A Milano capita spesso che un’insegna sopravviva a chi l’ha fondata: il nome resta sulla vetrina, la gestione passa ad altri, e chi l’aveva inventata riparte qualche isolato più in là, con un progetto nuovo e lo stesso mestiere nelle mani. È una geografia fatta di secondi tempi, quella della ristorazione milanese, dove il quartiere pesa quanto la carta e cambiare indirizzo raramente vuol dire cambiare zona. Lungo corso XXII Marzo uno di questi secondi tempi ha preso forma da qualche mese: Vistamare, ristorante di pesce.

Vistamare è il nuovo ristorante di pesce a Milano di Heros Pisu e Laura Ibba, al civico 30 di corso XXII Marzo. Pisu, ristoratore milanese di lungo corso e di origini sarde, nella stessa zona della città aveva già aperto l’Isola dei Sapori, in via Anfossi, una tavola di pesce di impronta sarda di cui in seguito ha ceduto la titolarità ad altri. Vistamare è il progetto con cui riparte insieme a Laura, e porta con sé la stessa doppia cittadinanza tra Milano e l’isola.
In carta comandano crudi, antipasti e catalane, e per chi preferisce la carne ci sono anche il filetto di manzo alla griglia e la tagliata di filetto. Tra i crudi ci sono il gambero rosso di Mazara del Vallo, gli scampi, le ostriche del giorno e i ricci quando il mercato li offre. Le catalane sono il capitolo più ricco, con astice, astice blu, aragosta e Real King Crab su pomodoro Camone, carote, finocchi, sedano, cipolla di Tropea e salsa catalana, e tra gli antipasti caldi c’è anche quella di gamberi, con il mango e i pomodori Camone.

L’isola si legge in filigrana: pane carasau, bottarga, pecorino sardo, birra Ichnusa non filtrata e vini sardi. Il carasau fa da base alle salicornie con scampi, calamari e bottarga, e diventa sfoglia nella millefoglie di pane carasau con alici marinate, stracciatella e pomodori secchi. Tra i primi ci sono lo spaghetto n.12 con vongole veraci e bottarga e i paccheri con ragù di scorfano, ancora con la bottarga a chiudere il cerchio.
E poi il polpo croccante con purè al nero di seppia e mugnoli, il branzino con vernaccia, olive e pomodori secchi, gli scampi alla griglia e le acciughe del Cantabrico con pane in cassetta, burro e pistacchio, che portano in tavola la costa del nord della Spagna. Volete chiudere in dolcezza? I dessert portano la firma di Ernst Knam, tra Afrika, Cupola e Tris.

Accanto al ristorante c’è un giardino privato in uso anche nei mesi freddi, e la sala si presta a cene private ed eventi aziendali, con menu concordati. Allo stesso indirizzo sono annunciate due prossime aperture. La prima è un’enoteca con bianchi, rossi, rosati, spumanti, champagne e grandi formati di produttori italiani, sardi e internazionali, e bottiglie da portare a casa o da regalare; la seconda è una gastronomia di pesce da asporto, con insalate di mare, grigliate, fritti misti e sughi pronti. Le date restano da scoprire, e intanto il ristorante di pesce a Milano di corso XXII Marzo si prepara a diventare anche cantina e dispensa.
Fino ad allora, il secondo tempo si gioca a tavola: il lunedì solo a cena, dalle 19:30 alle 23:30, da martedì a sabato a pranzo, dalle 12:30 alle 14:30, e a cena, con la domenica di riposo. Con l’autunno ormai iniziato, il giardino resta lì ad aspettarvi!


Burbero, il Wine Bar di Eugenio Boer e Carlotta Perilli
La Sciura Trattoria Milanese
