In Piazza Cordusio, al quarto piano del Palazzo Gran Meliá, Sachi porta a Milano una cucina giapponese contemporanea che va oltre il sushi. Un ristorante elegante e scenografico, con una terrazza–giardino che regala una delle viste più spettacolari della città: il Duomo da una prospettiva inedita, immersi in un’oasi di verde sospesa sopra il centro storico.

Gli interni, curati nei dettagli, mescolano legno, tessuti naturali e suggestioni marine, creando un’atmosfera sofisticata ma accogliente. Il grande bonsai che domina la sala diventa simbolo di equilibrio e radici, mentre il ritmo rilassato invita a vivere l’esperienza senza fretta, lasciandosi guidare dall’estetica e dai sapori.

Al Sachi di Milano, lo chef Moon Kyung Soo porta avanti una filosofia che unisce rigore e convivialità. Da un lato c’è la precisione e l’eleganza tipiche dell’alta cucina giapponese, dall’altro lo spirito informale e condiviso delle izakaya, le tradizionali taverne nipponiche. Ne nascono quindi piatti che giocano tra tradizione e creatività.
La cucina di Sachi è pensata come un percorso in più atti, che si apre con la cura quasi rituale del sushi e del sashimi – preparati a vista se si sceglie di mangiare al bancone – e prosegue con la cottura alla robata, la griglia a carbone che esalta aromi e consistenze. Il lavoro sugli ingredienti è meticoloso: il pesce arriva fresco ogni giorno, le verdure seguono la stagionalità, mentre le salse e le marinature sono realizzate in casa secondo tecniche tradizionali rivisitate in chiave contemporanea. Ne risulta una proposta raffinata, capace di valorizzare in modo eccellente la materia prima.

Ad accompagnare il percorso, una carta di sake e whisky giapponesi, vini selezionati e cocktail d’autore che completano l’esperienza e trasformano anche un aperitivo in terrazza in un momento speciale.

Sachi non è un locale da vivere di fretta né per chi cerca un giapponese convenzionale: qui il tempo diventa parte integrante del piacere. È un’esperienza che intreccia tecnica ed eleganza in una cornice che regala a Milano un volto nuovo. Un indirizzo da ricordare, dove l’Oriente incontra la città dall’alto.


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