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Le Mostre da Vedere a Settembre a Milano

Cinque inaugurazioni d'autunno e quattro ultime chiamate, tra Palazzo Reale, GAM, Pirelli HangarBicocca, Castello Sforzesco, Fondazione Prada e Triennale. Ecco le mostre da vedere a settembre a Milano

Settembre a Milano ha il passo di chi rientra: agende che si riempiono, vetrine che cambiano, e un calendario espositivo che riparte tutto insieme nell’arco di due settimane. È il mese in cui la città rimette in fila le sue istituzioni e le fa parlare quasi in coro: la GAM apre le sale storiche a un’artista indiana, Pirelli HangarBicocca accende lo Shed su una ricerca giapponese mai vista prima in Europa, Palazzo Reale inaugura tre mostre in sei giorni tra surrealismo, fotografia e pittura fiamminga. Nel frattempo c’è un’altra Milano che chiude, con quattro percorsi arrivati all’ultimo tratto, da vedere entro poche settimane o da non vedere più. Ecco la nostra lista: le mostre da vedere a settembre a Milano, per attraversare il mese all’insegna dell’arte.

SHILPA GUPTA · ONE PALM CLOSER TO THE SKY

GAM – Galleria d’Arte Moderna, via Palestro 16

mostre da vedere a settembre a milano

Dal 15 settembre al 6 gennaio le sale storiche della GAM ospitano l’ottava edizione di Furla Series, affidata a Shilpa Gupta. Curata da Bruna Roccasalva, la mostra riunisce lavori concepiti appositamente per il museo, in dialogo con la sua architettura e con la collezione permanente. L’artista, nata a Mumbai nel 1976 e formata alla Sir J. J. School of Fine Arts, lavora da oltre vent’anni su linguaggio, censura, mobilità e identità, muovendosi tra scultura, installazioni luminose, video, suono e performance. In mostra opere come For, In Your Tongue, Listening Air e I Live Under Your Sky Too, insegna animata che dichiara una prossimità elementare. Un percorso che misura i confini: quelli tracciati sulle mappe e quelli che si depositano nella lingua di tutti i giorni.

AKI SASAMOTO · XYZ

Pirelli HangarBicocca, via Chiese 2

mostre da vedere a settembre a milano

Dal 17 settembre al 17 gennaio lo Shed di Pirelli HangarBicocca ospita la prima grande mostra istituzionale europea di Aki Sasamoto, curata da Roberta Tenconi con Tatiana Palenzona. Nata a Yokohama nel 1980 e da anni a New York, dove dirige gli studi di scultura alla Yale University School of Art, Sasamoto ha studiato prima matematica e poi danza, e da lì ha costruito una pratica che tiene insieme scultura, installazione e performance. Il percorso raccoglie due decenni di lavoro: le lavatrici di Delicate Cycle con il loro scarabeo stercorario, le molle motorizzate di Sounding Lines, le strutture sospese di Secrets of My Mother’s Child, gli oggetti quotidiani di Strange Attractors. Il titolo tiene insieme le ultime lettere dell’alfabeto, le coordinate cartesiane, le variabili della fisica quantistica e il modo americano di avvertire qualcuno che ha la zip aperta. Ingresso gratuito.

DALÍ E LA MODA

Palazzo Reale, piazza del Duomo 12

mostre da vedere a settembre a milano

Tra le mostre da vedere a settembre a Milano, da segnare in agenda Dalì a Palazzo Reale. Apre il 24 settembre, in coincidenza con la settimana della moda, la mostra che legge Salvador Dalí attraverso il guardaroba. Oltre duecento pezzi tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, film, gioielli e documenti, con la direzione scientifica di Montse Aguer e la curatela di Laura Bartolomé e Judith Clark, affiancate da Lucia Moni e Bea Crespo. I prestiti arrivano dalla Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, dal Dalí Museum di St. Petersburg in Florida e dal Reina Sofía, insieme ai materiali degli archivi Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. Il percorso, aperto fino al 31 gennaio, guarda alla costruzione dell’immagine come pratica quotidiana, un tema che il surrealismo aveva messo a fuoco molto prima dei feed. Da attraversare con calma, preferibilmente lontano dai giorni delle sfilate.

CARLA CERATI · PLURALE FEMMINILE

Palazzo Reale, piazza del Duomo 12

mostre da vedere a settembre a milano

Dal 26 settembre al 10 gennaio Palazzo Reale dedica a Carla Cerati la retrospettiva che cade a cento anni dalla nascita, come dichiara il sottotitolo stesso della mostra, Fotografia e scrittura 1926-2026. Curata da Elena Ceratti, Giovanna Calvenzi e Mariateresa Cerretelli, riunisce circa duecento tra fotografie, libri, materiali d’archivio e video, e tiene insieme le due metà di un lavoro che ha attraversato immagine e parola. C’è la Milano che cambia, ci sono il teatro e i ritratti, e c’è Morire di classe, l’inchiesta fotografica sui manicomi italiani che ha accompagnato il dibattito sulla riforma psichiatrica. Il titolo, Plurale femminile, dice bene il metodo: uno sguardo che ha sempre lavorato su più registri, il corpo, la memoria, i cambiamenti della società.

I BRUEGHEL · LE ORIGINI DEI GENERI PITTORICI IN EUROPA

Palazzo Reale, piazza del Duomo 12

mostre da vedere a settembre a milano

Il 29 settembre Palazzo Reale chiude il suo trittico autunnale con la mostra dedicata a tre generazioni della stessa famiglia: Pieter Brueghel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio. Oltre ottanta opere tra dipinti, disegni e stampe, su progetto di Bernard Aikema e con la curatela di Carlotta Striolo, per raccontare come tra fine Cinquecento e inizio Seicento si siano fissati i generi che ancora oggi usiamo per classificare la pittura: il paesaggio innevato, la tempesta marina, la natura morta, la scena contadina, la battaglia. Sullo sfondo, un mercato borghese in espansione nei Paesi Bassi e una bottega capace di adattarvi la propria produzione. Aperta fino al 31 gennaio, il che lascia tempo: i primi giorni restano comunque i più liberi.

MARIO RACITI · OPERE 1952-2025

Palazzo Reale, piazza del Duomo 12

mostre da vedere a settembre a milano

Ultimi giorni, fino al 20 settembre e a ingresso gratuito, per l’antologica che Palazzo Reale dedica a Mario Raciti dentro la serie Maestri a Milano, dopo Ruggero Savinio, Grazia Varisco e Valerio Adami. Curata da Luca Pietro Nicoletti, raccoglie un centinaio di opere che coprono oltre sessant’anni di lavoro, con prestiti dal Museo del Novecento, dal Mart di Rovereto e da collezioni private. Milanese, classe 1934, Raciti lascia la carriera legale all’inizio degli anni Sessanta per dedicarsi alla pittura a tempo pieno, e costruisce da lì una ricerca sospesa tra memoria e poesia, letta oggi come una delle voci più misurate dell’informale italiano. Una mostra che chiede di essere attraversata senza fretta, e che la fretta ora la impone.

PASSIONE DISEGNO · DA LEONARDO DA VINCI A KEITH HARING

Castello Sforzesco, piazza Castello

Chiude il 27 settembre, con ingresso gratuito, la mostra che il Castello Sforzesco ha costruito attingendo al proprio Gabinetto dei Disegni. Oltre sessanta fogli, dal Quattrocento al Novecento, curati da Alessia Alberti, Simona Maniello e Francesca Mariano, allestiti nelle Salette della Grafica. Il percorso segue le funzioni del disegno più dei suoi autori: il foglio preparatorio, il progetto, l’opera concepita come espressione autonoma. Da Leonardo a Tiepolo, da Boccioni a Keith Haring, cinque secoli in cui la matita cambia mestiere diverse volte. Nella seconda parte, la storia della collezione dal secondo Ottocento in avanti, che è poi il racconto di come una città sceglie cosa conservare.

CAO FEI · DASH

Fondazione Prada, largo Isarco 2

Ultima chiamata, fino al 28 settembre, per il progetto multimediale che Cao Fei ha costruito nel Podium di Fondazione Prada intrecciando fotografia, videoinstallazione, realtà virtuale e materiali d’archivio. Al piano terra un ambiente immersivo mette in scena un granaio, una postazione per i nuovi agricoltori, un piccolo tempio e una piantagione di banani circondata da pannelli solari e schermi: la cornice è quella dell’agricoltura intelligente, osservata dall’artista in tre anni di lavoro tra Cina meridionale, nord-ovest e Sud-est asiatico. Al primo piano documentari e fotografie ricostruiscono la ricerca agricola dal 1949 agli anni Ottanta. Il tema è il valore del lavoro nell’epoca dell’intelligenza artificiale, e resta aperto fino all’ultima sala.

ANDREA BRANZI BY TOYO ITO · CONTINUOUS PRESENT

Triennale Milano, viale Alemagna 6

mostre da vedere a settembre a milano

Tra le mostre da vedere a settembre a Milano, ancora per poco, l’omaggio ad Andrea Branzi. Fino al 4 ottobre la Triennale ospita, insieme alla Fondation Cartier pour l’art contemporain, l’omaggio all’architetto, designer, teorico, critico , curatore e tra le figure centrali della cultura del progetto italiana. Oltre quattrocento tra installazioni, modelli, disegni, video e materiali d’archivio, curati da Nina Bassoli e Michela Alessandrini, dentro un allestimento firmato da Toyo Ito che sostituisce la successione cronologica con un flusso ininterrotto: undici sezioni tematiche che funzionano come isole di un arcipelago, autonome e riconoscibili, attraversate da collegamenti laterali. Al centro l’installazione dedicata a No-Stop City (1969-1972), accanto alle ricostruzioni degli ambienti Ellipse e Gazebo presentati alla Fondation Cartier nel 2008 e agli affondi su Archizoom Associati, Studio Alchimia e Memphis. Un progetto che, come dice il titolo, non ha mai smesso di essere al presente.

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