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Lifestyle

Tutto Quello che non Sapevi sul Gin

Un brindisi a uno dei distillati più amati, in occasione del World Gin Day

Cos’hanno in comune gli Oasis e James Bond? Non lo direste mai: la risposta è il gin. Mentre lo 007 del cinema lo preferisce «agitato, non mescolato» nel suo iconico drink, il gruppo inglese lo celebra in Supersonic: “I can’t be no-one else, I’m feeling supersonic, give me Gin&Tonic”. Da molti amato e osannato, in pochi, però, conoscono la lunga storia di questo distillato e l’esistenza della sua festa internazionale – il World Gin Day – che, nel 2021, cade il 12 Giugno, come da tradizione vuole il secondo sabato del sesto mese dell’anno. La celebrazione di un prodotto alcolico dalla storia controversa, oggi protagonista della miscelazione internazionale che, con i suoi bouquet dalle accattivanti botaniche, conquista con un gusto inconfondibile, come Bulldog Gin, distillato morbido e floreale al palato, ma dall’impatto decisamente audace che ne contraddistingue il carattere cool e contemporaneo.

Il gin ha quasi quattrocento anni e nasce in Olanda. Qui, nel 1658, il farmacista Franciscus Sylvius De La Boe inizia a studiare il ginepro per le sue capacità diuretiche e crea un rimedio digestivo, il Jenever. Nonostante sia l’antenato del prodotto che conosciamo oggi, le differenze sono molte. Nel moderno gin, infatti, si parte da un alcol etilico di origine agricola (possono essere usati solo aromatizzanti naturali), il gusto del ginepro deve essere dominante e la gradazione non può scendere sotto i 37,5 Abv – alcohol by volume -. Il Jenever, invece, è un fermentato di cereali successivamente sottoposto a due passaggi di distillazione, può essere dolcificato (fino al quattro per cento) e vengono aggiunte delle botaniche in infusione.

Dall’Olanda si passa poi in Inghilterra dove, nel 1742, Alexander Gordon inizia a distillare nella capitale: nasce il London Dry. In questi anni, il gin viene bevuto soprattutto dal popolo (i nobili preferiscono i distillati di vino) e, molto spesso, la produzione non viene regolamentata. La qualità, ovviamente, non è delle migliori e si parla di Bath Pipe Gin, il “Gin del tubo della vasca da bagno”. Il distillato arriva a costare meno della birra e diventa il simbolo della decadenza e dell’alcolismo in cui cadono le fasce più povere della popolazione. Per combattere questa piaga sociale, nel 1751 re Giorgio II promulga il Gin Act con cui si proibisce la vendita nei locali non autorizzati: la prima distilleria legale sarà proprio quella di Alexander Gordon.

Tutto Quello che non Sapevi sul Gin

Un esempio di London Dry è il Bulldog Gin, nato dall’intraprendenza di Anshuman Vohra, ex banchiere di JP Morgan con l’ambizione di creare il primo gin moderno, reinterpretando le convenzioni dei soliti London Dry. Come base viene utilizzato alcol di grano di Norfolk, mentre, dopo la distillazione, si porta il prodotto a 40 Abv – alcohol by volume – grazie all’acqua demineralizzata del lago gallese di Vyrnwy. Il bouquet unico di 12 erbe esotiche provenienti da tutto il mondo, rende Bulldog un gin inconfondibile e perfettamente bilanciato, le cui note distintive sono la lavanda, il dragon eye, il papavero bianco e il fiore di loto che regalano a questo distillato un gusto fresco, morbido e floreale, particolarmente piacevole al palato. A rendere questo Gin ancora più speciale, l’inconfondibile bottiglia nera che difficilmente passa inosservata e una esclusiva Black Copa per il servizio del Gin Tonic firmato Bulldog, in un audace contrasto con la morbidezza del liquido, dalla personalità forte e contemporanea.

Altrettanto particolare è la storia di uno dei più famosi abbinamenti, quello con la Tonica. I soldati, infatti, iniziarono a bere il gin per “addolcire” l’acqua di chinino, dal gusto amarognolo e che veniva usata come antimalarico. Non a caso, qualche anno dopo, Winston Churchill dichiarerà: «Il Gin&Tonic ha salvato più vite inglesi di tutti i dottori dell’Impero britannico».

L’abbinamento con la tonica è fondamentale: dai distillati più secchi, con poche botaniche, ai più profumati, sul mercato troviamo un’infinità di prodotti, lo stesso vale per le toniche: di solito si preferisce accoppiare per associazione (un gin secco con una tonica secca, dall’alta percentuale di estratto di chinino) o per contrasto (un gin profumato con una tonica secca o viceversa), mentre è da evitare la sovrapposizione (profumato su profumato).

Ora che ne sapete di più, lasciatevi conquistare dal London Dry e dalle toniche profumate, sorseggiando un Gin Tonic d’eccellenza, come Bulldog Tonic, a base Bulldog Gin:

  • mettete del ghiaccio in un bicchiere;
  • versate 5 cl di Bulldog Gin;
  • aggiungete 15 cl di Tonica;
  • mescolate con un cucchiaino;
  • guarnite con una fetta di lime o pompelmo rosa o con tre more raccolte con un bastoncino per cocktail.

Tutto Quello che non Sapevi sul Gin

Un brindisi alla storia e al fascino di questo distillato, icona della miscelazione internazionale che, ancora oggi, conquista il palato, sorso dopo sorso.