Per gli addetti ai lavori sono già nomi noti da tempo ma questi enfant prodige della moda italiana e internazionale per il grande pubblico possono rappresentare ancora una scoperta e una fonte d’ispirazione nuova e stimolante. Giovani talenti che rinnovano la moda tra sperimentazione, artigianato e sostenibilità, trasformando ogni capo in un manifesto creativo. Alcuni sfileranno alla prossima Milano Fashion Week, altri inseguono il successo tra collaborazioni, progetti illustri e iniziative innovative che contribuiscono a consolidare la loro visione unica. Ecco 5 fashion designer da tenere d’occhio secondo noi di Flawless!
Federico Cina

Federico Cina, classe 1994, porta in passerella la sua Romagna trasformando ricordi e radici in moda contemporanea. Dopo la vittoria a “Who’s on Next” e la finale all’LVMH Prize, debutta a Milano con collezioni che intrecciano artigianato, memoria e innovazione. Tra i simboli del brand spiccano la “Tortellino Bag”, ironico omaggio alla tradizione emiliana diventato subito virale, e le stampe romagnole realizzate con la storica Stamperia Marchi. Ha inoltre firmato una collaborazione con MSGM, segno della sua capacità di dialogare con realtà consolidate mantenendo la sua visione personale. Federico Cina presenterà alla MFW le sue creazioni per la PE 2026 sabato 26 settembre. Potete acquistare le sue collezioni direttamente dal suo sito e nelle migliori multimarca fashion, sia fisici sia online.
Francesco Murano

Francesco Murano, campano, classe 1997, è tra i nomi più interessanti della nuova moda italiana. Dopo il liceo artistico prosegue la sua formazione allo IED di Milano in Fashion Design, per poi fondare nel 2021 il brand che porta il suo nome. Le sue creazioni, sospese tra rigore architettonico e fluidità scultorea, hanno conquistato star internazionali come Beyoncé, Mariacarla Boscono e Chiara Ferragni. Dal debutto alla Milano Fashion Week alla finale del prestigioso LVMH Prize 2025, passando per copertine e red carpet, Murano colleziona successi che confermano il suo talento e la sua capacità di dare alla moda una visione potente e contemporanea, tanto che giovedì 25 sfilerà nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week. Vi piacciono le sue creazioni? Potete trovare in multibrand di ricerca o online sui siti specializzati come Farfetch.
Marco Rambaldi

Marco Rambaldi non è più una promessa ma una certezza della nuova moda italiana. Nato a Bologna nel 1990 e diplomato in Design della Moda allo IUAV di Venezia, ha fondato il suo brand nel 2017, portando in passerella un’estetica che intreccia artigianato, crochet e inclusività, trasformando memorie domestiche in estetica radicale. Venerdì 26 settembre sfilerà alla Milano Fashion Week PE 2026, confermando il suo posto nel calendario ufficiale, con un percorso che unisce radici personali e ricerca innovativa. Se amate il suo immaginario creativo, fatto di uncinetti, pizzi e cuori iconici, potete acquistare le sue creazioni sul sito ufficiale e nelle migliori boutique multimarca.
Arthur Arbesser

Arthur Arbesser, viennese, classe 1983, fonde il rigore culturale di Vienna con l’energia creativa di Milano, dove oggi vive e lavora. Dopo la laurea alla Central Saint Martins e un’esperienza in una grande maison italiana, nel 2013 lancia il suo brand. Finalista del premio LVMH 2015, è noto per il suo linguaggio grafico e le caleidoscopiche stampe optical, il suo lavoro spazia dalla moda, al design, alla sartoria teatrale. Arbesser reinterpreta infatti oggetti quotidiani e arredi, collaborando per esempio con Alessi e partecipando a progetti legati al Salone del Mobile, portando la sua grafica e il suo gusto architettonico ben oltre la passerella. Tra i progetti imminenti, una capsule collection in collaborazione con il marchio di underwear Hanro, che sarà presentata durante la Fashion Week milanese. Le sue creazioni sono acquistabili sul suo sito e nei migliori monomarca di moda e design.
Priya Ahluwalia

Priya Ahluwalia, londinese classe 1992 con radici indiane e nigeriane, è sicuramente una fashion designer da tenere d’occhio per quanto riguarda la moda sostenibile. Laureata al MA Menswear della University of Westminster, porta nelle sue collezioni – donna e uomo – un’estetica multiculturale vibrante, ispirata ai viaggi in Nigeria e India. Pioniera dell’upcycling e del deadstock (ovvero l’utilizzo di scorte invendute o materiali mai usati, trasformandoli in nuovi capi) e forte di vari riconoscimenti, collaborazioni con importanti brand come Adidas, Mulberry e Microsoft e progetti innovativi, racconta identità, radici e futuro, con uno sguardo creativo e responsabile. Le sue creazioni sono acquistabili sul sito ufficiale.


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