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Stellati

Cinque Ristoranti Stellati Imperdibili in Toscana

Anche quest'anno la Toscana ci regala tante perle culinarie come confermato dalla Guida Michelin 2025

La splendida regione della Toscana non delude mai, alta gastronomia inclusa, ovviamente. La Guida Michelin 2025 ha incoronato ben 44 ristoranti in tutta la regione, di cui 38 con 1 stella, 5 con 2 ed infine la storica Enoteca Pinchiorri con 3. Anche se molti sono presenti a Firenze, ci piacerebbe qui mostrarvi i nostri preferiti fuori dal capoluogo toscano, ad esempio in qualche piccolo borgo o nella campagna senese. Vediamo insieme la nostra migliore selezione.

1) Arnolfo

Viale della Rimembranza, 24, Colle di Val d’Elsa

CHIAMANAVIGATORE

Confermate anche quest’anno le due stelle Michelin per Arnolfo, meraviglioso ristorante a Colle Val d’Elsa gestito con amore e creatività “istrionica” dai due fratelli Trovato. Con un concetto moderno ma avvolgente, un’ampia vetrata che affaccia sul paese e una immensa cucina a vista che rapisce l’ospite, Arnolfo offre un vero e proprio viaggio culinario. I menù vengono ideati e realizzati seguendo il corso delle stagioni, dedicando uno spazio importante anche alle richieste vegetariane con una lavorazione dedicata a tutte le verdure e gli ortaggi. I piatti sembrano piccole opere d’arte adagiate sui tavoli rotondi che arredano la grande sala in travertino delle Crete Senesi. Ogni piccolo dettaglio dell’esperienza gastronomica presso Arnolfo è una delizia per il palato, come accade con pane e grissini a cui lo chef Trovato dedica parte del suo cuore: da ragazzo d’estate andava infatti a lavorare in un forno e sa quanto il pane sia importante nella nostra tavola. Dolci e mignon chiudono magistralmente i pasti, lasciando all’ospite una sensazione di delicatezza. Infine, una cantina formata da ben 8.000 bottiglie, conclude l’offerta di Arnolfo, gestita con tecnologia avanzata e dal design ricercato.

2) Linfa

Piazza Sant’Agostino, 19, San Giminiano


CHIAMANAVIGATORE

Nel centro storico di San Gimignano, si trova questa perla della ristorazione , Linfa, che, aperta nel 2019, ha subito ottenuto la stella Michelin per la sua semplicità di sapori e allo stesso tempo delizia nel costruire un menù basato su territorialità e aderenza alle stagioni. Qui, le materie prime locali sono centrali nella scelta di ogni pietanza, sintesi della tradizione toscana e allo stesso tempo delle esperienze che lo chef salentino Vincenzo Martella ha maturato nel tempo. Ogni piatto si presenta dunque come un percorso multisensoriale, realizzato grazie ad un mix bilanciato di sapori. A questo si aggiunge una meticolosa filosofia del No Waste che consente da un lato di ridurre al minimo gli sprechi, dall’altro di assaporare per esempio parti di ortaggi o carne che normalmente non contempliamo nella nostra cucina. E allora, dai “bottoni di erbe amare con latte acido della maremma” allo “sgombro marinato” passando per il famoso “piccione” in più servizi, Linfa rapirà il vostro palato e non solo, grazie anche alla bellezza dell’ambiente ricco di opere dell’artista Nedko Solakov, con tocchi di originalità come ad esempio un libro su ogni tavolo. L’esperienza culinaria è accompagnata da ottimi vini, selezionati e consigliati dal Sommelier Cesario Delle Donne che abbina il bicchiere al piatto in maniera quasi sartoriale, proponendo inventiva e creatività. Infine, ma non ultimo per importanza, da Linfa è possibile prenotare il menù vegetariano oppure il menu “Quinto Quarto” dedicato a frattaglie e interiora che rappresentano l’anima autentica della Toscana. Due piatti che spiccano in questo menù speciale? “Cervello di vitello rosolato nel burro rafano, mandarino e alloro” e “pappardelle ai fegati e rognoni di coniglio, bietola e albicocca“.

3) Serrae Villa Fiesole

Via Frà Giovanni da Fiesole Detto l’Angelico, 35, Fiesole


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A pochi chilometri da Firenze, nella suggestiva collina di Fiesole che regala un panorama mozzafiato, lasciatevi cullare dalla cucina stellata del ristorante Serrae, nella magnifica cornice di una villa medicea. Lo chef è toscano, Antonello Sardi, e con il suo staff accompagna l’ospite in un percorso fatto di sapori autentici realizzati nella bella cucina a vista, che propone piatti moderni e allo stesso tempo ricercati e a tutela del sapore nostrano. Immersi nel verde e con vista su Firenze, potrete scegliere tra vari menù degustazione o menù per occasioni speciali come San Valentino, Pasqua ecc. Il menù a la carte sempre disponibile ed accompagnato da una ricca lista di vini. Piatti di mare e di terra che sorprendono, emozionano, definiscono un’esperienza autenticamente poli-sensoriale, come ad esempio “gli scampi del Mediterraneo, foie gras di Perigord, mele torriana e nocciole delle Langhe I.G.P” o “il raviolo ripieno di astice, la sua bisque, broccoli e cavoletti di Bruxelles” o per citare un secondo di carne “l’agnello da latte dell’azienda agricola da Pagliana, con erbe aromatiche, carciofi biologici in tre consistenze”. Il tutto in abbinamento ad una carta dei vini davvero variegata, con le migliori etichette italiane e straniere, champagne e per finire liquori per accompagnare i meravigliosi dessert del Serrae Villa Fiesole.

4) Octavin

Scalinata Camillo Berneri, 2, Arezzo


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In un antico palazzo nel cuore di Arezzo, scendendo le scalette di Camillo Berneri, si arriva in questo ristorante con due salette collegate da un arco: lo stile minimalista è ricavato da un mix interessante di materiali come la pietra, il legno e il ferro dei tavoli e ancora il vetro degli specchi. Le bottiglie di vino sono in gran parte esposte e nelle piccole nicchie sono ubicati anche alcuni libri, come se si fosse nel salotto di casa. L’atmosfera è intima e calda, con un bancone all’ingresso che fa da preludio alla cucina. Anche qui lo chef-patron, Luca Fracassi, ha dato priorità al territorio, valorizzando sin da subito la varietà dei prodotti che la sua terra poteva offrire. Il nome del ristorante prende ispirazione dall’armonia e dallo strumento musicale, e allo stesso tempo cerca di giocare con la desinenza -Vin, argomento caro allo chef e che nel ristorante assume un’importanza non secondaria rispetto al cibo. Alla qualità altissima della sua selezione, Fracassi ha unito tecniche e ricette delle usanze locali, rinnovate da un mix di note orientali. Ed ecco dunque un piatto come il “fegato di maiale grigio del Casentino (antica vallata Toscana) in salsa alle spezie e succo all’uva spina“. Non mancano nel menù proposte vegetariane e bio, ed anche piatti gluten free. Molto particolari anche i nomi dei vari menù che, come un titolo, annunciano il percorso in degustazione. Il nostro preferito … “Passaggio a nord-ovest“!

5) La Trattoria di Enrico Bartolini

Località Badiola, snc, 58043 Castiglione della Pescaia


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Per arrivare da Bartolini si percorre un lungo viale alberato di cipressi, pini marittimi e vigneti tutt’intorno di rara bellezza, a preludio di ciò che attenderà l’ospite al suo arrivo. Della trattoria qui si assapora l‘aspetto genuino e quasi famigliare, mentre i locali rappresentano un compendio di eleganza e allo stesso tempo calore con le travi al soffitto, i mattoni in vista e il camino in cotto. La cucina è a vista e il servizio di livello, in linea con la stella Michelin che propongono con orgoglio. Un bel mix dunque che il patron Bartolini ha creato nella sua Maremma insieme allo chef Bruno De Moura Cossio: qui la parola d’ordine è “brace“, infatti ogni piatto servito ha almeno un elemento cotto sulla brace, offrendo un aspetto e soprattutto un profumo altamente connotato. Tutti i prodotti che vengono utilizzati sono rigorosamente locali se non addirittura dell’azienda di proprietà, garantendo materie prime di grande qualità e una selezione accurata per esaltare sapori ed abbinamenti. Questo si unisce alle origini brasiliane dello chef, garantendo all’ospite un’esperienza indimenticabile. Nota significante è la panificazione con tante proposte deliziose al palato, che rappresentano un fil rouge dell’intero pasto. Sarete deliziati dalla “Tartare di manzo con gelato al Worchester e salsa alla brace” o dai “bottoni di cacao e cinghiale in dolce forte” o ancora dal “piccione toscano all’uva fragola fermentata“. L’affiancamento leggero, quasi informale, del personale di sala vi farà sentire come a casa, coccolati dalle note deliziose di ogni piatto, avvolti dal sorriso di chi vi accompagnerà in questo viaggio sensoriale da Stella Michelin.

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