Nel quartiere Isola, dove i binari sfiorano le architetture d’autore e il passeggio serale si mescola all’odore di pane e cocktail, c’è un indirizzo da segnarsi: CasaNori, dove “si mangia con le mani”. La regola d’oro dell’hand roll bar che ha trasformato l’alga nori in cornice croccante di un gesto semplice e contemporaneo.

Hand roll preparati al momento dietro un bancone a vista, set tematici e una gamma di sapori, pesce di grande qualità e combinazioni pensate per esaltare consistenze e temperatura. Il menu alterna hand roll “classic” – dal salmone scozzese all’hamachi – a specialità della casa (come lo spicy tuna con miso piccante e jalapeños), fino alle opzioni plant-based; a fianco, una selezione di piatti caldi e freddi che va dai gyoza alla miso soup, fino a sashimi e nigiri eseguiti con rigore.

La mano che guida questa essenzialità è quella del maestro Kato Shozo, figura storica della scena milanese, che dopo la chiusura nel marzo del 2024 del leggendario Tomoyoshi Endo, ha trovato qui una nuova casa, insieme alla moglie Masako Sato. Attenzione maniacale alla materia prima, la cottura al kamado di tagli come il collare di ricciola, l’equilibrio delle salse. Tradizione e gesto contemporaneo convivono in un formato più informale, ma non meno rigoroso.
C’è poi il design, racconto nel racconto: pavimentazione ispirata all’Olivetti di Carlo Scarpa, nicchie in mattone, colonne in cemento armato e un bancone ligneo che scorre lungo l’“isola” operativa dei sushimen. Siamo dentro il cosiddetto “castelletto” di Isola, edificio di inizio ’900, dove le citazioni giapponesi dialogano con un gusto industriale milanese.

Il menu parla chiaro: set di hand roll (tre, quattro o cinque pezzi) per entrare subito nel concept del locale; poi la parte “Kato-san specialities” con bocconi che lasciano il segno – Ebi Shinjo (frittella di gambero avvolta nello shiso), Saba bo-zushi, Usu zukuri del giorno – e secondi essenziali come galletto al miso e tonkatsu di maialino nero. In chiusura, dolci come la creme crue al matcha con gelato allo yuzu. Una carta per banco e tavoli, con una cantina che incrocia vini italiani (anche naturali), qualche referenza francese e sake.
Ci troviamo in Via Antonio Pollaiuolo 5, a pochi passi dal viavai dell’Isola; aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Per chi lavora in zona, c’è anche una formula business lunch snella e centrata.
Se cercate il bello del gesto – l’alga che resta croccante, il riso a temperatura, il taglio millimetrico – CasaNori è un indirizzo che vale davvero. Sedetevi al banco: il resto lo fanno i sapori.


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