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Cocktail Bar ed Enoteche da Provare a Settembre a Milano

Otto indirizzi dove settembre rimette a fuoco il bere milanese: banconi da classifica internazionale, corti d’albergo, scaffalature Liberty del 1906 e listening bar all’Isola. Ecco le nostre proposte per i cocktail bar e le Enoteche da provare a settembre. Da segnarsi tutti!

Settembre a Milano riparte a pieno regime: le agende si riempiono in una settimana, i dehors reggono ancora, le sere si accorciano quel tanto che basta a rendere di nuovo desiderabile un bancone chiuso e illuminato. È il mese in cui la città rimette a fuoco le proprie abitudini, e il bere segue lo stesso movimento: le drink list si riscrivono con la frutta di fine stagione, gli amari tornano in carta, i rossi riprendono spazio accanto alle bollicine. Ecco alcuni indirizzi tra cocktail bar ed enoteche da provare a Milano a settembre, dai banconi premiati alle scaffalature storiche, passando per i listening bar che stanno cambiando il ritmo delle serate milanesi.

MOEBIUS

Via Alfredo Cappellini 25, 20124 Milano

Cocktail Bar ed Enoteche da Provare a Settembre a Milano

Tra i cocktail bar da provare a settembre non possiamo non iniziare con Moebius. A pochi passi dalla Stazione Centrale, dentro un ex magazzino tessile, Moebius tiene insieme cocktail, cucina e cultura in un unico organismo. Lo spazio nasce nel 2019 per volontà di Lorenzo Querci e si organizza intorno a un ulivo andaluso di settecento anni che attraversa due piani, con uno scaffale in cemento alto tre metri a custodire oltre trecento etichette. Il programma bar è diretto da Giovanni Allario e lavora su un menu stagionale che porta le tecniche di cucina dentro al bicchiere: il Pesto Martini, il Seed Negroni, un vodka soda alla pesca con basilico. A settembre il bancone torna a riempirsi anche grazie al calendario mensile di guest internazionali, e la settima posizione nella World’s 50 Best Bars 2025 spiega bene perché conviene prenotare.

MANDARIN GARDEN

Via Andegari 9, 20121 Milano

Dentro il Mandarin Oriental, Milan, a un passo dalla Scala e dal Quadrilatero, il Mandarin Garden è una corte verdeggiante che vive all day long, dalla colazione fino al dopocena. La cucina è quella dello chef Antonio Guida, il bancone porta la firma di Guglielmo Miriello, Director, e del bar manager Gaetano Ascone: insieme hanno costruito Mirabilia, una drink list che traduce otto giardini iconici del mondo in altrettanti signature. Si va da Escape, omaggio a Milano con Bareksten gin, ratafià alla ciliegia, vermouth al pino e Campari al lampone, fino ad Harmony Elixir, ispirato ai giardini zen giapponesi e costruito per sottrazione. A settembre, quando la città rientra e le sere si accorciano, la corte resta il posto giusto per un aperitivo che si allunga.

ENOTECA COTTI

Via Solferino 42, 20121 Milano

In via Solferino, a Brera, Enoteca Cotti custodisce una bottiglieria del 1906 che Luigi Cotti rilevò nel 1952 e che oggi è alla quarta generazione di famiglia. Le scaffalature Liberty originali attraversano cinque sale, le vetrine ad angolo restano quelle di allora e sotto il pavimento si apre una cantina monumentale che arriva fin sotto la Chiusa di San Marco: un unicum in Italia, riconosciuto con l’Ambrogino d’Oro nel 2007. La formula tiene insieme wine shop, cheese bar e cucina tradizionale, dalle colazioni d’autore ai pranzi leggeri, dall’aperitivo con le Cotti Tapas ai distillati da meditazione della sera. A settembre è l’indirizzo da cui ricominciare: si entra per una bottiglia e si resta al tavolo.

TERRAZZA PALESTRO

Via Palestro 2, 20121 Milano

Terrazza Palestro - Milano

Al quarto piano del Centro Svizzero, l’edificio firmato da Armin Meili e Giovanni Romano che al momento dell’inaugurazione, nel 1952, era il più alto della città, Terrazza Palestro racconta da mezzo secolo un modo milanese di stare in quota. L’affaccio è sui Giardini Indro Montanelli, la sala conserva le boiserie in ciliegio e le sedute in pelle nera della ristrutturazione firmata studio Campi e Pessina, i piatti sono dipinti a mano dal Laboratorio Paravicini. La terrazza lounge, con i divani modulari e la copertura vegetale, è una delle poche a Milano a restare praticabile in ogni stagione: a settembre, quando le sere diventano tiepide e ventilate, è il momento migliore per l’aperitivo, tra cocktail di miscelazione, vini italiani e champagne.

EPPOL

Via Marcello Malpighi 7, 20129 Milano

I Cocktail Bar e le Enoteche a Milano da Provare a Settembre

Su una delle vie Liberty più belle di Porta Venezia, Eppol occupa un angolo che si riconosce da lontano. Il progetto nasce nel 2013 sui Navigli e dal 2015 vive qui, in una formula che tiene insieme bistrot, american bar e liquoristica: arredi vintage e pezzi antichi raccolti in giro per il mondo, lampade retrò, una parete a giardino verticale, un bancone popolato di oggetti che raccontano la storia della miscelazione. La drink list ruota spesso e conserva i suoi signature, con i classici eseguiti a regola d’arte accanto a costruzioni più contemporanee, mentre la carta dei vini guarda alle regioni italiane. A settembre il dehors sulla via è il posto giusto per un aperitivo che scivola in cena senza accorgersene.

BY IT

Via Fiori Chiari 32, 20121 Milano

In via Fiori Chiari, nel cuore pedonale di Brera, ByIT è l’insegna milanese del gruppo IT, fondato da Alessio Matrone con Danilo Caruso e cresciuto dal 2015 tra Ibiza, Porto Cervo, Londra e Tulum. Lo spazio, disegnato da Veronica Zimbaro per VMaison Interior, ruota intorno a un bancone centrale in legno con top in travertino e bottigliera sospesa. Al bar c’è Dario Schiavoni, romano con un percorso che passa da Londra, Tokyo e Dubai, autore di una drink list di dodici cocktail dedicati ai segni zodiacali: ritratti liquidi come l’Ariete, con Bes Gin, vermouth Mancino Sakura, melagrana e basilico. In cucina Romualdo Palladino firma bites e pizze, con impasti classici, al grano saraceno e a lenticchie e semi di canapa.

MOGO

Via Bernina 1C, 20158 Milano

All’Isola, in via Bernina, Mogo prende il nome dal termine sotho mmogo, che significa stare insieme, e traduce in chiave milanese la tradizione giapponese del jazz kissa. Lo spazio, firmato dallo studio di Giorgia Longoni, mescola mid-century e wabi-sabi industriale: soffitto a griglia luminosa che cambia tono con le ore, velluti terracotta, pavimento azzurro, arazzi site-specific di Andrea Marco Corvino. Il cuore è l’impianto hi-fi, con diffusori in acciaio costruiti a mano da H.A.N.D. Hi-Fi e Sound Metaphors e una consolle disegnata su misura. Al bancone Morris Maramaldi lavora con gli oli essenziali per attivare la memoria, tra Tokyo Dub, Martini Black Saffron e Hi-Fi Monk, mentre la cucina di Yoji Tokuyoshi tiene il registro izakaya. A settembre le serate migliori sono quelle lunghe di metà settimana.

BLUESQUARE

Via Tortona 33, 20144 Milano

Bluesquare

In via Tortona, nel quartiere che a settembre inizia già a preparare la sua stagione di eventi, Bluesquare si definisce una contemporary inn e cambia pelle con le ore del giorno. La cucina di Buddy Tamang e Fabrizio Loris Melchiorre incrocia Mediterraneo e Asia, tra spiedini robata, crocchette di kimchi, karaage e un banco sushi che lavora su uramaki e gunkan. La drink list affianca ai classici e ai signature una sezione senza alcol costruita con distillati dealcolati e vini low e no alcohol, terreno su cui pochi in città lavorano con questa sistematicità. Lo spazio, arredato da Andreu World con legni certificati e materiali riciclati, conta centotrentotto coperti tra sala e dehors: dal giovedì al sabato arrivano live e dj set.

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