Settembre a Milano riparte a pieno regime: le agende si riempiono in una settimana, i dehors reggono ancora, le sere si accorciano quel tanto che basta a rendere di nuovo desiderabile un bancone chiuso e illuminato. È il mese in cui la città rimette a fuoco le proprie abitudini, e il bere segue lo stesso movimento: le drink list si riscrivono con la frutta di fine stagione, gli amari tornano in carta, i rossi riprendono spazio accanto alle bollicine. Ecco alcuni indirizzi tra cocktail bar ed enoteche da provare a Milano a settembre, dai banconi premiati alle scaffalature storiche, passando per i listening bar che stanno cambiando il ritmo delle serate milanesi.
MOEBIUS
Via Alfredo Cappellini 25, 20124 Milano

Tra i cocktail bar da provare a settembre non possiamo non iniziare con Moebius. A pochi passi dalla Stazione Centrale, dentro un ex magazzino tessile, Moebius tiene insieme cocktail, cucina e cultura in un unico organismo. Lo spazio nasce nel 2019 per volontà di Lorenzo Querci e si organizza intorno a un ulivo andaluso di settecento anni che attraversa due piani, con uno scaffale in cemento alto tre metri a custodire oltre trecento etichette. Il programma bar è diretto da Giovanni Allario e lavora su un menu stagionale che porta le tecniche di cucina dentro al bicchiere: il Pesto Martini, il Seed Negroni, un vodka soda alla pesca con basilico. A settembre il bancone torna a riempirsi anche grazie al calendario mensile di guest internazionali, e la settima posizione nella World’s 50 Best Bars 2025 spiega bene perché conviene prenotare.
MANDARIN GARDEN
Via Andegari 9, 20121 Milano

Dentro il Mandarin Oriental, Milan, a un passo dalla Scala e dal Quadrilatero, il Mandarin Garden è una corte verdeggiante che vive all day long, dalla colazione fino al dopocena. La cucina è quella dello chef Antonio Guida, il bancone porta la firma di Guglielmo Miriello, Director, e del bar manager Gaetano Ascone: insieme hanno costruito Mirabilia, una drink list che traduce otto giardini iconici del mondo in altrettanti signature. Si va da Escape, omaggio a Milano con Bareksten gin, ratafià alla ciliegia, vermouth al pino e Campari al lampone, fino ad Harmony Elixir, ispirato ai giardini zen giapponesi e costruito per sottrazione. A settembre, quando la città rientra e le sere si accorciano, la corte resta il posto giusto per un aperitivo che si allunga.
ENOTECA COTTI
Via Solferino 42, 20121 Milano

In via Solferino, a Brera, Enoteca Cotti custodisce una bottiglieria del 1906 che Luigi Cotti rilevò nel 1952 e che oggi è alla quarta generazione di famiglia. Le scaffalature Liberty originali attraversano cinque sale, le vetrine ad angolo restano quelle di allora e sotto il pavimento si apre una cantina monumentale che arriva fin sotto la Chiusa di San Marco: un unicum in Italia, riconosciuto con l’Ambrogino d’Oro nel 2007. La formula tiene insieme wine shop, cheese bar e cucina tradizionale, dalle colazioni d’autore ai pranzi leggeri, dall’aperitivo con le Cotti Tapas ai distillati da meditazione della sera. A settembre è l’indirizzo da cui ricominciare: si entra per una bottiglia e si resta al tavolo.
TERRAZZA PALESTRO
Via Palestro 2, 20121 Milano

Al quarto piano del Centro Svizzero, l’edificio firmato da Armin Meili e Giovanni Romano che al momento dell’inaugurazione, nel 1952, era il più alto della città, Terrazza Palestro racconta da mezzo secolo un modo milanese di stare in quota. L’affaccio è sui Giardini Indro Montanelli, la sala conserva le boiserie in ciliegio e le sedute in pelle nera della ristrutturazione firmata studio Campi e Pessina, i piatti sono dipinti a mano dal Laboratorio Paravicini. La terrazza lounge, con i divani modulari e la copertura vegetale, è una delle poche a Milano a restare praticabile in ogni stagione: a settembre, quando le sere diventano tiepide e ventilate, è il momento migliore per l’aperitivo, tra cocktail di miscelazione, vini italiani e champagne.
EPPOL
Via Marcello Malpighi 7, 20129 Milano

Su una delle vie Liberty più belle di Porta Venezia, Eppol occupa un angolo che si riconosce da lontano. Il progetto nasce nel 2013 sui Navigli e dal 2015 vive qui, in una formula che tiene insieme bistrot, american bar e liquoristica: arredi vintage e pezzi antichi raccolti in giro per il mondo, lampade retrò, una parete a giardino verticale, un bancone popolato di oggetti che raccontano la storia della miscelazione. La drink list ruota spesso e conserva i suoi signature, con i classici eseguiti a regola d’arte accanto a costruzioni più contemporanee, mentre la carta dei vini guarda alle regioni italiane. A settembre il dehors sulla via è il posto giusto per un aperitivo che scivola in cena senza accorgersene.
BY IT
Via Fiori Chiari 32, 20121 Milano

In via Fiori Chiari, nel cuore pedonale di Brera, ByIT è l’insegna milanese del gruppo IT, fondato da Alessio Matrone con Danilo Caruso e cresciuto dal 2015 tra Ibiza, Porto Cervo, Londra e Tulum. Lo spazio, disegnato da Veronica Zimbaro per VMaison Interior, ruota intorno a un bancone centrale in legno con top in travertino e bottigliera sospesa. Al bar c’è Dario Schiavoni, romano con un percorso che passa da Londra, Tokyo e Dubai, autore di una drink list di dodici cocktail dedicati ai segni zodiacali: ritratti liquidi come l’Ariete, con Bes Gin, vermouth Mancino Sakura, melagrana e basilico. In cucina Romualdo Palladino firma bites e pizze, con impasti classici, al grano saraceno e a lenticchie e semi di canapa.
MOGO
Via Bernina 1C, 20158 Milano

All’Isola, in via Bernina, Mogo prende il nome dal termine sotho mmogo, che significa stare insieme, e traduce in chiave milanese la tradizione giapponese del jazz kissa. Lo spazio, firmato dallo studio di Giorgia Longoni, mescola mid-century e wabi-sabi industriale: soffitto a griglia luminosa che cambia tono con le ore, velluti terracotta, pavimento azzurro, arazzi site-specific di Andrea Marco Corvino. Il cuore è l’impianto hi-fi, con diffusori in acciaio costruiti a mano da H.A.N.D. Hi-Fi e Sound Metaphors e una consolle disegnata su misura. Al bancone Morris Maramaldi lavora con gli oli essenziali per attivare la memoria, tra Tokyo Dub, Martini Black Saffron e Hi-Fi Monk, mentre la cucina di Yoji Tokuyoshi tiene il registro izakaya. A settembre le serate migliori sono quelle lunghe di metà settimana.
BLUESQUARE
Via Tortona 33, 20144 Milano

In via Tortona, nel quartiere che a settembre inizia già a preparare la sua stagione di eventi, Bluesquare si definisce una contemporary inn e cambia pelle con le ore del giorno. La cucina di Buddy Tamang e Fabrizio Loris Melchiorre incrocia Mediterraneo e Asia, tra spiedini robata, crocchette di kimchi, karaage e un banco sushi che lavora su uramaki e gunkan. La drink list affianca ai classici e ai signature una sezione senza alcol costruita con distillati dealcolati e vini low e no alcohol, terreno su cui pochi in città lavorano con questa sistematicità. Lo spazio, arredato da Andreu World con legni certificati e materiali riciclati, conta centotrentotto coperti tra sala e dehors: dal giovedì al sabato arrivano live e dj set.


A Milano per dire sì: una giornata perfetta costruita intorno alla proposta
Burbero, il Wine Bar di Eugenio Boer e Carlotta Perilli
