Settembre a Milano è il mese in cui si ricomincia a camminare: le vetrine tornano piene, la Fashion Week si avvicina e il Quadrilatero riapre le porte dopo la pausa di agosto. Quest’anno c’è un motivo in più per attraversarlo a piedi: a metà aprile, alla vigilia della Design Week, hanno aperto quattro insegne nuove nel giro di poche vie, a gennaio ne era arrivata un’altra, e a Brera resiste un laboratorio fiorentino che vale sempre una deviazione. Abbiamo scelto sei negozi da provare a settembre a Milano, tra via Monte Napoleone, via Manzoni, via Madonnina, via Santo Spirito, via Verri e via Bagutta. Indirizzi di pelletteria francese, bijoux in resina, maglieria piemontese, valigie tedesche e calzature d’autore. Sei modi di rientrare in città con qualcosa di nuovo addosso, o in mano!
MOYNAT
Via Monte Napoleone 3

Al civico 3 di via Monte Napoleone, dentro un palazzo del XVI secolo, Moynat ha aperto in aprile la sua prima boutique italiana, inaugurata durante la Design Week con tre installazioni dedicate al baule. Il malletier parigino nasce nel 1849 per iniziativa di Pauline Moynat e dal 2010 è nell’orbita di Bernard Arnault, che l’ha rilevata con la sua holding personale, e oggi figura tra le maison LVMH: la sua storia è quella dei bauli impermeabili e dei bauli Limousine, con la curva pensata più di un secolo fa per aderire alle carrozzerie delle prime automobili. In boutique, bauli, valigette e pelletteria stanno sotto soffitti lignei rinascimentali e affreschi cinquecenteschi in stile pompeiano. Settembre è il momento giusto per entrarci senza la folla del Salone e capire perché il baule, qui, resta un’architettura portatile.
POLÈNE
Via Manzoni 37

Su via Manzoni, all’ingresso del Quadrilatero, Polène ha aperto a gennaio il suo primo negozio italiano: uno spazio firmato dai danesi Norm Architects, con un percorso che parte dalla pietra dell’ingresso, ispirata ai pavimenti storici milanesi, attraversa il legno e la pelle e si scurisce via via che si avanza. La maison, nata a Parigi nel 2016, produce le sue borse a Ubrique, in Andalusia, con la pelle modellata sul legno, i drappeggi cuciti a mano e gli intrecci che ricordano gli origami; dal 2023 c’è anche una linea di gioielli placcati oro. In fondo allo spazio, un’opera in ceramica di Clara Graziolino ispirata alla grana del cuoio. Aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30: l’indirizzo per la borsa del rientro, forma organica e colore naturale.
GIUGGIÙ ANGELA CAPUTI
Via Madonnina 11

In via Madonnina, nel cuore di Brera, la boutique milanese di Angela Caputi è una parentesi fiorentina tra le vetrine del quartiere. Il laboratorio nasce a Firenze nel 1975, nel Palazzetto Medici a due passi da Ponte Vecchio, e da allora Angela Caputi disegna personalmente ogni collezione: bijoux in resina sintetica lavorati a mano secondo le tecniche fiorentine, linee geometriche o morbide, colori decisi scelti con cura, con il cinema americano degli anni Quaranta come ispirazione dichiarata. I suoi pezzi sono stati esposti al Metropolitan Museum di New York e a Palazzo Pitti, tra Galleria del Costume e Museo degli Argenti, e nel 2025 il marchio ha compiuto cinquant’anni con una capsule in rosso e nero, i suoi colori. A settembre è l’indirizzo per rimettere colore su una camicia bianca: una collana di resina, e il rientro cambia tono.
AGNONA
Via Santo Spirito 14

In via Santo Spirito, Agnona è tornata nel Quadrilatero in aprile con un flagship di 120 metri quadrati: il lanificio nasce nel 1953 in Valsesia da Francesco Ilorini Mo, e oggi il marchio è guidato da Stefano Aimone, CEO e direttore creativo. All’ingresso una parete di mattoni bianchi attraversata dalla luce, omaggio alle cascine piemontesi e alla storia del fondatore; poi pareti ondulate in marmorino che ricordano rotoli di tessuto, boiserie in noce nei camerini, marmo scuro a venature verticali. Alle pareti, opere di Maria Lai con le lettere cucite a mano. Il filo e le fibre nobili sono il principio di tutto, nello spazio come nella collezione, fedeli al motto di casa: fare solo cose belle. Settembre è il mese del primo cardigan della stagione, e questo è il posto dove sceglierlo.
RIMOWA
Via Pietro Verri 5

Da via Sant’Andrea a via Pietro Verri: in primavera Rimowa ha spostato il suo indirizzo milanese in un flagship nuovo, aperto nel Quadrilatero a ridosso della Design Week. Il concept guarda al Bauhaus, con marmo verde, rovere scuro e un’atmosfera da galleria d’arte; le scanalature restano la firma riconoscibile della maison nata a Colonia nel 1898 e dal 2017 nel gruppo LVMH. In negozio si trovano anche i due arredi in alluminio anodizzato, nero o argento, nati in edizione limitata con Lehni. Personalizzazione in loco, riparazioni e marcatura a caldo delle etichette completano il servizio, tutti i giorni fino alle 19:30. Per chi a settembre riparte con una valigia nuova, o rimette in sesto quella di sempre.
FRANCESCO RUSSO
Via Bagutta 14

Via Bagutta, a due passi da Monte Napoleone, ospita dalla primavera la prima boutique monomarca di Francesco Russo. Il designer ha fondato il brand nel 2014 dopo oltre vent’anni tra Miu Miu, Yves Saint Laurent, Sergio Rossi, di cui è stato direttore creativo, e Dior; la collezione è prodotta interamente in Italia. Lo Studio Dini Cataldi ha tradotto la sua idea di precisione e sottrazione: niente vetrine, solo una soglia in vetro che invita a uno sguardo ravvicinato, quasi personale. Dentro, un ambiente domestico arredato con oggetti e pezzi di design della collezione personale del designer, le scarpe su scaffali modulari o su piedistalli di legno come sculture, alle pareti fotografie di Helmut Newton e Irina Ionesco. Aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 19: il tacco giusto per la stagione delle cene comincia qui.


Burbero, il Wine Bar di Eugenio Boer e Carlotta Perilli
La Sciura Trattoria Milanese
