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Lifestyle

TOGETHER WE CAN: la musica che unisce i nostri cuori

Gli artisti dell’Italia e del mondo fanno squadra e ci ricordano che cosa una musica può fare

Stappiamo bottiglie per brindare a uno schermo e tagliamo a fette verdure e noia, improvvisandoci barman e chef. Lavoriamo a distanza e il nostro cinema è la tv o il pc. Facciamo viaggi on the road tra sedie e divani e ci manca il buon vecchio “Totoristorante” del weekend. Guardiamo nostalgici tramonti che ci ricordano i colori del nostro amato Aperol Spritz all’aria aperta – gli stessi che adesso scandiscono i nostri aperitivi virtuali – e contiamo i giorni che ci separano dalle bevute in compagnia. Ci alleniamo sul pavimento e prendiamo aria aprendo la finestra. Ai tempi del Coronavirus siamo tutti un po’ più diversi di prima, ma intanto stiamo riscoprendo le piccole cose e che, alla fine, ci sappiamo pure arrangiare.

In un momento storico così particolare in cui è doveroso e necessario ricostruirci una dimensione di quotidianità confinata tra le pareti di casa, i social network stanno permettendo di accorciare le distanze tra noi e chi è lontano: così, chiacchieriamo via smartphone e ci abbracciamo con videochiamate, mentre la musica – ora più che mai – ci fa sentire meno soli. Ogni giorno, infatti, Instagram e Facebook si trasformano in parterre a cui poter accedere con un click, dove assistere a esibizioni di musicisti e cantanti preferiti.

Ecco una selezione delle iniziative “a tutto volume” che hanno attraversato la nostra Penisola!

PERFORMANCE DA BALCONE

Tutto è partito qualche settimana fa da alcune iniziative spontanee: c’è stato chi, armato di voce e – nel migliore dei casi – di microfoni, strumentazioni, ha cantato nella propria cucina o nella propria camera da letto; c’è stato chi lo ha fatto dal balcone, e perfino chi ha colto l’occasione per ritrovarsi a dividere la scena con chi si era perso di vista. Interi quartieri affacciati sui cortili, sulle strade e dalle finestre: tra dj set sul balcone a Palermo, a direzione del coro casalingo con bacchetta da direttore d’orchestra a Napoli, a flash mob accompagnato dalle torce a Milano. Un momento speciale di condivisione e unione al di là dei confini spazio-temporali, in dimostrazione del fatto che la musica è in grado di unire qualsiasi ugola: dagli abili perfomer ai cantanti amatoriali.

UNO PER TUTTI, TUTTI PER LA MUSICA

TOGETHER WE CAN la musica che unisce i nostri cuori
Il caso dei gruppi è sintesi dello sforzo che ognuno di noi sta facendo per scacciare la reclusione da quarantena, alla volta della normalità. I componenti delle band adesso si coordinano da lontano: danno anche loro appuntamento ai fan con dirette online oppure producono in solitaria per poi mettere insieme i pezzi e pubblicare gli arrangiamenti di brani vecchi e nuovi come post. Tra i tanti, gli Eugenio in via di Gioia hanno registrato una versione “affollatissima” della loro Lettera al prossimo, i FASK hanno regalato performance indimenticabili sulle note delle loro hit (siamo sicuri continueranno a farlo), e i Negramaro visti così, a cantare in batteria Fino all’imbrunire, non ci sono sembrati neanche poi così distanti.

TOGETHER WE CAN

Oggi, si parla già di enormi spettacoli solidali che impazzano sul web a colpi di condivisione e stravolgono palinsesti televisivi: lo scopo è quello di aiutarci a vicenda raccogliendo fondi utili all’emergenza e sì, tenerci sempre compagnia. Aperol e Rockin’ 1000 con TOGETHER WE CAN, a tal proposito, hanno dato vita ad una grande band di 1.200 musicisti amatoriali e non, tra membri della Community di Rockin’1000 e volontari, per cantare e suonare “Una musica può fare” di Max Gazzè. Il risultato è stato un video corale davvero emozionante, che raccoglie tutte le performance provenienti dalle stanze più variegate delle case degli artisti collocati in tutto il mondo. Aperol e Rockin’1000 hanno donato 50 € per ogni musicista, raddoppiando la cifra, una volta raggiunti 1000 partecipanti, fino ad arrivare a 100.000€. Un’iniziativa da record “bella e buona”: infatti, il ricavato ottenuto dalla raccolta fondi che ha coinvolto le mille e più voci è stato donato alla Protezione Civile, per sostenere l’immenso lavoro per la nostra salvaguardia. Insieme, anche se lontani, possiamo fare tanto, perché insieme siamo più forti!

“MUSICA CHE UNISCE”

TOGETHER WE CAN la musica che unisce i nostri cuori
Musica che unisce” è stato il programma che qualche sera fa ci ha tenuti incollati a guardare Rai 1, mentre ci sgolavamo sulle note delle canzoni di Alessandra Amoroso, Andrea Bocelli, Brunori Sas, Calcutta, Cesare Cremonini, Diodato, Elisa, Emma, Ermal Meta, Fedez, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gazzelle, Gigi D’Alessio, Il Volo, Levante, Ludovico Einaudi, Mahmood, Måneskin, Marco Masini, Marco Mengoni, Negramaro, Paola Turci, Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Cocciante, Tiziano Ferro, Tommaso Paradiso. Un omaggio alla grande musica che solitamente anima gli stadi, i palazzetti, i teatri e che oggi è stato possibile vivere live tra le mura domestiche, presentato e condotto dalla voce narrante di Vincenzo Mollica. Ma anche un grande gesto di solidarietà nei confronti della Protezione Civile, a cui è stato devoluto l’intero ricavato di una raccolta fondi, realizzata ad hoc.

“ANDRÀTUTTOBAND”

Un’iniziativa giovane a tutti gli effetti, pensata e realizzata da musicisti di tutta Italia, che si sono uniti per cantare e suonare insieme, sconfiggendo la paura e la solitudine causata da questo periodo difficile. AndràtuttoBAND è il nome del complesso da loro fondato, che si riunisce live attraverso una webcam, cantando le cover dei successi musicali del momento, direttamente dalle mura di casa. Una musica “da cameretta” che unisce giovani talenti da Nord a Sud della Penisola, in un connubio di voci e note musicali, sfidando i limiti spazio-temporali.

Nel mondo ai tempi del Coronavirus, insomma, i concerti sembrano aver toccato una nuova frontiera. Niente luci, riflettori, grandi palchi e i cori a cui eravamo abituati negli stadi o nei palazzetti; gli applausi non fanno rumore e sono in forma di emoticon. La gioia che si prova per aver ascoltato il pezzo preferito si scrive e si invia come commento “silenzioso”, che però valle più di mille urla. Molte cose sono cambiate, molte cose appaiono ingiuste, alcune risultano strane, altre, invece, strappano sorrisi. Che poi, chi l’avrebbe mai detto che avremmo assistito alla grande reunion degli Zero Assoluto e dei Backstreet Boys?

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