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Cosa fare a Venezia nel Weekend del Redentore

Un fine settimana di magia e tradizione per immergersi appieno nella festosa atmosfera veneziana, tra brindisi con gli amici, fuochi d’artificio e regate

Venezia offre in ogni stagione una varietà di feste e ricorrenze storiche, religiose, culturali e goliardiche, ma la festa del Redentore è sicuramente tra li eventi più sentiti e affascinanti a cui si possa prender parte: una combinazione unica di storia, religione e festeggiamenti spettacolari. Celebrato ogni anno il terzo weekend di luglio, è un’opportunità imperdibile per vivere Venezia al suo massimo splendore. Quest’anno il Redentore cade nel weekend che va dal 18 al 20 luglio e vede il suo culmine nella giornata di sabato 19. 

Cosa fare a Venezia nel Weekend del Redentore

ph: Riccardo Speziari, Wikimedia Commons

Un ponte che collega passato e presente

Le origini della Festa del Redentore risalgono al 1577, quando per ringraziare la divina provvidenza per la fine della pestilenza che aveva colpito La Serenissima, il Doge Alvise I Mocenigo commissionò la costruzione della Basilica del Redentore, situata sull’isola della Giudecca, e progettata dal celebre architetto Andrea Palladio. Da allora, ogni anno, i veneziani celebrano questa festività con una serie di riti religiosi e manifestazioni laiche. Tra le esperienze da non perdere assolutamente, c’è il ponte che collega le Zattere all’isola della Giudecca, un percorso galleggiante di 334 metri che permette, solo per questo weekend, di raggiungere la Basilica del Redentore a piedi. Percorrere questo ponte, che quest’anno sarà accessibile da venerdì 18 luglio, è un gesto simbolico che permette di immergersi in una tradizione secolare e godere di una prospettiva inedita sulla città.  

Una notte di luce e colori che omaggia il piu grande seduttore di tutti i tempi 

Per tutto il weekend del Redentore Venezia si anima con eventi e celebrazioni, ma il momento più atteso è la sera di sabato, quando il cielo sopra il Bacino di San Marco si accende con l’iconico spettacolo pirotecnico, della durata di 40 minuti. Famoso in tutto il mondo per la sua bellezza e l’incredibile scenografia naturale, lo show inizierà alle 23:30 del 19 luglio. Il tema di quest’anno è “Casanova e l’amore”: oltre 6.000 fuochi renderanno omaggio a Giacomo Casanova nel trecentesimo anniversario della sua nascita. Tra scie dorate, figure magiche e colori che evocano passione, eleganza e mistero, lo spettacolo si preannuncia un’emozionante opera d’arte effimera davvero da non perdere.

Cosa fare a Venezia nel Weekend del Redentore

ph: Luca Micheli, Unsplash

I luoghi migliori per godersi lo spettacolo

Tra i punti più strategici per assistere ai fuochi, ci sono le Zattere, che si affacciano proprio sull’isola della Giudecca e sulla Chiesa del Redentore, ma anche Riva degli Schiavoni, da cui si può avere una visuale privilegiata sul bacino di San Marco illuminato dai fuochi, ma anche Piazza San Marco stessa, anche se questa probabilmente si rivela l’opzione più affollata. Un’altra opzione può essere quella di prenotare una cena in uno dei numerosi ristoranti con vista sulla laguna: del resto godersi lo spettacolo con un bicchiere di vino in mano, mentre si assaporano le specialità locali, completa degnamente l’esperienza veneziana. Ma se volete emulare i veneziani doc, non dovete far altro che noleggiare una barca, avere la fortuna di essere invitato da qualcuno che la possiede, o unirvi a una delle tante escursioni organizzate per vivere la festa direttamente dall’acqua, il vero place to be la sera del Redentore. Tradizionalmente, al tramonto, le barche, adornate con lanterne, lucine colorate e decorazioni di vario tipo, iniziano a riempire il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, in un’atmosfera di divertimento, comunione e crescente aspettativa, in trepidante attesa del momento clou della serata.

Regate, mercatini e…un brindisi finale

Domenica 20 luglio si rinnova, come ogni anno, l’appuntamento con le storiche regate lungo il Canale della Giudecca, che vedranno sfidarsi le tradizionali imbarcazioni a remi veneziane, tra cui gondole, pupparini e caorline. Ma non è solo la giornata ideale per assistere a queste suggestive competizioni: in tutta la città si susseguono concerti, spettacoli e manifestazioni culturali, perfetti per vivere appieno l’atmosfera festosa. Chi preferisce può dedicarsi allo shopping tra bancarelle e mercatini allestiti per l’occasione o cercare momenti di tranquillità nelle zone più defilate dai consueti itinerari turistici.

E quando la festa giunge al termine, non può mancare un ultimo brindisi con un Aperol Spritz preparato a regola d’arte, omaggio alla magia di Venezia e al ricordo di un’esperienza indimenticabile. E quale luogo migliore della Terrazza Aperol, il primo flagship al mondo dedicato al brand, ispirato ai tradizionali bacari ma reinterpretato con un tocco moderno, internazionale ed eclettico? Ospitata in un elegante palazzo storico adornato da stucchi veneziani e lampadari in vetro di Murano, la Terrazza Aperol accoglie gli ospiti anche in uno splendido dehor affacciato su Campo Santo Stefano.

Per concludere nel migliore dei modi un weekend all’insegna della cultura, della condivisione e della gioia di vivere, nulla è più indicato di un Aperol Spritz – il cocktail simbolo del tramonto – servito con i tipici cicchetti veneziani. A conferma del profondo legame con la città lagunare, anche quest’anno Aperol è sponsor ufficiale della Festa del Redentore.

cover: bogitw, Pixabay

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