Anche durante questo mese di aprile, Milano si propone come sede privilegiata di numerose mostre, che animano il copoluogo meneghino portando cultura e arte in città. Spaccati sulle arti decorative, esposizioni di grandi pittori, esplorazioni del processo creativo architettonico, mostre a sfondo politico e sociale, sono protagoniste della primavera milanese e vi permetteranno di scoprire un dialogo tra arte e design che da sempre caratterizza Milano. Flawless ha selezionato le mostre a Milano da vedere ad aprile.
Depero Space to Space. La creazione della memoria
Casa Museo Bagatti Valsecchi | Via Gesù, 5
Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, il Museo Bagatti Valsecchi ospita “Depero Space to Space. La creazione della memoria”, mostra che segna il ritorno a Milano di Fortunato Depero, artista futurista trentino, a 35 anni dall’ultima retrospettiva. Il progetto mette in evidenza un parallelismo tra Depero e i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, uniti dall’idea di abitare spazi sospesi tra antico e contemporaneo. Le opere dialogano con la collezione permanente della casa museo, inserendosi negli ambienti con un allestimento e un progetto illuminotecnico e sonoro che lavorano sulla relazione tra spazio, tempo e identità domestica.
Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present
Triennale Milano | Viale Emilio Alemagna, 6
Dal 19 marzo al 4 ottobre 2026, Triennale Milano dedica una grande retrospettiva ad Andrea Branzi, architetto, designer, curatore e artista, figura centrale del design italiano, riletta attraverso lo sguardo di Toyo Ito, architetto giapponese premio Pritzker. I due erano legati da un sodalizio amichevole e professionale che qui prende forma in un percorso di oltre 400 opere tra installazioni, modelli e disegni, attraversando design radicale, architettura e ricerca teorica. Al centro si sviluppa la ricerca di Branzi, da sempre focalizzata sui temi della fragilità, dell’ibridazione, della coesistenza, dell’ecologia e della contaminazione tra discipline diverse.
Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987
Galleria Crédit Agricole, Refettorio delle Stelline|Corso Magenta, 59
Dal 20 marzo al 20 giugno 2026, la Galleria Crédit Agricole, all’interno del Refettorio delle Stelline, propone una mostra documentaria sul rapporto tra Andy Warhol, artista pop americano più famoso della storia e l’Italia. Oltre cento opere e materiali d’archivio raccontano gli anni tra Milano e Napoli, tra committenze e produzione artistica. In mostra serie come Vesuvius e The Last Supper, insieme a fotografie, poster e documenti che ricostruiscono il contesto culturale degli anni Settanta e Ottanta.
MARTINI ICONS BY AGOSTINO PERRONE
Casa Sofia | Corso Italia, 29
Martini Icons by Agostino Perrone apre al pubblico il 14 aprile presso Casa Sofia, in uno degli appuntamenti più insoliti della stagione culturale milanese: una mostra fotografica che non parla d’arte nel senso convenzionale, ma di rito, di stile e di un cocktail diventato archetipo. Quattordici immagini firmate da Agostino Perrone, Director of Mixology al Connaught Bar di Londra, esplorano il Martini come codice visivo e culturale, tra sguardi, gesti e atmosfere che trascendono il bicchiere. Prodotta da Belvedere Vodka, la mostra porta a Milano tre fotografie commissionate in esclusiva per questa occasione, inedite in Italia, affiancate da una selezione di scatti tratti dall’archivio personale dell’artista. Fino al 19 aprile, i visitatori potranno degustare il Belvedere 10 Luxury Martini completando così un racconto in cui l’esperienza sensoriale si fonde con quella visiva.
Marco Fusinato. The Only True Anarchy Is That of Power
PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea|Via Palestro, 14
Dal 31 marzo al 7 giugno 2026, Il PAC presenta la prima monografica europea di Marco Fusinato, artista e musicista noise, con una selezione di lavori che intrecciano installazione, immagine e suono. La mostra si concentra su progetti più recenti, costruendo un percorso che riflette sulla dimensione fisica del suono e sulla sua capacità di occupare lo spazio. Al centro c’è DESASTRES, performance-installazione già presentata alla Biennale di Venezia, che viene riproposta ogni giorno: Fusinato suona dal vivo generando rumore e feedback, mentre un flusso di immagini, si sincronizza con il suono. Ne nasce un’esperienza immersiva e disorientante, che lascia spazio a un’interpretazione libera.
Maria Lai | Antonio Marras: Paso Doble
M77 Gallery|Via Mecenate, 77
Dal 29 gennaio al 16 maggio 2026, M77 Gallery mette a confronto Maria Lai, artista sarda concettuale, e Antonio Marras, stilista e artista visivo, in un progetto che intreccia oltre duecento opere. Il dialogo si costruisce come un passo a due, fatto di equilibrio e contrappunto, tra vicinanze e distanze che si sviluppano negli spazi della galleria. Lai lavora con fili, stoffe, libri e segni essenziali, mentre Marras attraversa linguaggi diversi con un approccio più teatrale. Per entrambi, l’atto creativo diventa uno scarto dalla realtà conosciuta, aprendo a una dimensione altra, fatta di frammenti, visioni e rimandi.


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