La storia del ristorante Da Berti inizia con la sua apertura, nel lontano 1866: da allora non ha mai smesso di attirare (e sfamare) importanti esponenti della vita politica, artistica e culturale della città. Nel 2022, per adeguarsi al nuovo look della zona delle ex Varesine, è stato completamente rinnovato nello stile e negli spazi dai fratelli Dante e Giuseppe di Paolo, famosi a Milano per i ristoranti A’Riccione, e ora è perfettamente in linea con il modernissimo bouquet di grattacieli alle sue spalle.

Il restyling non ha intaccato il fascino understated tipico della vecchia Milano borghese: tra soffitti e boiserie in legno antico, piastrelle esagonali, luci soffuse, camini e volte affrescate, mixati sapientemente con pezzi di design contemporaneo, si viene accolti da un’atmosfera che combina perfettamente eleganza e calore. E nella bella stagione, il dehor esterno, piacevole, informale e sovrastato da un pergolato, permette di godersi il fresco in un angolo verde nel cuore della città.

La cucina di Da Berti è quella tradizionale milanese, con tutto il suo ventaglio di proposte tipiche come il risotto giallo, quello al salto, l’ossobuco, la cassoeula e la cotoletta, affiancata da un’ampia offerta di carne alla brace, che vede protagonisti i migliori tagli, non solo italiani ma anche argentini e australiani: costate o filetto di Chianina, fiorentina, tagliate, costolette. A questo si unisce una ricercata selezione di salumi e formaggi e una grande carta dei vini: oltre 800 etichette, italiane internazionali, custodite in una suggestiva cantina fra le mura sotterranee dell’antica trattoria.

Da Berti da oltre un secolo è un crocevia di storie e incontri e oggi più che mai si conferma ideale per celebrare il rito della convivialità, con un pranzo di lavoro di sicuro impatto, una serata romantica, una cena tra amici, ma anche per organizzare eventi o festeggiare occasioni speciali.


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