In via Orti, tra Crocetta e Porta Romana, ha aperto da circa 2 anni un wine bar che si è fatto subito notare: NON la solita vineria. Dagli stessi fondatori di Mirò – Osteria del Cinema, è un progetto che punta alla sostanza: bere bene, mangiare bene e soprattutto farlo raccontando le storie dietro ogni bottiglia e ogni prodotto. Il nome, con NON scritto rigorosamente maiuscolo, è un chiaro manifesto: non è una vineria qualunque. Lo spazio, un ambiente moderno con mattoni a vista, vetrate, soffitto in legno e scaffalature metalliche cariche di etichette è un perfetto mix tra il design urbano e la tradizione milanese.

La carta vini, curata dalla brava sommelier Valentina Bruno, si compone di circa 600 etichette ed è fortemente orientata su vini bio e biodinamici, ma non snobba le grandi cantine. Gran parte delle bottiglie è disponibile alla mescita grazie all’uso del Coravin, che permette di servire vino senza stappare la bottiglia, preservandolo anche per giorni.

La gastronomia supera il semplice tagliere: i salumi e formaggi provengono da piccoli produttori selezionati e vengono spesso accompagnati da frutta fresca di stagione. Trovate specialità come la bresaola di codone, la spalla cotta Zavoli, formaggi d’alpeggio ricercati come il Beaufort di Florent Perrier, accanto all’ormai imprescindibile toast, alla giardiniera e a piatti caldi stagionali. Non immaginatevi però una tranquilla vineria di quartiere: nel mezzo della movida di via Orti, il locale è sempre piuttosto affollato e rumoroso, ma se cercate un’esperienza vinicola con personalità autentica, NON la solita vineria è un posto dove i vini vengono raccontati, condivisi, capiti e accompagnati da cibo pensato e coerente.


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