Dalle Langhe all’Etna, l’Italia del vino sta cambiando volto: accanto alle visite in cantina e alle degustazioni, sempre più aziende vinicole scelgono di affiancare alla produzione un ristorante più o meno gourmet, capace di raccontare il territorio anche attraverso la cucina. È la nuova evoluzione dell’enoturismo: luoghi dove il vino non si limita a essere protagonista del calice, ma diventa parte di un’esperienza gastronomica completa. Nelle cantine di nuova generazione, chef e produttori lavorano fianco a fianco per creare menu che dialogano con le etichette di casa, valorizzando le materie prime locali con un approccio contemporaneo. Così, tra boutique hotel immersi nei vigneti, ristoranti fine dining e percorsi sensoriali tra filari e botti, il viaggio nel vino si trasforma in un racconto più ampio, fatto di sapori, accoglienza e territorio.
Vi portiamo a scoprire dieci destinazioni dove l’eccellenza enogastronomica italiana trova nuove forme di espressione: luoghi in cui bere bene significa anche mangiare, esplorare e vivere la bellezza autentica delle nostre campagne.
Stroblhof
Pigenoerweg, 25, Appiano sulla strada del vino, BZ

Immerso tra boschi e vigneti dell’Alto Adige, Stroblhof unisce boutique hotel, ristorante e cantina. Qui l’Alto Adige si assapora in ogni dettaglio: piatti leggeri ma pieni di carattere, dal Canederlo allo speck al Filetto di coregone, fino alla Namelaka al cioccolato bianco e fieno, esaltano le materie prime locali. Relax in spa, passeggiate nell’orto e degustazioni di vini come il Pinot Nero, star del territorio, completano l’esperienza, trasformando ogni visita in un’immersione nel gusto, nella natura e nel benessere.
Radici Ristorante in Vigna – Tenuta Mura Mura
Str. Pasquana, Pasquana AT

Tra le colline di Costigliole d’Asti, immerso nei vigneti della tenuta Mura Mura, Radici Ristorante in Vigna è il progetto gastronomico di Guido Martinetti e dello chef Mykyta Bida. La cucina unisce rispetto per la terra e tecnica contemporanea, in piatti essenziali e precisi che raccontano il territorio tra Langhe e Monferrato. La sala, con volte in mattoni del 1878, e la terrazza affacciata sui filari creano un’atmosfera intima e autentica. In abbinamento, i vini della cantina Mura Mura e l’ospitalità del relais Le Marne, per un’esperienza completa tra gusto e paesaggio.
Officina di Villa Prato – Distillerie Berta
Via Roma, 15, Mombaruzzo AT

Una piccola chicca per i cultori di gusto ed eccellenza: il ristorante di una cantina, si ma di…grappa! Del resto la materia prima è la stessa, così come il legame profondo con il territorio, che in questo caso viene interpretato in maniera leggermente differente. Distillerie Berta dal 1947 unisce tradizione familiare, artigianalità e qualità: qui le vinacce dei grandi vini piemontesi diventano grappa, in un circolo virtuoso che dimostra come “dell’uva non si butti via niente”. Il ristorante di proprietà, l’Officina di Villa Prato, ospitata in una villa ottocentesca restaurata con cura, propone una cucina creativa ma radicata nelle tradizioni piemontesi. Da non perdere l’abbinamento tra le grappe Berta e i formaggi locali: un’esperienza sensoriale che coglie appieno la filosofia della distilleria!
Torre a Cona
Località Torre a Cona, Rignano sull’Arno FI

Tra le colline a sud-est di Firenze, Torre a Cona è una storica tenuta vinicola sviluppata attorno a una villa settecentesca, immersa in 200 ettari di vigneti, boschi e giardini. Nella vecchia limonaia trova spazio l’Osteria di Torre a Cona, dove lo chef Enrico Romualdi propone una cucina toscana contemporanea, essenziale e precisa. Le ricette seguono la stagionalità e valorizzano prodotti locali: carni, verdure, formaggi e pasta fresca si accompagnano ai vini della tenuta. La sala affaccia sul parco monumentale, offrendo un ambiente luminoso e rilassato, ideale per scoprire una Toscana autentica, fatta di sapori netti e ospitalità discreta.
Rinuccio 1180 – Cantina Antinori in Chianti Classico
San Casciano Val di Pesa FI IT, Via Cassia per Siena, 133, Bargino

All’interno della Cantina Antinori nel Chianti Classico, il ristorante Rinuccio 1180 regala una vista spettacolare sui vigneti e sull’architettura contemporanea che racconta la storia della famiglia Antinori. Propone una cucina toscana attuale e raffinata, con piatti come i ravioli di pappa al pomodoro o i pici con acciughe e bottarga, perfetto incontro tra tradizione e creatività. I vini Antinori, ça va sans dire, accompagnano e sublimano l’esperienza, restituendo tutta l’identità e l’eleganza di questo luogo unico nel cuore del Chianti.
Humus – Cantina Cacciagalli
SP91, 81057 Teano CE

Sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, in provincia di Caserta, Cacciagalli è un wine-resort condotto secondo principi biodinamici. Otto camere circondate da vigneti, ulivi e boschi accolgono gli ospiti, mentre il ristorante Humus propone una cucina che esalta i prodotti provenienti dell’orto aziendale e dagli allevamenti locali. I piatti, come il Pancotto con friarielli, provola, ceci, acciughe del Cantabrico e olive caiazzane, il Raviolo genovese di coniglio, carota affumicata al curry e pecorino romano e il Sorbetto alla mela annurca, raccontano il territorio con eleganza e autenticità.
Don Tumà – Masseria Cuturi
SP137, Manduria TA

Tra vigne e uliveti secolari, Don Tumà è il ristorante della Masseria Cuturi, tenuta del Seicento immersa nella campagna di Manduria. Qui lo chef Gianluca Caforio interpreta la tradizione pugliese con rispetto e gusto autentico: Melanzane ripiene, Orecchiette con cacioricotta, Bombette arrosto e piatti che nascono da ingredienti coltivati nell’orto della masseria. La cucina dialoga naturalmente con i vini della cantina Cuturi, primo fra tutti il Primitivo di Manduria, creando un’esperienza che racconta la semplicità e la ricchezza di una Puglia genuina, radicata nella terra e nella memoria.
Dattilo – Cantina Ceraudo
Contrada Maremonti, 4/6, Strongoli KR

In Calabria, Contrada Dattilo si estende per 60 ettari tra vigneti, uliveti e orti, dove la famiglia Ceraudo coltiva passione e tradizione biologica. Il ristorante Dattilo, una stella Michelin, è guidato dalla “piccola” della famiglia, Caterina Ceraudo, che trasforma con maestria la storia e i prodotti del territorio in una cucina raffinata e contemporanea. Ogni piatto esprime equilibrio, leggerezza e sapore, valorizzando frutti e ingredienti locali in un ambiente rurale e accogliente, autentico esempio di hospitality calabrese.
Cantine La Contea
Via Santa Venera Superiore, 25, Mascali CT

Alle pendici dell’Etna, Cantine La Contea intreccia la forza della terra vulcanica con la brezza del mare, dando vita a vini dal carattere deciso. I vigneti, coltivati ad alberello e cordone speronato su suoli lavici ricchi di minerali, riflettono l’anima autentica del territorio. Nel ristorante della tenuta, lo chef Mirko Pappalardo propone una cucina siciliana essenziale e contemporanea, fatta di ingredienti locali e ortaggi dell’orto di proprietà. Dalla Falda di Spatola con spuma ai gelsi e kefir, crumble salato, agli Spaghetti con Alici, finocchieto selvatico e pane atturrato, fino alla Millefoglie con mousse alla pesca e crema chantilly, ogni piatto trova nei vini della cantina un abbinamento naturale, intenso e vibrante come la lava dell’Etna.
Locanda Gulfi – Cantine Gulfi
Contrada Patrìa, sn, Chiaramonte Gulfi RG

Immersa nella campagna ragusana, Locanda Gulfi unisce ospitalità, vino e cucina in un’unica esperienza autentica. La tenuta, che produce i vini locali, come il Cerasuolo di Vittoria e oli d’eccellenza, ospita un elegante ristorante dove lo chef valorizza la stagionalità con piatti che cambiano ogni giorno. In tavola, carni di suino nero, formaggi ragusani e verdure dell’orto raccontano la Sicilia più sincera, con tecnica e rispetto per la materia prima. Dalla sala si scorge la cantina, dove nascono i vini che accompagnano ogni portata. Degustazioni, pernottamento e accoglienza familiare completano un’esperienza che parla la lingua del territorio.


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