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La Rivoluzione Rock dei Måneskin

La rivoluzione firmata Måneskin riporta il rock in auge e lancia un messaggio contro gli stereotipi di genere

«I started when I was 17 and I’m not scared, I’m honest and I know that it sounds cliché but this is my moment, this is my moment», cantavano i Måneskin in Chosen, l’inedito che conquistò X Factor. Era il 2017 e il loro momento è davvero arrivato. Nel vincere l’ultima edizione del Festival di Sanremo, i Måneskin hanno riscritto regole e ribaltato stereotipi (non solo musicali). Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria), tutti nati fra il 1999 e il 2001, hanno portato sul palco dell’Ariston la forza e lo stile del rock, un genere che, perlomeno nelle nuove generazioni, sembrava ormai definitivamente soppiantato dal rap (e dalla sua costola più conturbante e psichedelica, la trap). Sfidando i canoni sanremesi del “sole, cuore, amore”, la loro Zitti e Buoni ha tutto per rilanciare il rock in vetta alle classifiche italiane (e anche europee in caso di successo all’Eurovision song contest del prossimo maggio).

L’avventura dei Måneskin – il nome è un prestito dal danese, la lingua della madre di Victoria, e significa “chiaro di luna” – parte nel 2016 a Roma, fra i banchi del liceo J. F. Kennedy. La prima e grande chance arriva l’anno successivo, quando il gruppo partecipa a X Factor. Non vincono – finiscono secondi dietro al sound classico di Lorenzo Licitra -, ma stupiscono pubblico e giudici con energetiche cover rock di Vengo dalla lunaSomebody told meBeggin’ e Kiss this. Oltre che per lo stile ribelle, i Måneskin fanno parlare per la loro forte presenza sul palco, fatta da un mix di sana arroganza e conturbante fascino, col cantante Damiano che si esibisce anche in una pole dance dall’alto tasso erotico. Il boom al talent show li pone sotto le luci dei riflettori. Dopo l’EP Chosen, nell’ottobre del 2018 esce il primo album in studio, Il ballo della vita, il cui frutto di maggior successo è Torna a casa, malinconica invocazione alla musa Marlena da oltre cento milioni di visualizzazioni su Youtube.

La Rivoluzione Rock dei Måneskin

La graffiante anima rock rimane però il loro marchio distintivo. Ed è quella che a Sanremo li porta a duettare in una versione rivisitata di Amandoticon Manuel Agnelli, loro giudice a X Factor e frontman degli Afterhours. Una performance che mette in mostra tutto ciò che i Måneskin sono oggi: voce ruggente, presenza scenica di impatto e stile che, a partire dalle calzamaglie, vuole abbattere gli stereotipi di genere. La loro vittoria è una «rivoluzione» musicale e culturale perché mai, dai tempi di Mistero di Enrico Ruggeri, il rock aveva trionfato nell’appuntamento più nazionalpopolare del nostro Paese. E mai lo aveva fatto con una band così giovane e con così tanti aspetti destabilizzanti rispetto al panorama italiano.

Nella terra che una volta guardava al pop e che oggi si è lasciata sedurre da autotune, drum machine e post-produzione, la carica anticonformista e l’energia live dei Måneskin possono diventare il simbolo del cambiamento. E che quando si ha qualcosa da dire non bisogna stare Zitti e buoni.

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