Quasi tutti i ristoranti hanno un piatto che rappresenta la loro identità culinaria e li rende famosi e ricercati tra la clientela. Che nasca da una ricetta di famiglia tramandata da generazioni, da un’idea innovativa dello chef, o semplicemente dalla capacità di interpretare al meglio il food trend del momento, questa preparazione diventa così apprezzata da trasformarsi nell‘imperdibile fiore all’occhiello del menù, o comunque in quello che potremmo definire il “best seller”. Noi di Flawless vi consigliamo 5 piatti da provare a maggio in altrettanti ristoranti.
Anolini di stoccafisso di MOEBIUS SPERIMENTALE
Via Alfredo Cappellini, 25

Gli anolini di stoccafisso, calamaretti e pomodorino del Piennolo esprimono struttura e freschezza, con una base sapida ben definita e una componente più dolce e acida che alleggerisce il boccone e lo rende scorrevole. Un equilibrio che riflette la cucina stellata di Enrico Croatti, fatta di tecnica e contrasti misurati. Lo stesso approccio si ritrova nello spazio: Moebius Sperimentale, in zona Stazione Centrale, nasce in un ex ambiente industriale e mantiene volumi ampi e linee pulite, con pochi coperti e una parte allla barra che mette il lavoro della cucina in primo piano.
Il Risotto Riserva San Massimo agli asparagi di TERRAZZA PALESTRO
Via Palestro, 2

Il Risotto Riserva San Massimo agli asparagi, fonduta di scamorza affumicata e basilico è un piatto molto leggibile, costruito sugli asparagi e reso più rotondo dalla fonduta di scamorza affumicata, che aggiunge profondità senza coprire, mentre il basilico in chiusura lo mantiene fresco e in linea con la stagione. Una proposta che trova nella location la sua naturale estensione: affacciata sui Giardini Indro Montanelli, Terrazza Palestro ha infatti una vista aperta sul verde e un’atmosfera curata ma rilassata. Quassù si respira decisamente un’aria diversa: cosa desiderare di più per le prime serate calde?
Lavanda inglese di Bu:r
Via Mercalli, 22

Tra i 5 piatti da provare a maggio, c’è Lavanda inglese: fragole, borragine, erbe amare e rabarbaro. Fa parte del percorso “Le Aromatiche” dello chef Eugenio Boer e, nonostante sembri e suoni come un dessert, in realtà è un antipasto. Le fragole sono lavorate tra lattofermentazione e disidratazione, poi lasciate rinvenire in una soluzione di fragola e rabarbaro, per un morso sorprendente, mentre erbe e note amare spostano l’equilibrio dei sapori. Da Bu:r la cucina segue questa stessa linea di ricerca, tra tecnica e memoria, con una proposta molto personale, mentre il design è caratterizzato da toni caldi e materiali naturali, con una sala raccolta e un servizio preciso.
L’ANATRA LACCATA E AFFUMICATA DI GONG ORIENTAL ATTITUDE
Corso Concordia, 8

Tra i 5 piatti da provare a maggio, l’Anatra laccata e affumicata con riso e tè nero di Gong racconta bene l’idea di cucina del ristorante di Giulia Liu, aperto nel 2015 in zona Risorgimento: asiatica nelle radici, contemporanea nell’esecuzione e molto curata nella presentazione. Il piatto lavora su equilibrio e precisione, tra note e affumicature intense, consistenze nette e una costruzione essenziale. Intorno, l’ambiente segue la stessa attenzione al dettaglio, tra richiami orientali, oro e grandi gong scenografici.
I Pici senesi cacio e pepe di Trattoria Torre di Pisa
Via Fiori Chiari, 21

I pici senesi cacio e pepe puntano tutto sulla semplicità e sulla memoria: pasta consistente, cottura precisa e una crema ben legata, intensa ma equilibrata, che resta pulita al palato. Un piatto diretto, senza sovrastrutture e un comfort food irresistibile, in qualsiasi stagione, e con lo stesso fil rouge che caratterizza tutta la proposta della Trattoria Torre di Pisa. Questa Bottega Storica in zona Brera, mantiene infatti un’impronta toscana riconoscibile, con un’idea di cucina che resta legata alle ricette di sempre e arredi tradizionali e rassicuranti.
Photo Cover: anima-visual-Unsplash


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