Il baccalà è uno di quegli ingredienti che attraversano cucine, confini e tradizioni senza perdere identità: lo si ritrova nelle ricette regionali italiane, nella cucina portoghese, in quella nordica e nei Paesi Baschi, dove è una vera e propria istituzione, declinata in preparazioni codificate e riconoscibili. E mercoledì 4 febbraio proprio il bacalao del Nord della Spagna diventa protagonista di una serata monografica da Pintxo Bistró by Albufera, che gli dedica una degustazione. Interamente costruito attorno a questo ingrediente, il menù della serata ha un titolo volutamente giocoso: Bacalao Meravigliao.

Pintxo Bistró si trova in via Losanna, a pochi passi da Corso Sempione, in una zona che negli ultimi anni ha visto crescere in modo evidente l’offerta enogastronomica, tra nuove aperture e indirizzi dedicati a una cucina più contemporanea. Il locale è un progetto collaterale firmato dallo chef Mateus Ávila Lobo Coelho insieme ad Alice Paglia, già alla guida di Albufera, la cui cucina guarda direttamente ai Paesi Baschi, con una proposta centrata su pintxos e piatti da condividere, mantenendo spirito convivale, attenzione alla qualità della materia prima e rilettura attuale delle ricette tradizionali.

Per Bacalao Meravigliao, il baccalà viene lavorato in diverse consistenze e preparazioni, seguendo un percorso che alterna piatti immediati e passaggi più tecnici: si inizia con una croqueta de bacalao dalla panatura dorata e dal ripieno cremoso, seguita da un carpaccio di baccalà affumicato con arancia, olive nere e capperi, giocato su freschezza e sapidità. I piquillos rellenos, ovvero peperoni ripieni di crema di baccalà, richiamano una delle preparazioni più iconiche della tradizione basca, mentre l’insalata tiepida di baccalà con uova di quaglia introduce una pausa più leggera, senza abbassare l’intensità del menu.

Il piatto centrale è il bacalao y patatas: baccalà cotto a bassa temperatura, servito con crema di patate e una cialda al nero di seppia, una preparazione costruita su equilibrio e consistenze. Prima del dessert arriva un sorbetto al mandarino con pepe rosa e zenzero, pensato per rinfrescare il palato, mentre la chiusura è affidata a Pop Chocolate, aceite y sal, un cremoso al cioccolato con olio e sale, completato da una nota croccante.
La serata è proposta a 48 euro e offre una lettura coerente di un ingrediente presente in molte cucine del mondo, ma profondamente legato all’identità gastronomica dei Paesi Baschi, qui raccontato in una versione accessibile e ben scandita, pensata per la condivisione.


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