Il format “gastronomia con cucina”, che in realtà non fa che rivisitare un modello di ristorazione molto diffuso in passato, oggi spopola a Milano. Del resto è una formula vincente: la soluzione da asporto permette di risolvere agevolmente il quotidiano dilemma “cosa cucino oggi”, senza sporcare nemmeno una pentola, con la certezza di mangiare piatti di sostanza e qualità, mentre volendo concedersi un pranzo o una cena “serviti”, con anche piatti preparti al momento, ci si può accomodare in un ambiente piacevole e rilassante. Succede, nello specifico da CreDa (sì, si scrive così perché sono le iniziali dei due chef), aperto da una manciata di mesi in quella che è ormai diventata una via ad alto tasso gourmet: via Orti. L’ambiente è di quelli che invogliano ad accomodarsi: il pavimento di cementine, il piccolo camino, i tavoli in legno e marmo, i piatti spaiati ma tutti deliziosamente decorati, e il sapiente utilizzo di tessuti e cuscini colorati, fanno sentire veramente a casa. Ma c’è anche un piacevole dehor esterno, arricchito da piante e da qualche tavolino dai colori accesi, perfetto per la bella stagione.

ph Carlotta Coppo
Crescenzo Morlando e Dario Pisani sono due chef poco più che trentenni di origine campana, entrambi hanno alle spalle esperienze in importanti cucine internazionali e stellate, e dopo aver lavorato fianco a fianco per diversi anni nella scuola de La Cucina Italiana, hanno scelto di suggellare il loro rapporto professionale e la loro amicizia lanciandosi insieme in questa nuova avventura. Con tali premesse, va da sé che CreDa prenda le mosse dalla cucina tradizionale partenopea, intrisa di quell’amore che solo i ricordi delle nonne sanno rievocare, unita a un’attenzione all’eccellenza delle materie prime e a una volontà di offrire al cliente un’esperienza di piacevolezza a 360°, molto contemporanee.

ph Carlotta Coppo
Il menù comprende le pietanze del banco gastronomia, preparate fresche tutte le mattine, tra cui la parmigiana di melanzane, le polpette al ragù, gli gnocchi alla sorrentina e tanto altro, ma a pranzo e a cena si possono ordinare al momento piatti espressi come pasta e patate, spaghettone aglio, olio, peperoncino e peperone crusco, baccalà maritato. E tra i dolci come potrebbe mancare la pastiera? Ma c’è anche il sempreverde e trasversale Tiramisù e la torta “Mi Creda” con cioccolato fondente e amarene, simbolo della pasticceria Morlando, l’attività di famiglia di Vincenzo.
foto cover: Carlotta Coppo


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