No, il torrido caldo meneghino di Luglio non vi fermerà, anzi, probabilmente vi porterà a cercare una soluzione per potervi rinfrescare. E se una mostra o un museo fossero davvero la soluzione perfetta? Cultura, bellezza, scoperta di qualcosa di nuovo… e il tanto agognato refrigerio!
Per vostra fortuna siete a Milano, città in cui non mancano mai mostre ed esibizione adatte ad ogni gusto e pensiero e la vostra fortuna aumenta ulteriormente grazie a Flawless che vi propone 5 momenti (da far durare quanto preferite) di arte e cultura qui nel capoluogo lombardo che saranno in grado di farvi dimenticare qualsiasi temperatura tra bellezza e stupore.
Sony World Photography Awards
P.zza S. Eustorgio, 3

La mostra dei Sony World Photography Awards 2025 arriva a Milano dopo la cerimonia di premiazione tenutasi ad aprile alla Somerset House di Londra. Allestita al Museo Diocesano fino al 28 settembre, raccoglie le immagini vincitrici della 18ª edizione del prestigioso concorso fotografico internazionale, che ogni anno celebra i migliori talenti della fotografia contemporanea. Sono 141 le foto esposte di 52 autori da tutto il mondo, tra cui spiccano The Anthropocene Illusion, del fotografo britannico Zed Nelson, investito del prestigioso titolo di Photographer of the Year e High Altitude Golf, del boliviano Michael Dunn, secondo nella categoria Sport. E con l’aquisto del biglietto serale è inclusa una consumazione nel Chiostro Bistrot, per coniugare cultura e… aperitivo!
Kevin Abosch. Parallax
Palazzo Citterio |Via Brera, 12
Fino al 14 settembre 2025, il grande ledwall di Palazzo Citterio a Milano ospita Parallax, opera video generativa dell’artista irlandese Kevin Abosch, pioniere nell’uso dell’intelligenza artificiale in arte. Curata da Clelia Patella e realizzata con il Museo Nazionale dell’Arte Digitale, l’opera riflette sul rapporto tra percezione, tecnologia e identità. Ispirata all’Osservatorio Astronomico di Brera, Parallax evoca una nuova “specola” digitale: non osserva il cielo, ma l’inconscio. In tre minuti, strutture tra l’organico e il meccanico ruotano ipnotiche, evocando un’archeologia del futuro. L’opera invita lo spettatore a un’interpretazione attiva e personale, dove il punto di vista trasforma il significato della realtà.
Promptitude
MEET Digital Culture Center | Viale Vittorio Veneto, 2

Little pretty glitch © Jean-Michel Jarre
Con Promptitude, Jean-Michel Jarre, pioniere della musica elettronica, debutta nelle arti visive al MEET di Milano, intrecciando poesia, immagine e intelligenza artificiale. I suoi prompt – brevi testi concepiti come haiku – generano visioni di esseri ibridi, sospesi tra l’umano e il meccanico. In un dialogo circolare, Jarre chiede poi all’IA di restituire nuove parole dalle immagini. Ne nasce un processo creativo in cui la macchina diventa interprete, quasi cosciente. La mostra è arricchita da EŌN, colonna sonora generativa e infinita realizzata da Jarre stesso. Un’esperienza immersiva che riflette sul tempo, sull’identità e sul futuro della creazione condivisa tra uomo e algoritmo.
Una collezione inattesa. La Nuova Arte degli Anni Sessanta e un Omaggio a Robert Rauschenberg
Gallerie d’Italia | Piazza della Scala, 6

Fino al 5 ottobre 2025, le Gallerie d’Italia ospitano Una collezione inattesa, mostra curata da Luca Massimo Barbero, con oltre 60 opere sull’arte degli anni Sessanta e un omaggio a Robert Rauschenberg. Il percorso esplora le avanguardie europee (Fontana, Manzoni, Klein), il Minimalismo americano, l’Arte Povera e la Pop Art, fino agli anni Ottanta, con artisti come Warhol, Lichtenstein, Basquiat, Pistoletto e Kounellis. Un tributo speciale celebra Rauschenberg, nel centenario della nascita, con opere rare dalla Collezione Agrati, oggi parte del patrimonio Intesa Sanpaolo.
Guido Guidi. Da un’altra parte
Galleria 10 Corso Como | Corso Como, 10

Il fotografo Guido Guidi è protagonista di questa mostra, allestita in Galleria di 10 Corso Como e curata da Alessandro Rabottini. Visitabile fino al 27 luglio 2025, esplora il tema dell’ombra come incontro tra luce, spazio e tempo, elementi centrali nella ricerca dell’artista. In mostra una selezione di fotografie realizzate dal 1970 al 2023, scelte singolarmente per evidenziare ricorrenze poetiche e formali al di là della cronologia e dei generi. Guidi, figura di riferimento nella fotografia contemporanea, è noto per la sua “poetica dell’attenzione” e per lo sguardo lirico e analitico rivolto al quotidiano e al marginale.
Cover: When-Innocence-meets-connexion, © jeanne michel jarre


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