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Le Mostre a Milano da Vedere a Luglio

Ispirazioni, bellezza e nuove scoperte da vivere in estate

No, il caldo meneghino non vi fermerà, anzi, probabilmente vi porterà a cercare una soluzione per potervi rinfrescare. E se una mostra o un museo fossero davvero la soluzione perfetta? Cultura, bellezza, scoperta di qualcosa di nuovo… e il tanto agognato refrigerio!

Per vostra fortuna siete a Milano, città in cui non mancano mai mostre ed esibizione adatte ad ogni gusto e pensiero e la vostra fortuna aumenta ulteriormente grazie a Flawless che vi propone 5  momenti (da far durare quanto preferite) di arte e cultura qui nel capoluogo lombardo in grado di farvi dimenticare qualsiasi temperature tra bellezza e stupore.

OLIVIERO TOSCANI.PROFESSIONE FOTOGRAFO

Palazzo Reale | Piazza Duomo,12

Le Mostre a Milano da vedere a Luglio

CHIAMANAVIGATORE

La città di Milano offre nel suo spazio più prestigioso, Palazzo Reale, la prima grande rassegna dedicata all’arte del celebre fotografo italiano Oliviero Toscani con la mostra “Oliviero Toscani. Professione Fotografo”. Un’esposizione che raccoglie i lavori da lui realizzati dai primi anni ’60 fino ad oggi: fotografie e campagne pubblicitarie, in primis quelle realizzate per il marchio d’abbigliamento Benetton, spesso dal sapore provocatorio e divisivo, che lo hanno reso famoso ed immediatamente riconoscibile in tutto il mondo. Il suo stile unico che ha saputo combinare il concetto di commerciale a quello di impattante e a volte disturbante vi aspetta a Palazzo Reale.

ATLAS

Fondazione Prada | Largo Isarco,2

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CHIAMANAVIGATORE

Nei 6 piani espositivi della Torre della Fondazione Prada è ospitato il progetto “Atlas” nato da un dialogo artistico tra la stilista Miuccia Prada ed il critico d’arte Germano Celant, scomparso nel 2020. Il progetto riunisce installazioni, dipinti e sculture in spazi che si susseguono e accolgono tra assonanze, analogie e forti contrasti, opere di artisti del calibro di Jeff Koons, Damien Hirst e Carsten Höller. Un viaggio tra stanze diverse tra loro ma tutte capaci di stimolare pensiero, immaginazione ed ovviamente far sorgere domande.

LUIGI VERONESI

Museo del Novecento | Piazza Duomo, 8

Le Mostre a Milano da vedere a Luglio

CHIAMANAVIGATORE

Una mostra che illustra Luigi Veronesi e il suo approccio interdisciplinare tra arte, musica, teatro e cinema. Intitolata “Luigi Veronesi.Histoire du Soldat“, a cura di Danka Giacon e Giulia Valcamonica, espone sei bozzetti, realizzati nel 1939, che rappresentano i costumi di scena studiati dall’artista per i protagonisti dell’opera “Histoire du Soldat” di Igor Stravinskij, declinati nelle diverse scene: il Soldato, il Diavolo in diverse fogge e la Principessa, affiancati dal progetto di una scenografia. L’opera, scritta nel 1918 ed ispirata alle fiabe russe, inizia ben presto a circolare negli ambienti delle avanguardie e degli artisti che ne fanno parte: in questo clima così fervente nel 1938 si inserisce proprio l’incontro tra Veronesi e la musica di Stravinskij che ha dato vita alle 6 colorate opere.

I MARMI TORLONIA.COLLEZIONARE CAPOLAVORI

Gallerie d’Italia | Piazza della Scala,6

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CHIAMANAVIGATORE

Novantasei maestose e candide sculture ed opere in marmo della Collezione Torlonia, la più importante raccolta privata per quanto riguarda questo specifico ambito artistico. L’esposizione dei Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori è un tripudio di bellezza ed arte in un’ unica sala, capace di abbagliare e lasciarvi per minuti interminabili ad ammirare dettagli e particolari che oggi sembra impossibile che mano e scalpello abbiano saputo creare. A partire dal maestoso sarcofago consolare dalla via Ardeatina fino alla statua di Ercole composta da 112 pezzi, maestria, artigianalità e splendore esprimono l’arte ai massimi livelli per una mostra davvero mozzafiato.

LA VOCE DELLE OMBRE

Mudec. Museo delle Culture | Via Tortona, 56

Le Mostre a Milano da vedere a Luglio

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Il Mudec ospita una delle prime mostre in Italia dedicate alla rappresentazione di uomini e donne originari del continente africano e più in generale sullo schiavismo nel nord Italia fra il XVI e il XIX secolo. Attraverso l’esposizione di opere come dipinti e sculture, ma anche testimonianze documentarie, la mostra “La Voce delle Ombre. Presenze africane nell’arte dell’Italia settentrionale (XVI – XIX secolo)” rappresenta un tentativo di individuare le modalità di raffigurazione dell’altro, svelando canoni e cliché e vuole essere uno stimolo per indagare il fenomeno dello schiavismo e capire quale fosse l’identità di queste persone. Argomento appartenente alla storia del passato, ancora oggi estremamente attuale e fonte inesauribile di scoperta e arricchimento.