To Top
Eventi passati

#ICC15 – Italia vs Mali

Una serata dedicata all'Africa occidentale e alla contaminazione tra la cucina italiana e i sapori speziati del Mali

La settima e ultima tappa dell’International Chef Cup – #ICC15Italia vs Mali, il 23 settembre, sarà dedicata all’Africa occidentale e alla contaminazione tra la cucina d’autore italiana e i sapori speziati e insoliti del Mali, con la coppia formata da Paolo Cappuccio, chef napoletano che dirige la cucina del ristorante Casa degli Spiriti di Costermano (VR), a pochi passi dal Garda, e da Thora Keita, del Balafon di Milano.

Paolo Cappuccio, comincia a girare l’Europa a soli 14 anni per seguire corsi presso diverse scuole e formarsi ai fornelli attraverso le prime esperienze lavorative. All’Ecole Lenôtre di Parigi, per esempio, conosce il grande chef Joël Robuchon, mentre a Chateauneuf du Pape incontra il maestro Alain Ducasse. Al rientro in Italia, nel 2005, si stabilisce a Madonna di Campiglio, alla Stube del Bio Hotel Hermitage, dove viene premiato per la prima volta con una stella Michelin. Dal 2012 guida la Casa degli Spiriti, con una cucina basata su accostamenti di sapore che potrebbero sembrare arditi, ma che risultano estremamente equilibrati e gradevoli al palato, e su un uso creativo e personale del colore.

Thora Keita, nato a Milano da genitori di origine maliana,  ha preso il posto della madre nella cucina del ristorante di famiglia. Aperto nel 1987 dal padre di Thora, il Balafon nasce con l’idea di portare al milanese curioso piatti e preparazioni tipici dell’Africa occidentale. La cucina che si può gustare in questo “salotto” africano è equilibrata e spontanea, fatta di ingredienti locali e selezionati e di spezie che vengono da paesi lontani. Per Thora Keita, il dialogo tra culture diverse promosso da Expo 2015 rappresenta un’utile opportunità di crescita e di confronto, oltre che l’occasione per riflettere su temi di grande importanza come l’utilizzo delle risorse a livello globale. La partecipazione a una competizione che mette a confronto chef di diversi orizzonti culturali, invece, consente di instaurare uno scambio di idee e di intelligenze culinarie.