Si dice che non si debba lasciare la via vecchia per la nuova… ma restare sempre sullo stesso percorso può farci perdere gemme nascoste e occasioni straordinarie. È un po’ quello che succede con il Naviglio Grande: per quanto iconico e ricco di locali dove mangiare e bere, non avventurarsi nelle stradine laterali significa rischiare di ignorare piccoli tesori come Iter, un locale incantevole nascosto in una viuzza tranquilla, a pochi passi dalla movida, ma dove il tempo sembra scorrere in modo diverso. Tra l’altro, oggi avete un motivo in più per abbandonare la via principale, perché Iter ha da poco cambiato format, evolvendosi in un bistrot unico nel suo genere.

Resta il concept “From Italy to the World”, che concretizza la volontà di celebrare le tradizioni gastronomiche italiane, restando però assolutamente aperti a influenze internazionali, così come restano centrali il piacere di stare a tavola e il valore della condivisione. La proposta si struttura attualmente attorno a cinque regioni italiane e cinque Paesi del Mondo, ognuno rappresentato da una proposta composta da un piatto, un vino o un cocktail. Non si tratta di un food pairing, ma di un’autentica narrazione gastronomica che invita gli ospiti a costruire il proprio percorso di degustazione nel contesto di una cucina diretta, essenziale, che punta tutto sulla qualità delle materie prime e sull’equilibrio tra sapori e territori.

Il viaggio di Iter potrebbe iniziare con un omaggio alla Sicilia: le Sarde a Beccafico. Risalendo la penisola si potrebbe poi approdare in Puglia, dove il classico Riso, Patate e Cozze regala sapori autentici e genuini, per poi raggiungere la Capitale, con l’iconica Cacio e Pepe, e infine il Trentino con Vecchio Strudel, un cocktail avvolgente a base di mela e cannella, che profuma d’infanzia e montagna.

Per chi preferisce le suggestioni internazionali, ecco il golosissimo (e francesissimo) Croque Monsieur, l’intramontabile Tortilla spagnola o l’Okonomiyaki, il comfort food giapponese piu amato al mondo!

E, a completare l’esperienza, una carta di vini naturali e biodinamici, selezionata con cura: giocosa, fuori dagli schemi e pensata per sorprendere, una vera esplorazione sensoriale tra calici e piatti. Il nuovo Iter si conferma un bistrot accogliente, dove sentirsi a casa dal pranzo fino al dopocena, un luogo dove il servizio informale invita alla convivialità e al gusto della scoperta…nascosto appena oltre i percorsi più battuti.


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