Nato nel 2013 come un’oasi nascosta per cultori del “buon bere”, il 1930 è stato per anni il secret bar più celebre d’Italia e il primo di Milano, accessibile solo attraverso il passaparola o grazie a una speciale connessione con il team del Mag. Un vero e proprio speakeasy in piena regola, capace di trasportare i suoi ospiti nelle atmosfere dei ruggenti anni ‘30, tra arredi vintage, illuminazione soffusa e drink ricercati.
Dopo oltre un decennio di successi, premi internazionali e un posto di rilievo nelle classifiche dei migliori cocktail bar del mondo, tra cui il World’s 50 Best Bars, il 1930 cambia pelle, e lo fa seguendo un’intuizione molto chiara. Come hanno dichiarato Flavio Angiolillo, Benjamin Cavagna e soci, il mondo degli speakeasy in Italia sta evolvendo e ha bisogno di una nuova interpretazione. E se il gruppo Farmily è stato tra i primi a portare in Italia il concetto, anche oggi anticipa le tendenze. La sfida? Evolversi senza rinunciare alla qualità e all’esclusività che da sempre contraddistinguono il 1930.
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Il cocktail bar ha quindi lasciato la sua iconica sede che – ora possiamo dirlo – si trovava in Via Pasquale Sottocorno, per trasferirsi nel piano interrato di un altro locale del gruppo Farmily, il Mag La Pusterla. L’estetica del nuovo 1930 si assesta su un design più contemporaneo: materiali pregiati come marmo di Carrara e rattan, dettagli in legno chiaro, volte in mattoni, colori terrosi e naturali, candele e calde luci soffuse, contribuiscono a creare un’atmosfera intima e sofisticata. Un elegante jukebox d’epoca, ovviamente funzionante, contribuisce a diffondere le giuste vibes, mentre l’intimità degli spazi agevola la personalizzazione del servizio. Regalano un tocco di unicità e raffinato estetismo anche le nuove divise del personale, disegnate su misura con la collaborazione dell’atelier Barnaba, sartoria che ha selezionato i pregiati tessuti del lanificio Loro Piana, nelle stesse nuances dell’arredamento.
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Ma come sia accede quindi al nuovo 1930? Il processo, come dicevamo, resta esclusivo: solo i 193 fortunatissimi membri selezionati possono prenotare, mentre tutti gli altri possono andare al Mag La Pusterla: se c’è disponibilità, verranno accompagnati ai tavoli del 1930, mantenendo viva quell’aura di mistero e riservatezza.

Il nuovo corso del 1930 si esprime anche attraverso una nuova drink list, che fonde il mondo della mixology con quello della gastronomia, dando vita a veri e propri cocktail gastronomici, suddivisi tra antipasti, primi, secondi e dessert. È una carta che sublima concetti come creatività e sperimentazione, scaturita da una lunga e ragionata ricerca sugli ingredienti e sulle loro interazioni, e in cui ogni cocktail si rivela una vera sorpresa. Arriverà in un bicchiere, in un piattino, o in una zuppiera? Meglio berlo o sorbirlo con un cucchiaio? Il 1930 è un vero e proprio paese delle meraviglie della mixology, dove tutto è capovolto, nulla è come sembra, e dove vista, tatto e olfatto vengono coinvolti in modo innovativo, grazie all’uso di ingredienti solidi e liquidi, combinati tra loro con tecniche avanzate. E alla fine l’esperienza risulta inevitabilmente indimenticabile!
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Tra le creazioni più sorprendenti, come non citare Hummus, una miscela di ceci, paprika affumicata e Jameson Black Barrel Whiskey, che riproduce perfettamente il sapore della classica crema mediorientale? E i Tortellini in Brodo, a base di Bourbon whiskey infuso alla noce moscata, brodo di gallina, tortellini di carne cotti in osmosi con Bitter Fusetti e Martini Vermouth Riserva Rubino. E ancora: Parmigiano Colada, un twist sul classico Pina Colada: Rum Havana Club 3 con spuma al Parmigiano stagionato 24 mesi e tartufo.
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Avete dei gusti un tantino più classici? Niente paura, il menu include anche una selezione di cocktail tradizionali come il Negroni e il Manhattan, ovviamente leggermente rivisitati, perché siamo comunque in un tempio di creatività alcoolica!
Il nuovo 1930 è una celebrazione di gusto e creatività e un luogo che, pur svelandosi al mondo, resta un simbolo di ricercatezza, riservatezza, eleganza e unicità.


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