A pochi passi dal Naviglio Pavese, in un angolo di Milano dove il tempo sembra essersi fermato, tra case di ringhiera, vecchie botteghe e locali di quartiere, Nebbia offre un’esperienza culinaria stagionale, innovativa e in continua evoluzione. Il ristorante, caratterizzato da ampie vetrate e da un design essenziale e luminoso che ne riflette il concept culinario, si affaccia su una piccola piazza, apparecchiata a dehor durante la bella stagione.

Il menù, conciso e privo di orpelli, mette in risalto materie prime di alta qualità, selezionate da produttori scelti e basate sulla stagionalità. Gli ingredienti sono lavorati per esaltarne gusto, aspetto e freschezza e spesso abbinati tra loro in modi inusuali, con qualche inevitabile contaminazione fusion.
Tra i piatti forti di Nebbia, spesso presenti in carta, spiccano la Mora Romagnola e gli amatissimi Fegatini con pan brioche e cipolle caramellate, ma non mancano le frattaglie, proposte in diverse varianti, a testimoniare la predilezione dei titolari per le eccellenze regionali e il recupero delle parti meno nobili degli animali.

I tre soci fondatori, Federico Fiore, Mattia Grilli e Marco Marrone, tutti con alle spalle esperienze significative in importanti cucine, hanno creato un ambiente identitario e genuino, che evoca il calore di casa, contemporaneo ma senza tempo, con un’atmosfera giovane, informale e accogliente. Un omaggio alla città e alla “scighera”, la tipica nebbia milanese, così peculiare da meritarsi un nome proprio, che avvolge i Navigli e l’intera Milano, conferendo loro un’aura ancora più suggestiva e misteriosa.
Mistero che avvolge anche i profili social di Nebbia, così come il menù, che probabilmente, proprio perchè cambia a seconda della disponibiità delle materie prime e dell’estro degli chef, non si trova online…che dire, andateci, sulla fiducia!


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