A Palazzolo sull’Oglio, in un edificio liberty affacciato sulla ferrovia Milano-Brescia, l’Osteria della Villetta è una macchina del tempo del gusto, un luogo dove la cucina diventa racconto e memoria. Da 125 anni la famiglia Rossi porta avanti con grazia e passione una tradizione che oggi vive nella quarta generazione, e che già intravede la quinta. Una storia fatta di fotografie in bianco e nero, aneddoti da raccontare tra un bicchiere di Franciacorta e un manzo all’olio.

In cucina oggi c’è Grazia, che ha scelto di proseguire, insieme al marito Maurizio, una storia iniziata nel 1900 con i bisnonni di lui, Giacomo e Margherita. Qui nulla è lasciato al caso: l’orto di famiglia regala verdure, frutta e persino l’olio Evo. Ogni stagione detta il menù, legato alle ricette della tradizione familiare bresciana: gnocchi al burro e salvia, lingua con giardiniera, pesce di lago in carpione, trippa in brodo alla bresciana, bolliti misti, torte della casa e budini. I prodotti sono locali, genuini, spesso Presidi Slow Food, il pesce arriva dai laghi, la carne dalle migliori macellerie della provincia. Il vino, passione dichiarata del patron Massimo, proviene sopratutto dalla Franciacorta, ma è presente anche una selezione delle etichette regionali piu rappresentative, tra cui anche Baroli e Barbareschi pregiati.

L’ambiente è un omaggio al passato: pavimenti originali, tavoli in legno, menù scritti su lavagne, una veranda Liberty che accoglie viaggiatori, artisti, chef stellati, giornalisti e gourmet da tutto il mondo: da Oliviero Toscani che ha immortalato la famiglia Rossi, a Gualtiero Marchesi che spesso veniva a mangiare qui, ad Alain Ducasse, a Gianfranco Vissani. Una semplicità intelligente e mai banale, in un’osteria “colta” che strizza l’occhio mondo dell’arte, rifugge le porzioni eccessive e ricerca la leggerezza con mano sicura e consapevole.

Un luogo così non poteva passare inosservato nemmeno a livello internazionale: l’Osteria della Villetta è infatti da anni il Tre Gamberi più longevo della guida del Gambero Rosso, ma è anche uno dei pochi indirizzi italiani selezionati dai Monocle Restaurant Awards, che l’hanno inserita tra i 50 ristoranti più affascinanti del mondo.
Un riconoscimento meritato, che celebra l’equilibrio perfetto tra autenticità, visione e radicamento: Osteria della Villetta è un’eredità viva, una memoria storico/gastronomica, un’idea di cucina italiana che (ci auguriamo) non passerà mai di moda.


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