Quanti come me, negli ultimi mesi, passando per Via Piero della Francesca – parallela di Corso Sempione ad alta densità di locali must-be della lifenight milanese – e sbirciando il cantiere di Salmon Guru Milano hanno pensato che stesse per aprire l’ennesimo sushi bar? Ma non lasciatevi trarre in inganno, perché qui il salmone non c’entra con il cibo: è diventato l’animale totem di questo iconico cocktail bar in quanto istintivo, caparbio e, soprattutto, sempre controcorrente.

Aperto nel 2016 a Madrid dal famoso bartender argentino Diego Cabrera, Salmon Guru, con i suoi cocktail ecclettici e multisensoriali, la sua atmosfera festosa e irriverente e la sua estetica fuori dall’ordinario, oggi è al 23esimo posto della prestigiosa classica The World’s 50 Best Bars. Nel 2022 il concept è sbarcato con successo a Dubai, grazie Farah George Farah, fondatore di “Elements Hospitality”, al quale si è unito, per l’apertura milanese, il noto imprenditore bergamasco Stefano Percassi.

Ma in che cosa si esprimono esattamente questo spirito irriverente e questo modo di pensare out of the box? Innanzitutto nell’estetica del locale, inconfondibile, coloratissimo e instagrammabile, che riesce a trascendere i confini del too much, per diventare sorprendentemente glamour. Lo spazio è suddiviso in quattro aree tematiche distinte, tutte originali ed evocative. Dalla Animal Print Room, caratterizzata da stampe animalier e texture audaci, alla Asian Night, con il soffitto tempestato di ombrellini cinesi, che trasporta subito in Estremo Oriente, fino alla Comic Room, ispirata ai fumetti e illuminata dall’iconica insegna al neon “BAM”. E poi c’è una stanza “segreta”, il Tropical Speakeasy, un piccolo privé, con le pareti tappezzate di vecchi vinili, a evocare un altro degli attori protagonisti del locale: la musica, sempre presente, perché qui si fa sempre fiesta.

Ma ad attirare subito l’attenzione di chi varca la soglia di questa wunder kammer del buon bere, è il Guru’s Bar, il bancone a pianta aperta che permette agli ospiti di ammirare da un punto di vista privilegiato l’abilità dei mixologist di Salmon Guru, che trasformano la preparazione di ogni cocktail in una vera e propria performance.

Ed è sicuramente fuori dall’ordinario anche la drink list di Salmon Guru Milano, che, accanto agli iconici signature come Chipotle Chillon (mezcal, lime e peperoncino chipotle) e Ultamarino (gin, mezcal, manzanilla, cordiale al lime, sciroppo di rabarbaro), vede nuove creazioni ideate appositamente per la scena milanese, come Spaghetti Incident (vodka macerata al basilico, cordiale con sedano e spuma di burrata e pomodoro). Il tutto servito in scenografici contenitori (mica vi aspettavate bicchieri “normali”, no?), che vanno da rane in ceramica a grandi mani che riprendono il tipico gesto italiano con la mano a pigna, con tanto di buco per la cannuccia (questa dovete veramente vederla dal vivo, perché cosi non rende).

Ma non finisce qui, perché l’estro creativo dei ragazzi di Salmon Guru si esprime anche nei piatti da accompagnare e abbinare ai cocktail: il menù, pensato per essere condiviso, è un mix di sapori fusion e internazionali in grado di soddisfare ogni palato. Insomma, Salmon Guru, con quel tocco fuori dagli schemi, la sua inconfondibile energia latina, la sua estetica irresistibilmente pop e i suoi drink tutti da assaggiare, è sicuramente la nuova tappa imperdibile, pre o post dinner, della scena milanese.


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