Settembre, l’estate è agli sgoccioli. Fortunatamente combattere la nostalgia delle vacanze nel capoluogo meneghino – culla delle tendenze in ambito food – non è poi così complicato, tra nuovi indirizzi tutti da scoprire, luoghi del cuore che ci riaccolgono con quella piacevole atmosfera di casa e mete che invitano alla sperimentazione culinaria fuori dalla comfort zone food enogastronomica.
Dehors e terraze en plein air dove trascorrere le tiepide serate di fine estate, ispirazioni regionali che celebrano i profumi e i sapori del Bel Paese, fughe oltre confine tra Oriente e Occidente, materie prime di qualità e, tanto pesce fresco. Flawless vi propone 10 ristoranti a Milano da provare a Settembre: non vi resta allora che riservare il vostro tavolo per un appuntamento gastronomico indimenticabile.
Sine by Di Pinto
Viale Umbria, 126

Lo chef napoletano Roberto Di Pinto, con il suo ristorante Sine, progetto che riflette la sua identità culinaria in continua evoluzione, ha conquistato la Stella Michelin 2025. Qui, la cucina tradizionale del Sud Italia si fonde con influenze internazionali e tecniche d’avanguardia, frutto delle sue esperienze lavorative in prestigiose cucine del mondo. Il nome stesso, “Sine”, che in latino significa “senza”, esprime la filosofia dello chef: una cucina libera da ogni schema, dove la passione per le radici si unisce alla creatività per offrire un’esperienza gastronomica unica e audace, “sine confini”.
Muku Kyoto
Via G. Leopardi, 25

Il ristorante Muku Kyoto ha aperto sotto la Madonnina prima dell’estate, portando per la prima volta fuori dal Giappone la raffinata esperienza della cucina kappo. A due passi da Cadorna, il ristorante è un ponte culturale che porta in città l’eleganza essenziale di Kyoto: al centro dell’esperienza, il bancone in legno importato direttamente dal Giappone dove lo chef Takumi Horibe, esponente di una famiglia di ristoratori con 45 anni di storia, prepara il menu omakase (a scelta dello chef) in un rapporto diretto e intimo con il cliente. Un’occasione per immergersi in una tradizione culinaria che celebra il gesto artigianale e l’essenza dei sapori del Paese del Sol Levante.
Nino – Osteria Con Cucina
Via Nino Bixio, 47

La fine dell’estate milanese è stata segnata da un’attesissima apertura, tutta da approfondire ora che siamo tornati in città: quella di Nino – Osteria con cucina. Situato in Porta Venezia, il locale è l’ultimo progetto del trio dietro l’apprezzata Osteria alla Concorrenza, composto dallo chef Diego Rossi, patron di Trippa ( c’è bisogno di dirlo?), il ristoratore Josef Khattabi e l’oste Enricomaria Porta. L’ambiente evoca un bistrot Anni ’70 con arredi di recupero, vinili alle pareti e un bancone dinamico. La cucina, guidata dallo chef Marco Marini, si concentra su un’essenzialità contemporanea con piatti stagionali e d’impronta italiana, con la possibilità di scegliere tra una quindicina di proposte da condividere. L’offerta è completata da un’ampia selezione di vini artigianali e cocktail alla spina, assestandosi su un modello di ristorazione fluida e informale molto gettonato oggi in città.
MOEBIUS SPERIMENTALE
Via Alfredo Cappellini, 25

Moebius Sperimentale è un ristorante stellato che fonde sperimentazione, sostenibilità e creatività in un ambiente dal fascino industriale. Sospeso a 4 metri da terra, con soli 12 coperti, di cui 6 alla “barra” per un’esperienza a stretto contatto con lo chef Enrico Croatti, qui la cucina è un viaggio emozionante tra tradizione e innovazione, con tocchi internazionali e materie prime selezionate con cura. Tre i percorsi degustazione: Mare, Terra e Libertà, quest’ultimo un sorprendente percorso a mano libera. Il rispetto per l’ambiente qui è un valore imprescindibile, così come l’attenzione ai dettagli che ha portato alla stella Michelin. E per un pairing veramente d’eccellenza, non dimentichiamoci che il cocktail bar di Moebius è tra i World’s 50 Best Bars 2024.
EL BRELLIN
Vicolo Privato Lavandai

Con il ritorno in città, trovare un’oasi di tranquillità e gusto è fondamentale. El Brellin, sui Navigli, è la risposta perfetta per l’autunno milanese. In un affascinante edificio del Settecento, se il tempo settembrino dovesse fare le bizze, ci si può scaldare tra camini accesi e soffitti a cassettoni, immersi in un’atmosfera intima e avvolgente. Se invece gli ultimi giorni d’estate ci dovessero graziare con il bel tempo, la vera gemma resta il suggestivo giardino su Vicolo dei Lavandai, un angolo segreto dove le luci soffuse e la vista sul canale creano l’ambiente ideale per una cena romantica o un momento di relax. Il menù celebra i sapori robusti e rassicuranti della tradizione lombarda, con piatti come il risotto all’ossobuco e la cotoletta, ideali per la stagione.
Muu House
Viale Premuda, 46

In zona Tricolore, Muu House è una tappa imperdibile per gli amanti della carne di alta qualità, con una filosofia che unisce tradizione e tecnica contemporanea. Il segreto della sua cucina risiede nel forno Josper, un ibrido tra forno e griglia che permette di controllare la temperatura e la fiamma con grande precisione. Grazie a questo strumento, i tagli di carne scelti dai migliori fornitori italiani e internazionali ottengono una cottura perfetta, con una crosticina esterna irresistibile e un interno succoso e saporito. L’esperienza al Muu House è resa ancora piu golosa da un’attenta selezione di antipasti, primi piatti, opzioni vegane e vegetariane, e dolci firmati dal maestro Ernst Knam.
DHOLE
Via Tiraboschi, 2

Al rientro in città, conceditievi una pausa dal quotidiano e continuate a viaggiare con il palato da Dhole, locale in Porta Romana che unisce i sapori di culture lontane. La proposta culinaria ha un deciso filo conduttore asiatico, con piatti tutti da scoprire come il tris di gyoza, la Sopa de chancho y pollo o la Salada Nippon, ma senza dimenticare le radici e le materie prime italiane. Le porzioni generose e gustose promettono di conquistare, e se volete fare un pairing, la drink list del locale si mantiene ovviamente sullo stesso mood, offrendo un viaggio sensoriale a sé, con cocktail ispirati al Giappone e all’America Latina. Un’esperienza che stuzzica le papille gustative e vi farà dimenticare (almeno per qualche ora) la nostalgia delle vacanze.
Osteria della Villetta
Via Guglielmo Marconi, 104, Palazzolo sull’Oglio

Per chi cerca un ritorno alla tradizione e ai sapori autentici, l’Osteria della Villetta a Palazzolo sull’Oglio rappresenta una scelta ideale per il rientro di settembre. Gestita dalla famiglia Rossi da 125 anni, offre una cucina che attinge a un ricco patrimonio di ricette bresciane, utilizzando ingredienti freschi dall’orto di casa e prodotti locali. L’ambiente, caratterizzato da un’atmosfera liberty e arredi d’epoca, trasporta i visitatori in un’esperienza culinaria che è al tempo stesso un viaggio nella memoria. L’eccellenza dell’Osteria, riconosciuta da guide prestigiose come Gambero Rosso e Monocle Restaurant Awards, si esprime attraverso un’attenta selezione di vini, in particolare di Franciacorta, e piatti come il manzo all’olio e il pesce di lago, testimoni di una storia gastronomica che continua a vivere e affascinare.
Pantera
Via Watt, 2

Cosa c’è di meglio per risollevare gli animi dopo la fine delle vacanze di una fetta di pizza super crunchy, da mangiare per strada, magari piegandola in due, come quando uscivamo da scuola? Pantera, aperto da pochi mesi, porta sotto la Madonnina il suo stile unico che unisce la croccantezza della pizza romana a un’anima milanese. Nata a Roma, questa pizzeria a taglio si insedia nel quartiere Barona con un team di soci, che include nomi noti del mondo del rap: l’idea è quella di ricreare il “mood di quartiere”, un’atmosfera conviviale e autentica, dove la pizza sottile e rustica si sposa con uno spirito di comunità. Il menù offre i grandi classici romani, come la rossa o la bianca con le patate, ma introduce anche novità creative, come la pizza con pastrami, e non possono mancare i golosissimi supplì al telefono, fatti al momento.
Osteria da Fiorella
Largo Corsia dei Servi, 11

Il rientro a Milano si preannuncia gustoso, grazie all’apertura di Osteria da Fiorella, il nuovo locale di Max Mariola. A due passi dal Duomo, lo chef e fenomeno social porta la sua cucina romana “come a casa”, un format già testato a Napoli. Qui la protagonista è l’autenticità, con un menù che rende omaggio a mamma Fiorella, e celebra i grandi classici. Dal carciofo alla giudia alle polpette, fino ai primi piu iconici, ogni piatto è un invito a riscoprire i sapori genuini della tradizione. Un indirizzo da segnare per una pausa pranzo o una cena che sa di famiglia, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.


Gli Indirizzi per il Benessere a Milano da Provare a Giugno
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