Nel giugno del 2021, un vecchio caffè degli anni Ottanta nel quartiere di Città Studi è rinato come polo di aggregazione. Palinurobar non è solo un wine bar, ma uno spazio dove bere bene, mangiare bene e stare bene insieme rappresentano il fulcro di tutto.
Il nome Palinurobar riflette l’anima poliedrica e la profonda sinergia culturale dei suoi quattro soci fondatori—Antonio Crescente, Nicola Nunziata, Fabrizio Vatieri e Davide Coppo—i quali hanno voluto unire l’enologia di ricerca alle loro passioni artistiche. L’origine del nome è mutuata dal titolo di una celebre canzone del 1980 del cantautore partenopeo Nino Buonocore, una scelta che tradisce la forte attrazione del collettivo per la musica d’autore, il collezionismo di vinili e la nostalgia d’avanguardia. Questo legame con la traccia musicale d’epoca non solo ha battezzato il locale, ma ne ha dettato l’intera identità: i soci hanno infatti integrato una consolle per listening session nel design vintage del bar, trasformando l’insegna in un vero e proprio manifesto che fonde la cultura del vino naturale alla ricerca sonora e all’editoria indipendente.

La cantina è il cuore pulsante del progetto. Numerose le etichette affollano gli scaffali della bottigliera, frutto di una ricerca enologica attentissima e costante. Il focus spazia su vini naturali dei territori meno rappresentati dalle enoteche milanesi: la Francia con intere regioni coperte, l’Italia dall’alto Piemonte fino alla Sicilia, ma anche l’Europa Centrale e Orientale, la Penisola Iberica e le isole del Mediterraneo. La cantina evolve di mese in mese, sempre in ricerca di nuove scoperte.
Palinurobar cura vini in collaborazione con produttori: edizioni limitate e blend unici nati da partnership con cantine in tutta Italia.

Il menù è diviso tra una parte drinking e una parte eating, costruite con la stessa cura delle etichette in cantina. La cucina propone piccole offerte di qualità, formaggi selezionati, focacce farcite, toast, carpacci di pesce. Gli ingredienti sono scelti con precisione, lo spazio mantiene l’anima del caffè originario ma scandisce gli eventi: serate dedicate alla musica, alla presentazione di vini, a progetti di design durante la settimana della Design Week.

A via Giovanni Paisiello, la ricerca enologica incontra l’ospitalità, la convivialità e la cultura, dove la comunità che si forma intorno al bancone rappresenta il valore permanente e fondante.
Un indirizzo dedicato agli amanti del vino, della cultura e dello stare insieme.


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