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Le App per Combattere lo Spreco Alimentare

Ecco le migliori realtà “a portata di clic” per salvare il cibo

Recentemente lo spreco alimentare in Cina è stato riconosciuto come reato, ma anche nel resto del mondo si combatte una dura battaglia contro il cosiddetto “food waste” all’insegna di un mantra che unisce trasversalmente alta cucina, grande distribuzione e fornelli casalinghi: il cibo non si butta. Contrastare gli sprechi è possibile, ma soprattutto necessario, al punto da aver portato la FAO e le Nazioni Unite a istituire una Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari (ogni anno il 29 settembre, ndr).

Ma cosa si intende davvero per spreco alimentare? La Commissione Europea definisce lo spreco alimentare come «l’insieme dei prodotti scartati dalla catena agroalimentare, che – per ragioni economiche, estetiche o per la prossimità della scadenza di consumo, seppure ancora commestibili e quindi potenzialmente destinati al consumo umano – sono destinati a essere eliminati o smaltiti». La FAO, invece, non dà una definizione univoca, ma parla di “food loss” in riferimento allo spreco lungo i primi anelli della catena alimentare (produzione, raccolta, stoccaggio e lavorazione) e di “food waste” in relazione allo spreco che si verifica al momento della distribuzione, a livello dei consumatori e dei commercianti. Secondo Slow Food gli sprechi alimentari sono responsabili del 6% delle emissioni di gas serra e della dispersione di 253 Km di acqua potabile (solo in agricoltura). Mentre 1.4 milioni di ettari di terreno coltivabile viene utilizzato per produrre cibo che non verrà mai mangiato (ovvero il 28% della superficie terrestre destinata all’agricoltura), contribuendo in modo significativo alla perdita di biodiversità. Uno scenario sconfortante che, tuttavia, può ancora essere ribaltato.

Nel 2020 gli sprechi alimentari in Italia sono diminuiti e tra i trend del 2021 troviamo ricette anti-sprecoprodotti a basso impatto ambientale o ancora diete “climatariane”. Ognuno di noi può fare la differenza attraverso semplici accorgimenti: fare attenzione alla conservazione degli alimenti per evitare che vadano a male e organizzarli secondo le date di scadenza, ad esempio. Ma per sprecare meno e per far sì che tutti possano dare un contributo quotidiano, è importante conoscere qualche nuovo progetto volto a incentivare la riduzione delle eccedenze alimentari. A questo proposito, ecco una selezione delle migliori App e realtà a portata di clic” per combattere lo spreco alimentare.

TOO GOOD TO GO

Le App per Combattere lo Spreco Alimentare

APP STOREGOOGLE PLAY

Nata nel 2015 in Danimarca con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare, l’applicazione Too Good To Go è presente in 15 Paesi, conta ad oggi oltre 30 milioni di utenti ed è tra le prime posizioni negli App Store e Google Play di tutta Europa. Too Good To Go permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel di recuperare e vendere online – a prezzi ribassati – il cibo invenduto grazie alle Magic Box, delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Gli utenti dell’app non devono far altro che geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e ritirarla nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro. A Milano, in particolare, aderiscono all’iniziativa anche alcuni nomi noti. Eccone qualcuno: Panarello, pasticceria di qualità dal 1885; GŪD Milano, gruppo di locali che copre dalla colazione all’aperitivo; la pasticceria creativa Baunilla; Miscusi, brand ristorativo italiano della pasta con all’attivo su Milano 5 ristoranti, di cui due con bottega; Gelsomina, con la sua offerta di dolci artigianali nel cuore della città; la catena di Sushi Delivery This is not a sushi bar; Pasticceria Martesana, punto di riferimento ormai storico in città per le sue creazioni dolci e non solo.

BELLA DENTRO

Le App per Combattere lo Spreco Alimentare

ORDINE ONLINE

Bella Dentro nasce da un’idea di Camilla e Luca (entrambi classe 1988) che, dopo aver visto un reportage di National Geographic sull’impatto socio-economico degli sprechi nella filiera agroalimentare, decidono di creare da zero una filiera ortofrutticola parallela a quella esistente, interamente incentrata sulla lotta allo spreco. Camilla e Luca scoprono così che gran parte dello spreco viene generato dalla necessità di uniformare frutta e verdura a canoni estetici e dimensionali insensati e del tutto “innaturali”, completamente slegati dall’effettiva qualità e sapore dei prodotti. Dopo mesi di studio e ricerca in giro per le campagne e le aziende agricole italiane, a gennaio 2018 fondano ufficialmente Bella Dentro. L’obiettivo? Ridare il corretto valore sia ai prodotti ingiustamente scartati sia al lavoro dei produttori. Per poter aumentare sempre più i volumi di frutta e verdura salvati/acquistati dai produttori è stato avviato un laboratorio di trasformazione di frutta e verdura imperfetta insieme a L’Officina Coop Sociale di Codogno da cui uscirà la prima linea di prodotti Belli Dentro: marmellate, conserve, succhi etc. Dove trovarli? Nel negozio di via Pergolesi 21, a Milano, e ovviamente sull’e-commerce.

BABACO MARKET

Le App per Combattere lo Spreco Alimentare

ORDINE ONLINE

Babaco Market si impegna a portare nelle case frutta e verdura diverse da quelle che siamo abituati a vedere. Prodotti con piccoli difetti di buccia, dalle forme atipiche e misure più piccole del solito che non vengono accettati dai canali tradizionali, come i supermercati e, per questo, sono spesso destinati allo spreco. E poi prodotti unici per natura, provenienti da piccoli produttori, presidi slow food e appassionati della qualità. Prodotti che rispecchiano l’amore per il cibo e il rispetto delle tradizioni, dove il bello non esistema esiste solo il buono. Nel rispetto dell’ambiente Babaco Market ha deciso di limitare l’utilizzo dei materiali di imballaggio, plastica in primis. Per questo motivo i prodotti arrivano a casa all’interno di una box, ma comunque sfusi. La consegna a domicilio delle box avviene esclusivamente su mezzi refrigerati in grado di garantire una perfetta conservazione degli alimenti e delle loro caratteristiche organolettiche. Per ordinare è sufficiente visitare il sito ufficiale del progetto.