Nell’area di Scalo Romana, a pochi metri dalla Fondazione Prada, da poco meno di un anno ha preso vita Lubna, un progetto che unisce gastronomia, mixology, musica e cultura in un contenitore dal respiro internazionale. Nato dalla riqualificazione di un ex deposito di ossigeno dei primi del ’900, il locale è il cuore di un hub urbano che comprende anche Magma, spazio eventi, e Scaramouche, galleria d’arte contemporanea.

Il design di Lubna gioca con cemento, ferro e linee semicircolari, restituendo un ambiente che riesce a essere industriale e accogliente allo stesso tempo. Un lungo bancone di quindici metri unisce cucina a vista e cocktail station, mentre un impianto audio di ultima generazione diffonde una colonna sonora ragionata che scandisce la serata, amplifica l’atmosfera e contribuisce a creare un’identità unica. La qualità del suono è paragonabile a quella di una sala d’ascolto hi-fi, con vinili e selezioni digitali che spaziano tra jazz, soul, elettronica sofisticata e sonorità contemporanee. La programmazione musicale prevede collaborazioni con dj, sound designer e collezionisti di vinili.

La cucina porta la firma di Enrico Croatti, chef stellato e già protagonista nella cucina del fratello maggiore Moebius, che in questo nuovo progetto ha scelto di riportare al centro il fuoco, inteso non solo come tecnica ma come linguaggio narrativo. Brace, fumo e cenere diventano strumenti per reinterpretare piatti come Piada grigliata alle erbe di campo, squacquerone e pecorino di fossa, o Spiedini di calamari nostrani. Non mancano sorprese dolci, anch’esse “bruciate” come per esempio il Cioccolato fondente bruciato con sorbetto alle pere.

Alla proposta gastronomica si intreccia la drink list disegnata da Giovanni Allario, già bar manager di Moebius e artefice del suo ingresso tra i migliori 50 bar al mondo. Anche qui il filo conduttore è il fuoco: ingredienti affumicati, tostati o bruciati entrano infatti anche nei cocktail con eleganza, creando combinazioni inedite. Al momento, per esempio trovate in carte un inedito Strawberry & Roasted Capsicum, con Gin Roku, Mezcal Montelobos, Vermouth Dolin dry, Americano Rosato, Biancosarti, Italicus, fragole, e peperone arrosto. Chi preferisce la tradizione, però, non resterà deluso dai twist on classic.

Lubna un luogo di socialità contemporanea, che in pochi mesi dalla sua apertura, si è imposto come una delle realtà più interessanti del panorama dei listening bar milanesi. mettendo in relazione arti visive, sound e sapori. Un progetto ambizioso, che riflette l’identità dinamica di una Milano in trasformazione, capace di reinventarsi senza dimenticare le radici.


Gli Eventi da non Perdere alla Design Week 2026
Design Week 2026: le installazioni da non perdere


