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I Cocktail nei Film del Cinema Italiano e Internazionale

Da 007 a Diabolik: ecco tutte le pellicole con protagonisti i drink più famosi della storia

Quando due passioni si incontrano il loro mix non può che essere esplosivo. È quello che succede con i film e i cocktail, sempre più rappresentati attraverso il grande schermo. La storia del cinema, infatti, è ormai costellata da scene iconiche in cui attori e personaggi siedono ai banconi dei locali in attesa del loro drink preferito o, nelle vesti di barman, si mettono alla prova con shaker e strainer

Uno dei casi più significativi è Tom Cruise, protagonista di una pellicola dal titolo inequivocabile, Cocktail (1988). Qui Cruise interpreta Brian Flanagan, un giovane ambizioso in cerca di lavoro che, dopo aver lasciato l’esercito, finisce per accettare un impiego come bartender a New York. Grazie all’aiuto di un collega, Doug, in breve tempo Brian diventerà il barman più ricercato di Manhattan, fino a inventare un nuovo drink.

Ma Tom Cruise non è l’unico esempio di attore stregato dall’arte della mixology. Da Marilyn Monroe Daniel Craig, a Diabolik (Luca Marinelli e Miriam Leone) nelle sale dal 16 Dicembre,  scopriamo insieme i divi e le dive che, bicchiere alla mano, hanno portato sul grande schermo i più famosi cocktail della storia.

Americano

007 Bersaglio mobile (1985) e Casino Royale (2006)

L’americano, un drink italianissimo – a dispetto del nome – e dalle origini perse nella leggenda. C’è chi sostiene sia nato a Milano, attorno al 1860, nel locale di Gaspare Campari, il fondatore dell’omonima azienda, mentre altri dicono sia un omaggio al pugile Primo Carnera, detto “l’americano” per i suoi successi negli Stati Uniti.

Il suo nebuloso passato non ha fatto che aumentare il fascino di questo cocktail, così irresistibile da catturare anche l’agente segreto più famoso del cinema. James Bond, il personaggio uscito dalla penna di Ian Fleming, si innamora dell’Americano fin dal romanzo d’esordio, Casino Royale – La bandiera nera  del 1953, facendo di questo cocktail il primo mai bevuto da 007. Per gustarne uno al cinema, invece, Bond dovrà aspettare fino al 1985, l’anno del film 007 – Bersaglio mobile. Una passione che l’agente segreto non perde col tempo, anzi: nella versione cinematografica di Casino Royale (2006), eccolo ordinare di nuovo un ruggente Americano.

Volete essere anche voi dei seducenti 007? Niente di più semplice: basta riempire il bicchiere di ghiaccio, versare 30 ml di Campari  e altrettanti di Vermouth rosso e rifinire con una spruzzata di soda. La ricetta perfetta per un drink che vi farà dire: “ Il mio nome è Bond… James Bond“.

Negroni

Diabolik (2021)

I Cocktail nei Film del Cinema Italiano e Internazionale

Da pochissimo sul grande schermo, l’attesissimo film Diabolik è la rivisitazione cinematografica dell’inafferrabile e fascinoso ladro dagli occhi di ghiaccio creato dalle fumettiste Angela e Luciana Giussani e pubblicato per la prima volta nel 1962, interpretato da Luca Marinelli e dalla splendida Miriam Leone nei panni della seducente e intrigante Lady Eva Kant. Ed è proprio durante la prima apparizione di Eva Kant, nell’immaginaria cittadina di Clerville, che compare il cocktail che ispira generazioni, il magnetico e ammaliante Negroni a base Campari, Vermouth Rosso e Gin, dal gusto intenso che si fonde con la Red Passion di cui si fa ambasciatore. Un drink che non poteva non essere associato più volte durante il film ad un personaggio dal fascino iconico e contornato da un allure di mistero come Eva Kant. E per scoprire se i due protagonisti riusciranno a sfuggire all’ispettore Ginko, interpretato da Valerio Mastandrea, la pellicola è dal 16 Dicembre nelle sale.

Grazie al progetto promosso da Campari: Per Il Cinema, andando sul sito www.perilcinema.com potrete acquistare un voucher per andare al cinema e per ogni buono acquistato, Campari ne ve regalerà un altro. Un supporto concreto al mondo cinematografico che Campari supporta da sempre, fin dal 1984 grazie all’indimenticabile spot diretto da Federico Fellini.

Manhattan

A qualcuno piace caldo (1959) e Il colore dei soldi (1986)

Ci spostiamo negli Stati Uniti per parlare di un grande classico della cockteleria a stelle e strisce. Dedicato all’omonimo quartiere di New York, il Manhattan è un mix di Whiskey (come Wild Turkey Rye), vermouth rosso e due dash di bitter aromatici. Un drink sofisticato, irresistibile per tutti gli americani, Marlyn Monroe compresa: soprattutto quando la bionda più sensuale del cinema veste i panni della cantante Sugar Kane in A qualcuno piace caldo (1959), un’interpretazione che le valse il Golden Globe. Una delle migliori frasi del film, insieme al “Beh, nessuno è perfetto” che chiude la pellicola, è proprio quel Un Manhattan per la signora recitato da Tony Curtis e rimasto nella storia del grande schermo. Anche perché la signora in questione, ovviamente, è la grande Marylin.

Il cocktail newyorkese riappare nelle sale anche nel 1986, l’anno de Il colore dei soldi, film diretto da Martin Scorsese. A quasi trent’anni dalla commedia della Monroe, il Manhattan passa nelle mani di un altro colosso di Hollywood, Paul Newman. L’attore americano, infatti, interpreta il campione di biliardo Eddie Nelson che, ritiratosi dalle gare, decide di allenare Vincent (Tom Cruise), un ragazzo che gli ricorda il suo passato. Oltre alla stecca, l’altra grande passione di Newman è proprio il Manhattan, il cocktail che accompagna le sue estenuanti sessioni al tavolo verde. E chissà che con un po’ di whiskey e vermouth, anche voi non possiate giocare meglio!

Old Fashioned

Mad Men (2007-2015) e Crazy, Stupid, Love (2011)

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Esistono drink dalla vita breve, che durano il battito d’ali di una moda passeggera o il tempo di una rapida shakerata. Poi, c’è la categoria degli intramontabili di cui l’Old Fashioned fa parte di diritto. Nato a fine Ottocento negli Stati Uniti, così come il “fratello” Manhattan, veniva bevuto (e succede ancora oggi) nei fumosi locali di New York: Bourbon (come Wild Turkey 101), una zolletta di zucchero, splash d’acqua e, infine, zest di arancia. Il tutto, naturalmente, da servire on the rocks, ossia col ghiaccio. È questa la ricetta seguita anche da Don Draper, il protagonista della serie tv americana Mad Men, in onda fra il 2007 e il 2015. Il personaggio, interpretato da Jon Hamm, lavora nell’agenzia pubblicitaria Sterling & Cooper di New York come direttore creativo e studia i cambiamenti in atto nella società statunitense degli anni Sessanta, dall’assassinio di John Kennedy alle lotte degli afroamericani per la conquista dei diritti civili. Il suo fedele compagno è un tumbler basso di Old Fashioned, così onnipresente da essere preparato, nella terza stagione, anche al re degli hotel di lusso, Conrad Hilton.

Il cocktail finisce anche nelle sapienti mani di Ryan Gosling. In Crazy, Stupid, Love, commedia del 2011, l’interprete canadese impersona Jacob Palmer, un affascinante donnaiolo che cerca di sedurre Emma Stone, il suo ultimo obiettivo romantico (nasce qui il sodalizio fra i due attori che si incontreranno, poi, anche in Gangster Squad e nel pluripremiato La La Land). Nel suo appartamento, Gosling inizia il corteggiamento con un Old Fashioned fatto a regola d’arte: per la scena, infatti, la star di Hollywood si è avvalsa della consulenza di Eric Alperin, co-proprietario del celebre bar The Varnish nel centro di Los Angeles. D’altronde, chi direbbe di no a un cocktail offerto dal bel Ryan?

Whiskey Sour

Quando la moglie è in vacanza (1955)

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La divina e sfortunata Marilyn Monroe torna protagonista con un drink dallo charme senza tempo, il Whiskey Sour. In Quando la moglie è in vacanza, pellicola del 1955, la bionda attrice veste i panni di una giovane e incantevole annunciatrice tv che abita nello stesso palazzo di Richard Sherman (Tom Ewell). L’uomo, che ha deciso di non seguire la famiglia in villeggiatura perché sommerso dal lavoro, incappa proprio in quei giorni di solitudine nella bellezza mozzafiato della Monroe.
Combattuto fra la fedeltà alla moglie e l’irresistibile fascino della vicina di casa, Ewell inizia a frequentare questa eccentrica ragazza che adora intingere le patatine fritte nello champagne, mentre lui recita la famosa frase: “Signorina Morris, sono perfettamente in grado di prepararmi la colazione da solo. Infatti, questa mattina ho mangiato un panino al burro di arachidi e due Whiskey Sour!

E chissà se il nostro Sherman l’avrà preparato seguendo la ricetta perfetta: 60 ml di Wild Turkey Bourbon, 30 ml di succo di limone, 22,5 di sciroppo di zucchero e dell’albume (solo se gradito). Il risultato va shakerato e filtrato con lo strainer dentro un bicchiere rigorosamente old fashioned perché anche l’occhio vuole la sua parte. E lo sa bene Marilyn Monroe che, sul set, ha potuto dare vita alla scena più iconica del cinema del Novecento: il momento in cui, su una griglia d’aerazione, la sua  gonna bianca  viene sollevata da uno sbuffo d’aria. Cin cin con un buon Whiskey Sour.