Chi l’avrebbe mai detto che tra i palazzi e la quiete di un quartiere residenziale di periferia si nascondesse un ristorante in grado di trasportarci in una Milano d’altri tempi, quella delle cascine, delle trattorie sincere e dei sapori gordi e veraci?

Stiamo parlando dell’Antica Osteria Il Ronchettino in Via Lelio Basso, in una cascina dell’800 ai margini meridionali della città.Qui, tra mattoni a vista e tovaglie bucoliche si respira un’atmosfera che ricorda casa e che parla meneghino. Niente fronzoli, solo il calore di un’osteria vera, di quelle che raccontano storie con i loro piatti e accolgono i clienti come vecchi amici.

La cucina è quella tipica milanese, che riproduce e reinterpreta le ricette storiche della tradizione in un contesto cosmopolita. La carta è semplice ed essenziale, con piatti tipici della regione rivisitati in chiave moderna.

Si fanno spazio tra gli antipasti i Nervetti tiepidi di vitello – serviti con fagioli cannellini, cipolla rossa di Tropea e aceto di Jerez -, gli immancabili Mondeghili alla milanese e lo Gnocco fritto, da accompagnare al fiocco di maiale di Renato Carletti. Tra i primi piatti spiccano il Risotto alla milanese con ossobuco di vitello e la sua gremolada, che qui arriva mantecato a regola d’arte; i Tubettini rigati all’erborin con animelle e salsa di limone e zafferano, che vengono mantecati alla maniera di un risotto con burro alle erbe e grana; e il Riso al salto con salsa di mandorle e lime, fondo di fagioli borlotti ed erbe, preparato con la varietà di Riso Rosa Marchetti, che viene mantecato e poi rosolato in padella, offrendo una croccantezza irresistibile.

I secondi piatti vedono protagonisti la Cotoletta alla milanese di vitello, cotta nel burro chiarificato e disponibile in due versioni – Classica o Imperiale (per i più temerari) -; la Cervella fritta alla milanese, servita con salsa agrodolce di cedro, maionese alle erbe e misticanza; il Filetto alla Rossini con riduzione di Porto, foie gras e tartufo nero, e, infine, il petto rosato di Piccione con le sue cosce confit, servito con mandarino candito, bietole e alloro.

E così, tra una portata e l’altra, si finisce per perdere la cognizione del tempo, ed il bello dell’Antica Osteria Il Ronchettino è proprio questo: una volta seduti, non si ha più voglia di andare via.


Sabatini Firenze
Fuor D’Acqua



