Luogo di incontro fra storia e cultura, la città meneghina è diventata una meta imprescindibile per un viaggio alla volta delle innumerevoli forme di espressione artistica, in un turbinio di rappresentazioni, mostre ed esposizioni. Un nuovo racconto che a febbraio si svela tra location inaspettate, spazi pensati per sognare e viaggiare, mostre dove glamour, fascino di icone intramontabili, bellezza, tanta creatività , diventano veri e propri protagonisti. Lasciatevi conquistare dallo sfaccettato linguaggio dell’arte: la nostra selezione delle 5 mostre a Milano da vedere a Febbraio sarà il vostro alleato prezioso per un’inedita immersione alla scoperta di forme, colori e intuizioni geniali.
Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio
Palazzo Reale | Piazza del Duomo, 12

Milano inaugura il 2026 con una grande retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe, tra i protagonisti più radicali della fotografia del Novecento. in programma fino al 17 maggio, mostra una selezione ampia di nudi, ritratti e nature morte che raccontano la sua ricerca sulla forma, sul corpo e sull’identità. Tra le immagini più intense spiccano i ritratti dell’iconica cantante Patti Smith, legata a Mapplethorpe da amicizia, amore, complicità, presenza costante e specchio affettivo del suo lavoro. L’allestimento costruisce un dialogo costante tra perfezione classica e tensione provocatoria, restituendo la complessità di uno sguardo che ha segnato l’estetica contemporanea.
Il senso della neve
Mudec | Via Tortona, 56

Utagawa Kunisada, Tre dame in barca in un paesaggio nevoso. Giappone, periodo Edo 1847-52 xilografia, inchiostri policromi su carta
Al MUDEC la neve diventa chiave di lettura del presente grazie a una mostra, in programma fino al 28 giugno 2026, con ingresso gratuito, che attraversa scienza, arte e antropologia, passando dalle boule de neiges alle rappresentazioni artistiche europee e giapponesi, fino ai temi attuali del cambiamento climatico e del turismo di massa. Un percorso che si snoda tra oltre 150 opere tra dipinti, installazioni e oggetti etnografici e che alterna linguaggi e ritmi, con uno sguardo attento anche alle popolazioni che vivono in territori estremi, dove la neve è quotidianità e cultura.
Giovanni Gastel. Un eterno istante
Palazzo Citterio|Via Brera, 12

Giovanni-Gastel-©Giovanni-Battista-Righetti
Un omaggio intimo e profondo al fotografo Giovanni Gastel, costruito come un racconto per temi più che per cronologia. La mostra ricompone il suo universo attraverso moda, ritratti e still life, lasciando emergere quella sua idea di eleganza milanese fatta di misura, luce e invenzione. Accanto alle immagini compaiono scritti e materiali personali, utili a capire il lavoro da dentro: la costruzione, l’ironia, l’intuizione. Ne esce un racconto completo, intimo, con una Milano sempre presente sullo sfondo, visitabile fino al 26 luglio 2026.
I Macchiaioli
Palazzo Reale | Piazza del Duomo, 12

Per la prima volta Milano ospita una grande retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, protagonisti della svolta più radicale della pittura italiana dell’Ottocento. Oltre cento opere raccontano una generazione di artisti che ha scelto la luce, la vita quotidiana e la pittura en plein air come risposta all’accademia. Un percorso ampio e ben costruito, visitabile fino al 14 giugno 2026, che intreccia arte, storia e identità culturale.
Itadakimasu. Le storie nascoste nella cucina degli anime
Spazio Varesina 204, Via Varesina, 204

Un viaggio tra cibo, immaginario e animazione giapponese, dove l’atto di nutrirsi diventa gesto culturale e narrativo. La mostra racconta piatti iconici come ramen, onigiri e bentō attraverso riproduzioni realistiche, illustrazioni, video e riferimenti ai grandi maestri dell’animazione nipponica. Un percorso accessibile e coinvolgente, capace di parlare tanto agli appassionati di anime quanto a chi guarda al cibo come linguaggio identitario. In zona Certosa fino al 6 aprile 2026.


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