Nascosto nella quiete di Vermezzo con Zelo, a pochi chilometri da Milano, in una location che di Milano racconta poco ma che è in grado di trasportare direttamente sulle coste francesi, il Ristorante San Pietro propone un’esperienza culinaria in cui il vero punto di forza è il pesce crudo.

Tra tutte le specialità spicca, infatti, il sontuoso Plateau Royal, che richiama la tradizione dei bistrot di Normandia, Bretagna e Costa Azzurra: nient’altro che un assortimento di ostriche, frutti di mare e crostacei, tra cui bulots, clam e ricci di mare, tutti provenienti direttamente dai più prestigiosi produttori francesi e forniti in esclusiva da Oyster House, leader nel settore della ristorazione di alta gamma.

Per chi invece non è amante della cruditè, non disperatevi, perché il menù è piuttosto esaustivo ed offre moltissime alternative già a partire dai primi piatti, come i Ravioli del plin ripieni di baccalà mantecato, con aglio nero, basilico, pomodoro e brodetto di pesce o gli Gnocchetti verdi di patate con vongole veraci, limone e carciofi croccanti, fino ad arrivare ai secondi, partendo dall’Astice Blu o Canadese al Branzino su pelle croccante, crema di zucchine e scapece o ancora il Rombo chiodato con sedano rapa e fiori di zucca, per citarne alcuni.
Per un percorso ancora più completo, in carta è anche possibile trovare tre diverse tipologie di menù degustazione, tutti composti da quattro portate e dedicati interamente a tre ingredienti principi: aragosta, ricci di mare e caviale.

“E se il pesce non piace?”
Non sarà sicuramente il ristorante più indicato, ma propone comunque delle alternative (seppur poche) a base di carne. Non potranno quindi mancare la Battuta di Fassona Piemontese con fonduta di grana e polvere di capperi tra gli antipasti, così come, tra i secondi, la Guancia di vitello cbt con soffice di patate ed il suo fondo.
Insomma, è decisamente un ristorante consigliabile a chi ama la cucina di mare, ma in generale anche a chiunque voglia concedersi un’esperienza culinaria difficile da dimenticare e, perché no, lontano dal trambusto cittadino.


Sabatini Firenze
Fuor D’Acqua


