Situato in via Melzo, nel quartiere di Porta Venezia, ormai consacrato tra i distretti gastronomici della città, Røst incarna un ritorno all’essenziale: cucina autentica, design senza fronzoli e un’attenzione rara per il territorio. Il nome, con quella “Ø” nordica, suggerisce atmosfere scandinave, ma il cuore è italianissimo. Qui la cucina abbraccia un’etica precisa: pochi ingredienti, ma veri, scelti con cura, valorizzati senza sovrastrutture. L’idea è quella, ormai molto diffusa in città, dello sharing (ma c’è da dire che loro sono stati tra i primi): piatti destrutturati pensati per essere condivisi, in un clima conviviale e informale, dove ogni boccone racconta una storia di territorio, memoria e innovazione.

L’impegno alla base di Røst è chiaro: eliminare gli intermediari, lavorare direttamente con agricoltori, pescatori e allevatori italiani, riscoprendo ingredienti dimenticati e tagli “poveri” della tradizione. Il risultato? Una cucina sorprendente, che emoziona senza effetti speciali, ma con l’intensità della schiettezza.
Il menù, che cambia ovviamente a seconda della stagionalità e della disponibilità degli ingredienti, al momento prevede grandi classici come Mondeghili e Trippa, ma anche proposte più di ricerca come Asparagi, Cozze All’Escabeche, Pimenton o Ricciola, Latte, Miso, Piselli Cento Giorni.

A completare l’esperienza, una carta dei vini raffinata: oltre 200 etichette di vini artigianali, biologici e naturali, con particolare attenzione a piccole cantine italiane e francesi: un vero paradiso per chi ama bere bene e con consapevolezza.

Il design del locale, è un’estensione perfetta della sua filosofia: essenziale, caldo, funzionale. Lo spazio, di circa 65 mq, mantiene tracce del suo passato da negozio di ricambi auto, con pavimento in granito e dettagli originali, come una lampada realizzata con fanali d’epoca. I materiali scelti dialogano con le pareti in calce e i toni rosso marsala, creando un’atmosfera vissuta, accogliente e autentica. Una parete è dedicata ai veri pilastri fondanti della fiosofia del locale: 16 piatti in ceramica raffigurano infatti i volti dei produttori da cui Røst si rifornisce, a conferma che qui gli ingredienti hanno un volto e una storia, e che la trasparenza è un valore fondante.


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