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Firenze e i suoi ristoranti imperdibili tra nuove aperture, restyling e grandi classici

Firenze da visitare non solo come splendida città d'arte ma anche per esperienze gourmet tra tradizione e novità

Pronta per una nuova ripartenza e un 2022 pieno di mille propositi e speranze, Firenze e i fiorentini offrono a chi li visita (e a chi ci vive) musei famosi in tutto il mondo, esposizioni acclamate dalla critica, tramonti mozzafiato sull’Arno, meraviglie a cielo aperto … e, ultime ma non ultime, attività ricettive e ristoranti fra i migliori in Italia. Insomma, non è un caso che il capoluogo toscano resti uno fra i più gettonati da visitare e in cui ritornare.
Ed ecco allora una mini guida di ristoranti e locali, alcune nuove entusiasmanti aperture, restyling o grandi nomi intramontabili della cucina fiorentina.

IL CIBRÈO ALL’HELVETIA BRISTOL

Via de’ Vecchietti, 5

Pronta per una nuova ripartenza in grande stile, Firenze offre ristoranti meraviglie turistiche e ristoranti fra i migliori in Italia da non perdere.[email protected]

CHIAMANAVIGATORE

Grande novità in pieno centro di Firenze, a due passi da Piazza Strozzi, il ristorante gestito da Giulio Picchi all’interno dell’Hotel 5 stelle extra lusso Helvetia Bristol.
Come noto il Cibrèo ha diversi locali nella zona di Sant’Ambrogio, famosi per la ricercatezza della cucina, la scelta di materie prime d’eccellenza e la cura degli ambienti, arredati finemente e sempre accoglienti. Cura che è stata mantenuta in ogni minimo dettaglio anche nella nuova partnership con l’Helvetia: poltroncine in velluto rosso, tavolini a firma Cibrèo, lampadari imponenti, area bar in grande stile con marmi frontali e sgabelli. Tutto molto chic e allo stesso tempo confortevole ed ospitale. Alla bellezza del luogo si unisce nel Cibrèo un menu da leccarsi i baffi, fatto di piccole prelibatezze toscane e più in generale italiane come il prosciutto dolce di Sauris invecchiato al legno di faggio, le note crespelle, la trota friulana affumicata, il paté di fegatini e molto altro ancora. Aperto dal pranzo fino al dopo cena, il nuovo Cibrèo ricorda un po’ i caffè letterari di fine Ottocento, in cui poter mangiare e conversare a lungo ma anche semplicemente per sorseggiare un cocktail con colleghi e amici. Per questo è uno dei posti che più ci sentiamo di consigliare nel centro storico, non solo per stranieri e turisti, ma anche per i fiorentini stessi che desiderano godere della nota cucina di casa Cibrèo e deliziarsi al tempo stesso in un ambiente di raffinata bellezza. Basta un attimo per sentirsi un po’ a Parigi!

HARRY’S BAR

Lungarno Amerigo Vespucci, 22/R

Firenze e i suoi ristoranti imperdibili tra nuove aperture restyling e grandi classici [email protected]

CHIAMANAVIGATORE

Ci spostiamo ora sulla riva destra dell’Arno in un locale storico attivo dal 1953: Harry’s Bar. L’atmosfera tranquilla, il ristorante raffinato, la cucina sofisticata: tutto rende l’Harry’s unico e inimitabile nel suo genere. Il locale prende il nome dal celebre bar di Venezia, proprio per volere del patron Giuseppe Cipriani, amico dei proprietari, ne omaggia lo stesso stile e lo mantiene rigorosamente nel tempo. Promessa rispettata visto che ancora oggi quando si entra nell’Harry’s sembra di fare un viaggio a ritroso nel tempo. Anche la cucina è stata mantenuta di altissimo livello, con primi e risotti delicatissimi, carpacci o le famose tartare sapientemente battute al momento dal cameriere. Gentilezza, cortesia e professionalità rendono l’Harry’s una vera e propria esperienza sensoriale!

LA MÉNAGÈRE

Via de’ Ginori, 8/R

Firenze e i suoi ristoranti imperdibili tra nuove aperture restyling e grandi classici CHIAMANAVIGATORE

Recentemente riaperta dopo un restyling che l’ha resa ancora più bella e particolare, La Ménagère rappresenta uno dei locali più cool e cosmopolita di Firenze. Dalla colazione fino a tarda notte, passando per il brunch, qui trovate un ambiente aperto e poliedrico: i vasi colorati sulle mensole lungo il muro, il grande e lunghissimo tavolo laterale, gli specchi alle pareti, l’angolo dedicato ai fiori, l’oggettistica di cucina in vendita, i libri e molto altro ancora. Tutto rende La Ménagère inimitabile e semplicemente… La Ménagère.  Sin dall’entrata, che affaccia su via de’ Ginori, dove un vero e proprio roseto fa da cornice ai tavolini posizionati all’esterno si comprende che non è un posto come tutti gli altri. La cucina è molto curata e allo stesso tempo dal gusto semplice, seppur con accostamenti innovativi.
Che sia per un caffè, per un brunch o per una cena romantica, fidatevi, non perdete questa chicca nei pressi della Chiesa di San Lorenzo.

GUCCI OSTERIA DA MASSIMO BOTTURA

P.za della Signoria, 10

Firenze e i suoi ristoranti imperdibili tra nuove aperture, restyling e grandi classici
CHIAMANAVIGATORE

Nel cuore di Firenze, praticamente in Piazza della Signoria, Gucci Osteria è chiaramente un locale super cool che coniuga fashion e alta cucina in un un solo luogo. Nato dal fortunato incontro tra Alessandro Michele, direttore creativo del brand ed il tristellato Massimo Bottura, il ristorante prende forma nel Gucci Garden, all’interno dello  storico Palazzo della Mercanzia di Firenze ( anche sede dell’omonima Galleria). Questo locale, ormai confermato per la stella Michelin, inebria e coinvolge in un’atmosfera trendy, con carta da parati arricchita da tavole di antiche corporazioni fiorentine, piatti in tema Gucci con decorazioni floreali e farfalle… fino ad arrivare alle divise del personale di sala, in stile Gucci anch’esse, impeccabili!
Se l’estetica è così importante e d’impatto, la cucina non è da meno: insieme al grande chef modenese alla sua direzione vi è fin dall’inizio la messicana Katime Lopez. Cucina cosmopolita con sprazzi di grande italianità come i noti tortelli in crema di Parmigiano Reggiano, che da soli rappresentano un’esperienza indimenticabile per il palato.
Insomma, mai come in questo caso si può affermare che la “forma incontra la sostanza, sublimandola”.

IL PALAGIO – FOUR SEASONS

Borgo Pinti, 99

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Ecco un nome che non ha bisogno di presentazioni, famoso in tutto il mondo per i suoi hotel e ristoranti di lusso e per le sue location mozzafiato. Signore e signori, non poteva mancare nella nostra top five Il Palagio del Four Seasons di Firenze, stella Michelin alla cui direzione è recentemente subentrato Paolo Lavezzini, nuovo executive chef rientrato in Italia dopo molti mesi in Brasile.
L’ambiente è elegante al punto giusto, rilassante e tutto in perfetto abbinamento: tavoli, poltroncine, tovaglie, fiori, marmi di Carrara e pavimenti. Tutto rimanda a una sensazione di maestosa bellezza in una cornice che ha oltre 5 secoli di storia. Nei mesi più caldi è possibile mangiare nel Giardino della Gherardesca che rappresenta una cornice romantica e d’altri tempi. Centinaia le etichette dei vini tra cui poter scegliere e farsi consigliare dal personale che, impeccabile, saprà esaudire ogni desiderio. Il menù, oggi definito e curato da Paolo Lavezzini, offre piatti di altissimo livello legati alla stagionalità dei prodotti e con grande vicinanza, come lo chef stesso a spesso affermato, a tutti i migliori produttori italiani.
Esperienza nell’esperienza il Four Seasons è senza dubbio un viaggio sensoriale che ci sentiamo di consigliarvi vivamente.