Eccoci al chiacchieratissimo 1930 (stesso gruppo del Mag Navigli, Mag la Pusterla, Backdoor43, Tripstillery, Iter), un club speciale ed esclusivo. Nato nel 2013 come secret place ispirato agli speakeasy dell’America Anni ’30, oggi, seppur con un nuovo indirizzo di pubblico dominio – si trova nel seminterrato del Mag la Pusterla -, resta una chicca per pochi eletti. Ma come si fa a rientrare tra questi pochi eletti? Ancora non ve lo sveliamo, giusto per alimentare ancora un pò l’atmosfera di mistero e aspettativa che, legittimamente, avvolge il locale.
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Volte con mattoni a vista. Un jukebox. Note che danzano scaldando l’atmosfera. Poltrone, sedie e divanetti nei colori della terra. Un bancone in marmo su misura. Rattan e velluto. Personale abbigliato con impeccabili divise, in nuance con l’ambiente. Pochi posti per una chiacchierata tra amici, per gli “amici” del Mag & Co, ma anche per qualche fortunato avventore. In una città in cui tutto è urlato, in cui si rincorre il nome e la fama, il 1930 continua a incuriosire e sorprendere. Per accedere, infatti, a meno che non possediate una delle 193 eslusive tessere, dovrete attendere al Mag la Pusterla, augurarvi che ci sia qualche posto libero, e aspettare che qualcuno venga a prendervi per accompagnarvi ne “le segrete cose”, come fece Virgilio con Dante, insomma.

Così come il 1930 non è un semplice bar, il menu non è un semplice menu. Somiglia più alla carta di un ristorante a dire il vero, poichè è suddivisa tra antipasti, primi, secondi e dessert: una proposta scaturita da una ragionata ricerca sugli ingredienti, in cui non esistono più confini tra mixology e gastronomia. I cocktail, a tutta prima, lasciano esterrefatti. Uno su tutti “Tortellini in brodo”, una vera zuppiera di tortellini fumante e…ovviamente alcolica. Nemmeno il “Pollo al Curry” scherza, col suo sapore di curry e l’irresistibile twist dato dall’Absolut Elyx Vodka.

Insomma gli amanti dei sapori forti e inediti avranno di che gioire: cocktail come “Pizza marinara” o “Hummus” sono proprio quello che ci vuole per sentirsi traghettati all’altro mondo. Probabilmente conoscerete solo la metà degli ingredienti ma l’unica cosa che serve davvero è affidarsi allo staff. Staff che saprà consigliarvi anche se avete gusti un tantino meno avventurosi e preferite settarvi su qualche cosa di piu classico, come il Negroni e il Manhattan, ovviamente leggermente rivisitati.

In quest’atmosfera intima e ovattata le chiacchiere vengono da sé e i cocktail iniziano a scorrere. E vi vogliamo dare un consiglio: fate carte false pur di riuscire a vivere questa incredibile esperienza!


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