Vi abbiamo già parlato della Farm, situata sulle colline che circondano il lago di Iseo, dove i ragazzi di Farmily coltivano la maggior parte delle botaniche utilizzate per i loro distillati, amari e liquori. Ma sapete dove la maggior parte di queste botaniche vengono lavorate e trasformate in prodotto finito? Inaspettatamente, nel cuore della Milano più moderna e avveniristica, ovvero da Tripstillery, la microdistilleria del Gruppo Farmily. Tra i grattacieli moderni di Alvar Aalto, Tripstillery, aperta nel 2022, si distingue non solo per la qualità della sua offerta, ma anche per il suo concetto innovativo: essere una vera e propria distilleria urbana. Cuore pulsante del locale, questo laboratorio in miniatura regala ai clienti l’occasione per “sbirciare” il mondo della distillazione e della produzione artigianale di liquori, ma non solo, perchè qui è anche possibile realizzare il proprio gin o il proprio amaro con una ricetta personalizzata a seconda dei propri gusti, sotto l’attenta guida di un master distiller. E si può anche portare a casa la propria creazione con tanto di etichetta ad hoc!

Ma c’è di più, perché da Tripstillery, che non smette mai di stupire con proposte capaci di creare nuove esperienze sensoriali, potete assaggiare il “distillato del giorno”, ovvero una selezione di gin, liquori e amari scelti secondo la stagionalità e quindi la disponibilità della materia prima e realizzati generalmente con botaniche raccolte nella Farm. Queste preparazioni, proprio perché seguono la disponibilità e i ritmi della natura, vengono prodotte in quantitativi ridotti e ruotano ciclicamente, quindi un giorno può capitarvi di assaggiare il gin allo shiso, aromatizzato al basilico giapponese, dal sentore molto erbaceo e pungente, e un altro giorno l’amaro al pepe di Sichuan, con note speziate, mitigate dalla freschezza del cardamomo. La proposta del giorno è un “consiglio” da parte dei ragazzi di Tripstillery, per permettere ai clienti di provare prodotti in edizioni limitate e assaggiare sapori nuovi e particolari, ma in ogni caso qui potete sempre scegliere tra la vasta gamma di proposte sempre a disposizione, come per esempio Oleato, inedito distillato a base di olio extra vergine d’oliva e olive taggiasche.

E non è ancora finita, perché chez Farmily creatività e voglia di sperimentare non vanno ma in standby e la loro nuova creazione lo dimostra. Si tratta di Ratatrip, una variazione sul tema del celebre Ratafià, un liquore che viene declinato in maniera diversa in base al Paese in cui si produce: se in Italia ha una base di vino o mosto a bacca rossa e distillato di uva o vinacce, aromatizzato principalmente con ciliegie, in Spagna è un liquore nel quale vengono fatte macerare noci verdi, mentre in Francia è una miscela di mosto d’uva con acquavite di vinaccia o vino. A quest’ultima versione, in particolare, si inspira il Ratatrip: un mosto d’uva a bacca bianca cui viene aggiunto un distillato di vinacce, simile a una grappa, lavorati con un’infusione di uva passa per esaltarne morbidezza e bouquet aromatico. Ovviamente può essere usato nelle miscelazioni ma posso assicurarvi che è delizioso anche liscio, e se al naso in effetti i sentori sono quelli di una grappa, all’assaggio ricorda piacevolmente un vino passito. Attenzione perché, come si suol dire: “va giù che è un piacere”.


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