Eda e Niccolò, coppia nella vita e sul lavoro, hanno aperto il Gramm nel 2018, forti inizialmente di passione e voglia di fare, ma anche di tanta umiltà, consapevoli di dover studiare e fare parecchia esperienza sul campo per poter raggiungere il loro obbiettivo di diventare, un giorno, un punto di riferimento per chi vuole bere bene in zona. Obbiettivo ambizioso, in primis perchè Gramm si trova sul Naviglio Grande, un ecosistema decisamente sfidante, in cui convivono fianco a fianco colossi della mixology milanese e locali estremamente turistici/commerciali. Inoltre, nessuno dei due proveniva dal settore, Niccolò, nello specifico, ha studiato architettura per anni, per poi capire che la sua passione era il mondo dei cocktail, ma si sono subito rimboccati entrambi le maniche, cominciando veramente da zero, assumendo bartender qualificati, osservandoli e imparando da loro. E, come spesso succede quando ci si impegna al massimo, i risultati sono arrivati, eccome!

Oggi Eda e Niccoloò, diventati entrambi bartender professionisti, hanno uno staff di circa 12 persone e nel 2021, quando la vineria accanto a loro ha chiuso, hanno raddoppiato gli spazi, trasformando quello che era un piccolo locale stretto e lungo in un accogliente cocktail bar con due vetrine, un ampio bancone in legno e marmo e un piacevole dehor, affacciato direttamente sui canali milanesi. C’è da dire che Niccolò ha comunque messo a frutto il suoi studi e il suo know-how, “disegnando” un locale che gli somiglia molto: vintage ma in un’accezione divertente, accogliente e contemporanea, rimanda alla vocazione popolare e artigianale del luogo in cui si trova e degli spazi che lo ospitano. Tanto legno, tanti complementi comprati nei mercatini e in particolare, al mercato dell’antiquariato che si tiene l’ultima domenica del mese sul Naviglio Grande, proprio fuori dalla porta, insomma. Mappamondi d’antan, mongolfiere appese al soffitto, quadri dall’aspetto antico, pianoforti, abat jour, in un accumulo armonioso che fa subito sentire a casa. E in primo piano, il grande grammofono che dà anche il nome al locale, in omaggio a un’altra passioni dei proprietari, quella per la musica.

Qui da Gramm si trovano ovviamente tutti cocktail classici, ma il consiglio è quello di lasciare mano libera alla creatività dei bartender, bravissimi a rivisitare la tradizione con un twist creativo, come hanno fatto per esempio, con il Gramm Spritz, gettonatissima rivisitazione sul tema dell’aperitivo più famoso del mondo, con un liquore al mandarino. Ma ovviamente, c’è anche una drink list che cambia stagionalmente, con ispirazioni, ricette e suggestioni sempre diverse.

Quella nuova, in uscita proprio in questi giorni, è un omaggio all’affascinante mondo del MBA Anni ’90, con cocktail che prendono i nomi dai giocatori più famosi. C’è ovviamente, il Michael Jordan, con Altamura Vodka, strawberry, earl grey, green cordial, white chocolate e acids, e poi il Charles Barkley, a base di peanut butter, bread, raspbery syrup e acids. Ma vale la pena veramente assaggiarli tutti, poiché dietro ci sono un’accurata ricerca e un alto tasso di creatività che si esprimono nell’accostamento di mondi e ingredienti apparentemente lontani, ma che sapientemente mixati, danno vita a miscelazioni sorprendenti. E anche la grafica di questa nuova drink list, particolarmente pop e colorata, rispecchia l’attenzione ai dettagli e il senso estetico dei proprietari.

Da Gramm al momento non viene servito cibo, se non qualche stuzzichino con l’aperitivo, per una precisa scelta dei proprietari che preferiscono distinguersi dalla concorrenza e concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: preparare ottimi cocktail!


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