Le giornate si allungano, la città cambia energia e anche il modo di vivere i ristoranti si fa più leggero, istintivo. È il mese delle terrazze, dei tavoli condivisi, dei progetti nuovi che riescono a sorprendere. Abbiamo selezionato i ristoranti migliori da provare a luglio.
CARNISSAGE
Via Varese, 4

Carnissage rappresenta un esercizio di stile e altissima qualità sulla carne. Quello che lo differenzia davvero è la profondità della selezione: razze internazionali, frollature lunghe, una cultura della materia prima percepibile anche grazie al “caveau” a vista dedicato al dry-aging. Interessante l’approccio al menu, che non si limita alla griglia ma esplora formati contemporanei – tacos, gyoza, tartare – pensati per approcciarsi alla carne in modo diverso. È uno dei pochi indirizzi in città dove la dimensione fine dining convive con un’anima più conviviale e serale, tra cocktail e musica dopo cena.
FIVE Rooftop
Via Melzo, 7

FIVE si distingue per la sua natura fluida. È uno di quei posti che non si esauriscono in un’occasione sola: puoi andarci per lavorare al mattino, per un pranzo leggero o per un cocktail la sera. La forza sta qui: un all day dining in zona Porta Venezia con proposta che mescola comfort food e piatti contemporanei, e un’atmosfera che cambia davvero durante la giornata. Il rooftop è organizzato tra spazi interni e terrazze su più livelli. Durante la bella stagione, l’esperienza si estende al piano superiore con piscina e vista unica sul quartiere, rendendolo uno dei pochi indirizzi pensati per essere vissuti in momenti diversi della giornata.
RaMe BISTROT
Via Piero della Francesca, 52

RaMe si distingue soprattutto per la costruzione dell’esperienza nel suo insieme: una cucina mediterranea contemporanea che lavora su ingredienti stagionali e abbinamenti puliti, affiancata da una proposta cocktail molto curata che accompagna tutta la serata. L’ambiente – tra velluti, luci soffuse e dettagli rétro – contribuisce a creare una dimensione più raccolta rispetto ad altri indirizzi milanesi, rendendolo particolarmente adatto per chi cerca un’atmosfera intima e raccolta.
PAS A VEGETARIAN TRIP
Corso Italia, 44

La missione? Portare la cucina vegetariana a un altro livello. Renderla gustosa e accattivante, con ricette innovative che uniscono diverse culture e infonderle il sapore della carne grazie a prodotti plant based, sostenibili e all’avanguardia. Pas si definisce infatti attraverso una cucina molto tecnica e contemporanea, costruita su ingredienti stagionali e lavorazioni precise, dove ogni piatto è essenziale per mettere in risalto equilibrio e intensità. È il tipo di ristorante che parla a un pubblico consapevole. Lo spazio ha un’estetica minimalista e contemporanea, pochi elementi, luci calibrate e una disposizione dei tavoli che mantiene distanza e intimità.
ICHIKAWA
Via Lazzaro Papi, 18

Da Ichikawa la differenza la fa il livello di autenticità. Non è una reinterpretazione della cucina giapponese, ma un’espressione diretta della tradizione. L’esperienza è costruita attorno all’idea di omakase, con numero limitato di coperti. Il percorso degustazione segue rigorosamente la stagionalità giapponese e include ingredienti di altissimo livello come otoro e wagyu, lavorati con una tecnica che privilegia purezza e rispetto assoluto della materia prima. Pochi elementi, nessuna concessione a contaminazioni o adattamenti, ma una cucina fedele alla tradizione, rara da trovare con questo livello di coerenza.
AKIRO
Via della Moscova, 50

Akiro funziona perché è radicale. Non è un giapponese tradizionale, non è fusion generico: è un hand roll bar nikkei e rimane fedele a questa identità fino in fondo. Il vero elemento distintivo è il servizio: ogni hand roll arriva uno alla volta, appena preparato, per preservare consistenze e temperature. Al locale non sono presenti tavoli ma solo un bancone, in cui la cena diventa esperienza immersiva a diretto contatto con lo chef. Qui c’è una firma forte: quella di Luis Arévalo, che porta una visione precisa della cucina nikkei, fatta di equilibrio tra acidità, spezie e tecnica giapponese.
ETEREO
Casa Brera | Piazzetta M. Bossi, 2

Tra i ristoranti migliori da provare a luglio, Etereo gioca in un’altra categoria: quella dei rooftop più scenografici. Il plus evidente è la vista, tra le più complete su Milano, ma non è l’unico elemento. A rendere Etereo distintivo è la combinazione tra posizione e progettualità: la terrazza si sviluppa su più livelli con vista ravvicinata su Duomo, Teatro alla Scala, Castello Sforzesco e skyline, e un design firmato Patricia Urquiola che gioca tra tonalità calde, marmi e linee contemporanee. La piscina e gli spazi open-air amplificano la sensazione di essere sospesi sopra la città. La cucina segue logica ben definita: piatti per la condivisione, base italiana rivisitata in chiave contemporanea, tra crudi di mare, preparazioni leggere e proposte creative.


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