L’edizione 2025 della Guida Michelin Italia, presentata lo scorso 5 novembre Modena, ha premiato con nuove stelle ristoranti che rappresentano l’eccellenza e la varietà della cucina italiana, con particolare attenzione a sostenibilità e innovazione. Casa Perbellini – 12 Apostoli a Verona, dello chef Giancarlo Perbellini, fa salire a 14 i ristoranti italiani a tre stelle, confermando l’elevato livello della sua cucina, che coniuga tradizione e sperimentazione. Tutti gli altri (famosissimi) ristoranti tre stelle sono stati riconfermati da Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo a Da Vittorio della Famiglia Cerea, passando per Enrico Bartolini al Mudec, Piazza Duomo di Enrico Crippa e l’Osteria Francescana di Massimo Bottura.

Giancarlo Perbellini, Casa Perbellini – 12 Apostoli
Sono state assegnate due stelle a due nuovi ristoranti, precisamente a Villa Elena a Bergamo e Campo del Drago a Montalcino, il che porta la classifica dei bistellati a 38, mentre sono ben 341 i ristoranti del Bel Paese con una stella, con 33 novità. Tra le nuove stelle singole, si distinguono Volta del Fuenti a Vietri sul Mare, dove lo chef Michele de Blasio ha sviluppato una cucina mediterranea basata su ingredienti locali, Le Cattedrali by L’Aqua ad Asti e Cannavacciuolo by the Lake a Pettenasco (NO), entrambe creature dello chef televisivo Antonino Cannavacciuolo, mentre Massimo Bottura vede assegnata una nuova stella al ristorante Al Gatto Verde, che conquista anche la stella green.

La cantina di Le Cattedrali by L’Aqua
Come da qualche anno a questa parte, la Guida Michelin 2025 ha infatti assegnato anche le stelle verdi, riservate ai ristoranti che si distinguono per l’uso responsabile delle risorse e l’impegno ecologico, con pratiche che rispettano il territorio. Tra i nuovi premiati ci sono il monzese Grow Restaurant di Matteo Vergine, che ha ricevuto anche il Michelin Young Chef Award, Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico, chef che già da anni promuove una cucina attenta al rispetto della biodiversità e Radici a Como, che fa della preservazione delle tradizioni e del rispetto per l’ambiente la sua bandiera.

Moebius Sperimentale
E, se la Lombardia è la regione con il maggior numero di ristoranti stellati (61) seguita dal Piemonte e dalla Campania, Milano si colloca tra le prime città per numero di stelle, 19 per la precisione, con un tre stelle, Enrico Bartolini al Mudec e 4 due stelle: D’O a Cornaredo, Verso Capitaneo, Andrea Aprea e Seta by Antonio Guida. Sono invece 14 i locali meneghini con una stella, con 4 new entry, che arricchiscono la già ampia proposta della città: Olmo a Cornaredo, Moebius Sperimentale, Sine by Di Pinto e Iyo Kaiseki.
Cover: Grow Restaurant


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