“Voglio vivere così, col sole in fronte..!”. È il primo pensiero una volta arrivati sull’olimpo del glamour milanese: Ceresio 7. Aria, verde e il fascino di chi sa di averne tanto ma è abituato a mascherarlo. Lo skyline di una città che va via via definendosi con il passare dei mesi e che cambia seguendo il ritmo delle stagioni si staglia a 360 gradi davanti a voi.

Siamo in zona Monumentale, a due passi da Corso Como e ben collegati alla M5. Ceresio7 ha aperto nel 2013 e da allora non ha mai smesso di stare in cima alla classifica di ogni modaiolo che si rispetti, e non. Il progetto nasce dal genio degli stilisti canadesi Dean e Dan Caten, Dsquared2 per intenderci, e ha come fondamenta un’idea comune: creare un luogo unico, in cui sentirsi bene, in cui viene voglia di passare del tempo. Quale location migliore del rooftop dello storico palazzo di Via Ceresio, edificio razionalista che fu sede dell’Enel e che oggi ospita l’headquarter del brand?

Da bravi consanguinei, sono riusciti a lasciare la loro impronta di fratellanza già nell’architettura del locale. Uno specchio: il loro. Tutto duplicato. Due piscine, due lounge e un ristorante che si snoda lungo il rettangolo che congiunge gli estremi. Ma senza strafare, loro fanno abiti. A ognuno il suo. Per questo, con estrema lungimiranza hanno affidato la gestione a professionisti del settore, persone esperte e capaci di trasformare un’idea in un business reale, di successo. Parliamo dei soci e gestori Edoardo Grassi, Luca Pardini e Marco Civitelli, che insieme allo chef Elio Sironi, anche lui socio e nome sinonimo di garanzia nel panorama culinario internazionale, sono riusciti a dar vita a un sogno. Grazie, grazie, grazie!

E poi c’è l’American Bar, che da solo varrebbe la salita. Dietro al bancone c’è Abi El Attaoui, arrivato qui nel 2013 come chef de rang e diventato bar manager nel 2021, uno di quei percorsi che a Milano non si vedono spesso. La sua miscelazione è fatta di eleganza e precisione, mai di esercizio di stile fine a sé stesso. I riconoscimenti parlano da soli: PIN nella Pinnacle Guide 2025, 53esimo posto nella Top 500 Bars, Best Bar Team ai Bar Awards nel 2021 e nel 2023. Sedetevi al bancone e fatevi consigliare, è il modo migliore per capire dove siete.

Pranzo, aperitivo o cena? Potete sbizzarrirvi. Il ristorante è aperto tutti i giorni dalle 12:30 alle 15:00 e dalle 19:30 alle 23:00, il bar tira dritto dalle 12:30 all’una di notte, mentre le piscine si godono dalle 10:00 alle 17:30 nella stagione estiva, da giugno a settembre. Solo una parola chiave: qualità. Eleganza estrema, con quel tocco vintage che rende tutto più romantico, più esclusivo.
Perfetti gli spazi interni ed esterni, curati dallo studio di architettura milanese Storage Associati, così come gli arredi, ad opera di Dimore Studio, atelier di interior design di Emiliano Salci e Britt Moran. Ottoni, velluti, verdi profondi: una tavolozza che nel 2013 sembrava un azzardo e che oggi mezza Milano ha provato a copiare.
Sorseggiando un drink a bordo piscina, con le luci che si accendono sui tetti e il brusio che sale, capite in fretta perché questo posto abbia retto più di dieci anni di mode milanesi senza invecchiare di un giorno. Che spettacolo!


MAG Navigli
Terrazza Palestro




