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Lifestyle

Benjamin Cavagna e il 1930

Who’s who: intervista alla scoperta del secret cocktail bar più desiderato di Milano

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Benjamin Cavagna del 1930, lo speakeasy meneghino dell’alta mixology firmato dall’expertise della famiglia del Mag. Un luogo dove respirare l’affascinante atmosfera degli Anni 30, fra arredi ricercati dallo stile squisitamente retrò e una vellutata luce soffusa, sorseggiando un Signature cocktail a regola d’arte.

Ecco cosa ci ha raccontato Benjamin lungo una interessante intervista, alla scoperta dei segreti e delle ispirazioni che hanno dato vita a uno degli indirizzi più chiacchierati della città, dove l’arte della miscelazione e un’atmosfera d’altri tempi dialogano sinergicamente.

TRENTA,  1930 O LO SPEAKEASY DI MILANO. LE MOTIVAZIONI CHE TI HANNO SPINTO A QUESTA AVVENTURA INSIEME AGLI AMICI DI UNA VITA. RACCONTACI COM’È NATO IL PROGETTO PIÙ NASCOSTO DI MILANO.

Felice e onorato di poter raccontare di come, personalmente, ho visto il 1930 da cliente in primis, da dipendente e, poi, da responsabile. Il progetto nasce dalla voglia di coccolare e stupire tutte quelle persone che fin dall’inizio hanno apprezzato e seguito il progetto MAG.

QUALI SAPORI RAPPRESENTANO LA TUA IDEA DI MIXOLOGY? RACCONTACI LA DRINK LIST CHE TROVEREMO AL 1930.

La mia idea di miscelazione nasce dal voler, attraverso una ricetta, raccontare una storia, un evento storico, una favola: creare una connessione tra ingredienti e storytelling credo sia l’elemento fondamentale per spiegare la nostra idea di miscelazione. Il sapore, a mio avviso, è l’esaltazione della materia stessa utilizzata. La nuova drink list racconta i due elementi caratteristici del Sud America: da un lato la natura e la foresta con i suoi prodotti, dall’altro il sentimento, l’istinto, il cuore di un mix di culture incredibili. Il nostro menu viene raccontato attraverso una pianta: sulle foglie abbiamo stampato il testo dei cocktail, rappresentati da aggettivi che richiamano istintivamente il drink creato.

QUALI PROFUMI DESCRIVONO LA TUA PERSONALITÀ DIETRO AL BANCONE DEL BAR?

Mi piace molto lavorare sulla grassezza e sulle acidità dei prodotti; sapori forti e incisivi che poi bisogna bilanciare per renderli apprezzabili per il cliente. Mi piace molto lavorare anche con prodotti fatti da noi che richiamano dei sapori che si ricordano e si immaginano, ma che, solitamente, non colleghiamo al mondo dei cocktail. Ad esempio il distillato di pulled pork: si conosce il sapore della carne, ma comunemente non lo si ricollega al bere.

QUALI SUONI (O RUMORI) RACCONTANO TUA STORIA E LA TUA “FORMAZIONE ALCOLICA”? QUALCHE ANEDDOTO PER FARCI CAPIRE IL TUO PASSATO.

Credo che il rumore – tradizionalmente non un suono piacevole – sia la voce di Marco Russo, ironicamente parlando. Il pomeriggio successivo alla mia prima volta al 1930 conobbi Marco, personaggio particolare che mi invitò alle 3 del pomeriggio ad assaggiare un whisky speciale. La mia formazione alcolica è sempre stata legata al dialogo e alla discussione. Quante conversazioni e confronti con Marco!

UN DRINK DELLA DRINK LIST PER UNO SCATTO FOTOGRAFICO MEMORABILE. SECONDO TE CHE COSA DOVREBBE CHIEDERE UN INFLUENCER AL 1930? RACCONTACI IL DRINK.

Sicuramente l’Asado Old Fashioned: variante del famoso drink a base whisky pensato per celebrare il tradizionale metodo di cottura della carne; carne rappresentata da un distillato di pulled pork, abbinato al Bourbon whiskey e poi ad una gomma al fumo liquido. Un cocktail servito con una particolare crusta sul bicchiere al chimichurri, salsa verde “essiccata” con le maltodestrine.

IL DRINK PIÙ PARTICOLARE O IL DRINK DI CUI VAI PIÙ FIERO. COSA DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE PROVARE PER CAPIRE BENJAMIN?

Per capire la mia personalità bisogna provare il Brandy Crusta. Un drink classico, conosciuto da pochi, ma apprezzato e richiesto quotidianamente.

IL TEAM DEL 1930 E LA FARMILY. QUANTO SONO IMPORTANTI I TUOI PARTNER PER LA RIUSCITA DEL TUO LAVORO? RACCONTACI QUALCOSA SUL VOSTRO GRUPPO DI AMICI.

L’unione fa la forza, sempre. Ragazzi con capacità, attitudini e potenzialità diverse possono solo ed esclusivamente creare un mix che corrisponde ad una bomba atomica. Idee diverse che si uniscono in un progetto unico, pareri contrastanti che portano una risposta poi concreta e valida. Il gruppo è la base per ogni progetto vincente.

QUANDO NON BEVI O NON FAI BERE GLI ALTRI, CHE COSA FAI? RACCONTACI QUALCOSA DI BENJAMIN CHE NON TUTTI CONOSCONO.

Due estati fa ho scoperto uno sport che è diventata la mia passione: wakeboard! A Milano abbiamo la fortuna di avere uno tra i migliori impianti d’Europa, all’Idroscalo; un posto dove evadere dalla quotidianità e staccare per un attimo la spina. Da buon italiano gioco a calcio con gli amici e amo mangiare, più che bere. Se bevo, opto per birra e vini. Mi sto interessando molto al mondo del caffè, leggo e amo il cinema.

DA MAG NAVIGLI A MAG LA PUSTERLA, PASSANDO PER 1930, BACKDOOR43BARBA E ITER. OK, ABBIAMO CAPITO CHE NON VI FERMATE MAI! PROSSIMI PROGETTI? PUOI SVELARCI QUALCOSA IN PARTICOLARE A CUI STAI LAVORANDO? 

Non ci siamo mai fermati. Abbiamo appena lanciato una edizione limitata di Farmily: il Cognac. Un altro progetto pazzesco è il nuovo Bitter Fusetti. Uno dei focus del nostro prossimo futuro sarà, infatti, l’idea di avere in casa un prodotto così utile per creare cocktail dedicati all’aperitivo. Una presa di coscienza sul fatto che esiste una nuova alternativa a quell’iconico prodotto che ha fatto la storia dell’happy hour milanese. Lanciamo una provocazione: e se fosse più accattivante?