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Lifestyle

Carlo Dall’Asta e Iter

Who’s who: intervista alla scoperta del più famoso gate urbano di Milano

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Carlo Dall’Asta di Iter a Milano – effervescente cocktail bar della piccola grande famiglia del Mag -, a pochi passi dalle acque meneghine, i Navigli. Un gate urbano del gusto da cui partire con la mente (e il palato) alla scoperta di mete sempre nuove e ricercate, lungo un affascinante tripudio di profumi, sapori, colori e suggestioni, davvero stupefacenti.

Ecco cosa ci ha raccontato Carlo Dall’Asta lungo un’appassionante intervista, animato dalle suggestioni e dalle emozioni capaci di trasformare ogni viaggio in un’inedita esperienza food & drink dal cuore cosmopolita.

ITER E IL VIAGGIO. LE MOTIVAZIONI CHE TI HANNO SPINTO A QUESTA AVVENTURA INSIEME AGLI AMICI DI UNA VITA. RACCONTACI COM’È NATO IL PROGETTO DEL LOCALE PIÙ INTERNAZIONALE DI MILANO.

Come diceva uno dei miei poeti italiani preferiti, Giuseppe Ungaretti, “La meta è partire”; proprio dalla nostra passione per i viaggi e la sensazione di ricchezza e gioia derivata dello scoprire nuove realtà e nuovi sapori, abbiamo concepito e voluto dare vita ad una realtà che potesse accompagnare i nostri clienti in giro per il mondo, rimanendo seduti nel salotto di casa propria. Si, perché Iter vuol essere un salotto comodo e confortevole, dove rilassarsi e passare qualche ora tranquilli, lasciandosi coccolare da un buon caffè, un drink o un’ottima pietanza.

QUALI SAPORI RAPPRESENTANO LA TUA IDEA DI MIXOLOGY? RACCONTACI LA DRINK LIST CHE TROVEREMO DA ITER.

La drink list di Iter è stata realizzata per condensare nei nove cocktail non solo sapori e profumi del Marocco, ma tutte le suggestioni e le emozioni che si possono provare visitando il paese nordafricano. I drink sono, di fatto, una sintesi di nove città marocchine, dei vicoli, mercati, pietanze, colori e persone incontrate lungo il nostro viaggio.

QUALI PROFUMI DESCRIVONO LA TUA PERSONALITÀ DIETRO AL BANCONE DEL BAR?

Tutto ciò che è fresco citrico mi rappresenta; profumi diretti e semplici, senza fronzoli, come il mio modo di fare da bere e di ospitare.

QUALI SUONI (O RUMORI) RACCONTANO TUA STORIA E LA TUA “FORMAZIONE ALCOLICA”? QUALCHE ANEDDOTO PER FARCI CAPIRE IL TUO PASSATO.

La mia vita “da bar” comincia nel mio paesello sperduto nella provincia di Mantova, a Bozzolo, ed è fatta di tintinnii di tazzine e cucchiaini, degli schiamazzi ed imprecazioni dei giocatori di carte al pomeriggio, delle risate degli amici nelle lunghe serate passate da una parte e dall’altra del bancone, dallo sbattere di una pinta sul banco colma di Guinness. Se desiderate capire di cosa parlo (in parte), consiglio di ascoltare attentamente i rumori di sottofondo, tra una traccia e l’altra, dell’album live “Raccolti” dei Modena City Ramblers (registrato all’interno del Sisten Irish Pub di Novellara nel 1998).

UN DRINK DELLA DRINK LIST PER UNO SCATTO FOTOGRAFICO MEMORABILE. SECONDO TE CHE COSA DOVREBBE CHIEDERE UN INFLUENCER DA ITER? RACCONTACI IL DRINK.

Kif Kif è il drink più instagrammabile della lista; il colore blu del bicchiere e le luci di Iter rendono lo scatto di sicuro effetto! Ed anche il drink non è da meno, ispirato alla cittadina di Chefchaouen, dove due cose saltano all’occhio: il colore blu ovunque presente (il bicchiere blu, appunto) e l’insistente approccio dei venditori di fumo (Kif), prodotto nelle farm appena fuori dalla città, richiamato dal profumo e dall’infusione di cannabis contenuti nel drink.

IL DRINK PIÙ PARTICOLARE O IL DRINK DI CUI VAI PIÙ FIERO. COSA DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE PROVARE PER CAPIRE CARLO?

Da bevitore di Martini, il drink che più mi rappresenta è sicuramente il Gin Joint: un twist on classic che unisce la nota gineprina del distillato di origine inglese per eccellenza con la sapidità della salamoia di olive nere e la speziatura di cumino, pepe nero, peperone, prezzemolo e peperoncino. Il drink è, inoltre, ispirato alla città, ma soprattutto all’omonimo film “Casablanca”; il suo nome arriva dritto dritto da una battuta del protagonista, Rick Blaine (interpretato da Humphrey Bogart): “Of all the gin joints in all the towns in all the world, she walks into mine”.

IL TEAM DEL MAG E LA FARMILY. QUANTO SONO IMPORTANTI I TUOI PARTNER PER LA RIUSCITA DEL TUO LAVORO? RACCONTACI QUALCOSA SUL VOSTRO GRUPPO DI AMICI.

La squadra è fondamentale! L’espressione del singolo deve sempre essere a servizio del collettivo per raggiungere i traguardi più grandi; ognuno dei miei amici e soci ha qualità specifiche che ci regalano sempre nuove idee e soluzioni innovative. Non nascondo che ci si scontri, perché tutti abbiamo personalità forti, ma sappiamo poi sempre trovare la quadra. Solitamente le idee migliori o più strane arrivano quando riusciamo a prenderci qualche giorno tutti assieme per fare piccoli viaggi ed andare a visitare qualche nuova località in cui nessuno di noi è stato…

QUANDO NON BEVI O NON FAI BERE GLI ALTRI, CHE COSA FAI? RACCONTACI QUALCOSA DI CARLO CHE NON TUTTI CONOSCONO.

Ascolto un sacco di musica, davvero tanta. Mi piace poi conoscere il disco che ascolto, quindi vado a ricercare info e curiosità che lo riguardano. Ho una passione per cappelli e scarpe, ma tento di tenerla a bada salvando il mio conto in banca; non risparmio, invece, per concedermi un buon pasto, un bel concerto (ahimè ora molto pochi), una mostra o la visita di un museo.

DA MAG CAFÈ A MAG LA PUSTERLA, PASSANDO PER 1930BACKDOOR43BARBA E ITER. OK, ABBIAMO CAPITO CHE NON VI FERMATE MAI! PROSSIMI PROGETTI? PUOI SVELARCI QUALCOSA IN PARTICOLARE A CUI STAI LAVORANDO?

Assolutamente no!! Ho sempre odiato gli spoiler.