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Lifestyle

Loris Melis e il Backdoor43

Who’s who: intervista “dietro al bancone” del cocktail bar più piccolo del mondo

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Loris Melis, portavoce del Backdoor43, progetto alcolico meneghino sotto il segno della famiglia del Mag, affacciato sul Naviglio Grande. Un cocktail bar chiacchieratissimo,  considerato il più piccolo del mondo che ha dato vita anche all’inedito concept del “drink away”, irresistibili Signature cocktail da sorseggiare en promenade, dopo essere stati miscelati dietro a una misteriosa porticina in legno.

Ecco cosa ci ha raccontato Loris Melis lungo una speciale intervista, alla scoperta dei segreti e delle suggestioni che danno vita a una mixology art in continua evoluzione e a cocktail “su misura”, nati dalle storie e dalla fantasia di chi decide di affacciarsi al bancone del Backdoor43.

IL BACKDOOR43, LA MASCHERA E QUELLA PORTICINA. LE MOTIVAZIONI CHE TI HANNO SPINTO A QUESTA AVVENTURA INSIEME AGLI AMICI DI UNA VITA. RACCONTACI COM’È NATO IL PROGETTO DEL LOCALE PIÙ PICCOLO DI MILANO E FORSE DEL MONDO INTERO.

Il Backdoor43 da sempre stuzzica la curiosità ed è proprio la curiosità che mi ha spinto a cercare qualcosa in più, portandomi a Milano e incominciando a lavorare con amici, ora soci. Il progetto Backdoor43 nasce per caso; in quel periodo lavoravo al Mag Cafè, prendemmo in affitto il negozio che ora ospita il Backdoor43 inizialmente come magazzino, poi, tra una battuta e l’altra, ci venne in mente l’idea di creare il bar più piccolo del mondo e, così, nacque il Backdoor43.

QUALI SAPORI RAPPRESENTANO LA TUA IDEA DI MIXOLOGY? RACCONTACI LA DRINK LIST CHE TROVEREMO DA BACKDOOR43.

Il mio modo di pensare la mixology non ha un sapore specifico, ma cerca l’armonia e il bilanciamento tra gli ingredienti. Attualmente, al Backdoor43, non abbiamo un menu per scelta, ma lasciamo spazio alla creatività del bartender,  cercando di riprodurre i desideri degli avventori in formato “liquido”; prossimamente tornerà una drink list, ma per saperne di più dovrete riservare il vostro slot orario preferito, lungo il quale degustare le creazioni firmate Backdoor43.

QUALI PROFUMI DESCRIVONO LA TUA PERSONALITÀ DIETRO AL BANCONE DEL BAR?

Potrebbe essere un mix di profumi: dalla lavanda che infonde tranquillità e calma al bergamotto contro l’ansia, dal gelsomino che allontana la depressione ai fiori d’arancio che liberano la mente.

QUALI SUONI (O RUMORI) RACCONTANO TUA STORIA E LA TUA “FORMAZIONE ALCOLICA”? QUALCHE ANEDDOTO PER FARCI CAPIRE IL TUO PASSATO.

La musica che credo mi abbia accompagnato in questi anni di lavoro è composta da 20 ml di Pop Anni 80, 30 ml di puro Soul – perché metto anima nel mio lavoro – e 50 ml dal suono delle parole che scambio coi miei ospiti al Backdoor43. L’aneddoto simpatico racconta il mio ingresso nel mondo “da bar” e della mixology: era il 2001 – anno in cui partì la prima edizione del grande fratello – e la mia somiglianza al rimpianto Pietro Taricone mi portò conoscenze che mi spinsero in questa direzione. Credo molto nel destino e al fatto che nulla accada per caso.

UN DRINK DELLA DRINK LIST PER UNO SCATTO FOTOGRAFICO MEMORABILE. SECONDO TE CHE COSA DOVREBBE CHIEDERE UN INFLUENCER DA BACKDOOR43? RACCONTACI IL DRINK.

Un influencer, da Backdoor 43, dovrebbe raccontarmi una storia: un invito, quindi, a  creare un drink “su misura”, ispirato a quest’ultima. Un po’ come accadeva lo scorso anno: ad ogni avventore facevamo lanciare quattro dadi con figure diverse su ogni faccia che ispiravano una storia dal preciso filo conduttore, guidata dalla loro fantasia ed io creavo un drink riproducendo il racconto. Parlando di storie…perché non invitarli a creare un’inedita story su Instagram?

IL DRINK PIÙ PARTICOLARE O IL DRINK DI CUI VAI PIÙ FIERO. COSA DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE PROVARE PER CAPIRE LORIS?

L’Asia Mule, un best of del Mag: Farmily Asia, liquore alla viola, Pimento Dram The Bitter Truth, Carpano Classico rosso, Amaro Importante Jefferson, lime, ginger beer Fever-Tree. Un cocktail dal sapore decisospeziato, ma affidabile che tutt’ora potete trovare in carta.

IL TEAM DEL MAG E LA FARMILY. QUANTO SONO IMPORTANTI I TUOI PARTNER PER LA RIUSCITA DEL TUO LAVORO? RACCONTACI QUALCOSA SUL VOSTRO GRUPPO DI AMICI.

Un team che, oltre ad essere unito nel lavoro, lo è anche nella vita privata. È molto gratificante: la nostra concezione di team è basata sul condividere e creare ricette e concetti insieme. Penso che sia risaputo che vediamo più i nostri collaboratori e soci più della famiglia e compagne.

QUANDO NON BEVI O NON FAI BERE GLI ALTRI, CHE COSA FAI? RACCONTACI QUALCOSA DI LORIS CHE NON TUTTI CONOSCONO.

Sembrerà strano, ma quando non lavoro sono una persona poco mondana, ceno con i miei cari e trascorro le serate in casa; amo la tranquillità ed il calore che solo chi ti ama può darti e, da buon italiano, cerco di godermi la mamma il più possibile. Ma non voglio dirvi bugie: capita che mi faccio rapire dalla nightlife,  lungo  una frizzante serata alcolica. Pratico sport e faccio una vita sana, alzandomi presto la mattina per vivere la giornata.

DA MAG CAFÈ A MAG LA PUSTERLA, PASSANDO PER 1930, BACKDOOR43, BARBA E ITER. OK, ABBIAMO CAPITO CHE NON VI FERMATE MAI! PROSSIMI PROGETTI? PUOI SVELARCI QUALCOSA IN PARTICOLARE A CUI STAI LAVORANDO?

Come sottolineato da voi, abbiamo sviluppato molti progetti negli ultimi anni, tra cui le aperture di nuovi locali come – ultimo nell’ordine – Mag la Pusterla. Siamo un gruppo molto dinamico e con tanta voglia di fare; non vi svelo ora i nuovi progetti che abbiamo in programma, ma posso incuriosirvi con l’ultima idea che ha preso vita: il Bitter Fusetti, prodotto totalmente Italiano.

Photo credit @Cavit.it